Roma-Bologna: Menez con Totti e Borriello

 Da Il Romanista:

Tornano VUCINIC e MEXES nella lista dei convocati per la gara di oggi pomeriggio col Bologna, ma solo il secondo scenderà in campo dal primo minuto. Il montenegrino, infatti, dovrebbe iniziare dalla panchina visto che solo ieri è tornato a lavorare con il gruppo dopo lo stop dovuto all´infortunio all´anca subito in nazionale la settimana scorsa. Al suo fianco, vicino a Ranieri, ci sarà anche ADRIANO. L´Imperatore aspetta di fare il suo esordio in campionato, e probabilmente oggi lo farà ma non dal primo minuto. Ieri mattina nelle esercitazioni tattiche il tecnico giallorosso lo ha provato al fianco di TOTTI con MENEZ alle loro spalle, ma questo tridente sarà confermato solo per due terzi, e al posto del brasiliano ci sarà per la terza partita consecutiva Marco BORRIELLO, anche lui all´esordio davanti al pubblico dell´Olimpico.

Roma, Riise torna nella Capitale

 Da Il Corriere dello Sport:

Venti giorni dopo, JOHN ARNE RIISE torna a Roma. Il norvegese sbarcherà in giornata a Fiumicino sperando di poter festeggiare, subito, il ritorno alla vittoria della sua ROMA. Era partito il trenta agosto scorso per rispondere alla convocazione della sua nazionale, doveva tornare a Trigoria dopo il doppio impegno per le qualificazioni europee, tre giorni prima della trasferta di Cagliari. E invece, un durissimo scontro in allenamento con il compagno Ruud, commozione celebrale, corsa in ospedale, controlli e divieto di prendere l´aereo, lo hanno te­nuto nella sua casa di Oslo per queste tre settimane, lasciando un grande vuoto sulla corsia sinistra della Roma, complice l´immediato infortunio del suo vice CASTELLINI (costretto ad alzare bandiera bianca dopo pochi minuti del la gara a Cagliari). RANIERI non ha potuto fare altro che adattare CASSETTI a sinistra, promuovendo ROSI a destra. Ma è chiaro che l´assenza del norvegese si è fatta sentire parecchio nella ROMA, il norvegese è uno di quei giocatori indispensabili in una Roma che di esterni veri non è che ne abbia in abbondanza.

Roma-Bologna: Philippe Mexes è carico

 Da Il Romanista:

Un anno fa, in quel Roma-Bologna che cambiò la stagione della ROMA, la fascia era al suo braccio. Non c´erano né TOTTI né DE ROSSI, toccò a lui guidare la Roma. Toccò a PHILIPPE MEXES, a quel Rugantino che da sei anni, giorno dopo giorno, ha conquistato i tifosi della Roma, prendersi sulle spalle la responsabilità della squadra. Oggi, anche se non sarà capitano, toccherà di nuovo a lui essere al centro della difesa. E guidarla. L´autunno è da sempre la sua stagione. Ha esordito con la maglia della ROMA il 12 settembre 2004 contro la Fiorentina, il giorno del gol di Montella, di Voeller in panchina e della manata di Cassano a Chiellini. Anche l´esordio in Ligue 1 fu di questi mesi: il suo Auxerre perse 1-0 in casa con il Troyes. Ma per il diciassettenne Philippe fu comunque magia. Cinque anni più tardi, debuttò in nazionale, contro Malta. Era il 16 ottobre. Da lì iniziò un´ottima carriera, non sfavillante come avrebbe potuto essere vista la classe del giocatore. Ma, a 28 anni, c´è ancora tutto il tempo per conquistare grandi traguardi.

