Il mercato della Roma si sbloccherà dopo Ferragosto. Il ds Sabatini proverà a chiudere qualche trattativa prima di questa data, ma sarà difficile. Sarà difficile perché gli obiettivi giallorossi sono costosi o sono extracomunitari e in questo senso bisogna vendere all’estero Simplicio o Barusso. Andiamo con ordine.
In difesa, la scelta, come è noto, è ricaduta su Kjaer, che arriverà nella Capitale negli ultimi giorni di mercato con la formula del prestito oneroso.
A centrocampo in pole ci sono sempre Casemiro e Fernando (in Portogallo lo danno vicinissimo alla Roma), outsider Bacinovic del Palermo, da cui la Sabatini vorrebbe prelevare Hernandez se non dovesse andare in porto l’operazione Nilmar con il Villarreal, che per il brasiliano non scende dai 20 milioni più bonus.
Dei 3-4 acquisti che ha in mente Sabatini c’è un giocatore per reparto. L’altro sarà figlio delle occasioni di mercato e delle possibili cessioni di Marco Borriello o di un extracomunitario.
Concentri sul closing, sul mercato e sulla rivoluzione attuata da Luis Enrique, abbiamo perso di vista un giocatore che per la Roma è fondamentale: Juan. Dall’inizio della preparazione, il difensore brasiliano non si é mai allenato con continuità e spesso il problema al tendine rotuleo l’ha costretto al differenziato.
Nell’esordio brillante di Bojan, nella conferme di Totti e De Rossi e nel giovane Viviani che avanza, Luis Enrique ha avuto la conferma: la strada è quella giusta. Perché contro il Vasas i nuovi José Angel e Heinze hanno dimostrato affidabilità, i vecchi, tranne alcuni casi, hanno dato la sensazione di aver capito cosa vuole il tecnico asturiano.
Il futuro della società Roma è ancora tutto da scoprire. Così come i progressi della squadra di Luis Enrique. È vero i problemi ci sono e sono di diversa natura, ma guardare Trigoria con i soli occhi del pessimismo oltre che non è utile e anche sbagliato.
Fra l’attesa del closing e un mercato tutt’altro che chiuso, stasera la Roma torna in campo a Budapest contro il Vasas (ore 20 e 15). Dopo la deludente prova nel torneo di Innsbruck, nell’amichevole di oggi la squadra di Luis Enrique deve far vedere sul campo di aver assimilato, almeno in parte, i dettami tattici del tecnico asturiano o se non altro non incappare in brutte figure come quella contro il PSG.
Quando Claudio Ranieri disse ai giocatori della Roma “si gioca in base a come ci si allena”, lui rispose: “No mister, si gioca come si vive”. Il lui in questione è Nicolas Burdisso, il difensore argentino che oggi è stato intervistato da Roma Channel e come sempre è stato determinato.
La Roma vuole tenere Daniele De Rossi. Il centrocampista di Ostia è considerato al centro del progetto da Luis Enrique, che ne ha bloccato la possibile cessione.
DiBenedetto è atterrato questa mattina a Roma per trovare un accordo definitivo con UniCredit per l’acquisizione della società (60%?). Non staremo qui a dirvi che la trattativa doveva già essere conclusa tempo fa, visto che il closing (parola che va tanto di moda) era previsto per la fine di luglio.
E’ un reparto di cui se ne parla poco. Qualche indiscrezione di mercato, ma nulla più. Stiamo parlando del centrocampo della Roma, che stando alle parole del tecnico Luis Enrique ha due punti fermi: Daniele De Rossi e Simone Perrotta.
Il mercato della Roma sembra un puzzle. Un puzzle da comporre pezzo per pezzo e spesso questi tasselli vengono messi per via indiretta. E’ quello che sta succedendo nelle ultime ore.
Dopo la non esaltante prova nel triangolare di Innsbruck, le attenzioni romaniste si sono spostate sulla chiusura della trattativa per la vendita della società e sul calciomercato.
“Roma non si è fatta in un giorno”. L’espressione vale più che mai per la Roma di Luis Enrique, che nel primo vero test della stagione contro il Psg ha incassato tre reti in 45’.