Roma-Bologna: Malesani torna alla difesa a 4

 Da Il Corriere dello Sport:

Alberto Malesani non ha ancora finito di studiare e di capire il Bologna. Ha avuto pochissimo tempo per entrare nel la testa dei giocatori. Meno di 10 giorni per preparare non solo la partita con la Lazio ma anche quasi tutta la stagione. Il modulo, innanzitutto. Sul piano del gioco, i campionati più fortunati del tec nico veronese sono nati con la difesa a tre. Uno su tutti: il 3-4-3 della Fiorentina, con Rui Costa in mezzo ai 4 di centro campo. Quell’anno, i viola giocarono davvero un bel calcio. Ma nelle stagioni successive ( Empoli e Siena le ultime), Malesani è passato alla difesa a 4. Al suo debutto col Bologna, di nuovo la difesa a 3, che diventava a 5 quando la squadra doveva difendere, e all’Olimpico ha tra scorso molto tempo a difendere. In real tà, il 3-4-2-1 si trasformava in molti mo menti della partita in 5-2-2-1. Poco pro­positivo per un tecnico come Malesani. E soprattutto non troppo adeguato per una squadra che, pur con tutti i limiti tattici, si schiera da anni con la difesa a 4.

Roma-Bologna: Curva Sud, biglietti esauriti

 Da Il Romanista:

Nonostante tutto. Nonostante la battaglia ideologica sulla tessera del tifoso stia logorando il tifo romanista, nonostante i prezzi siano ormai a due velocità, se hai la tessera o no, nonostante la Roma – e non si capisce ancora il perché – debba di nuovo partire con l’handicap. Nonostante tutto, per Roma- Bologna la Curva Sud è andata esaurita. Loro, i 14 mila e rotti, la spina dorsale, l’anima e la voce della Roma, loro ci saranno. Nonostante tutto, appunto. Resta tutto uno stadio per seguire la Roma oggi. Per non lasciarla sola nel momento in cui c’è bisogno di starle vicino. I biglietti di Distinti Sud ieri cominciavano a scarseggiare. Ci sono ancora dei posti nella parte alta del settore. In piccionaia.

Roma, i Giovanissimi Nazionali di Montella al debutto con l’Ascoli

 Da Il Romanista:

Comincia questo pomeriggio la seconda stagione di Vincenzo Montella sulla panchina dei Giovanissimi Nazionali, che alle 15 a Trigoria faranno il loro esordio in campionato contro i pari età dell’Ascoli. Il nuovo gruppo è quello dei ’96, campioni regionali lo scorso maggio con Mirko Manfré al termine di un campionato disputato in crescendo. L’avventura nel torneo nazionale riparte dall’impresa sfiorata appena tre mesi fa dal gruppo dei ’95, vicecampioni d’Italia a Montepulciano. La finale scudetto con il Milan, fra l’altro, ha avuto una riedizione giusto due settimane fa in occasione del Memorial “Gaetano Scirea” a Cinisello Balsamo. Ai giallorossi non è riuscita l’operazione rivincita, e i rossoneri si sono imposti 1-0. La rosa a disposizione di Montella è stata in parte rinnovata con gli innesti dei giocatori arrivati in estate.

Ranieri come Mou: per La Stampa è lo special Due

 Da La Stampa:

Son tutti figli di Mourinho. Eredi di uno stile, più che di un modulo: le conferenze stampa monologo, le espressioni a effetto che diventano titolo sui giornali, tormentone tra i tifosi e video cliccatissimi su youtube. E i trucchi della retorica: pause, sguardi, cambi di tono, persino i pugni sul tavolo. Ecco gli Special Due, Tre e seguenti, personaggi che interpretano un nuovo copione. Ieri è esploso Claudio Ranieri, che da Mou due anni fa dialetticamente le aveva prese. Si era sentito dire: «A 60 anni ha vinto solo una coppetta, la Supercoppa». Chi ricorda la provocazione iniziale del tecnico romano, allora sulla panchina della Juve? Quasi nessuno, però google è di aiuto: «Non ho bisogno di vincere – aveva sibilato Ranieri – per essere sicuro di quello che faccio». Una frase da perdente, assist per le peggiori repliche. L’oratoria di Ranieri nel frattempo ha fatto importanti passi avanti. La Roma è inguardabile, prende botte indifferentemente dal Cagliari e dal Bayern Monaco e rischia di cadere in depressione? Serve una scossa, ma soprattutto un bersaglio su cui dirottare le critiche.

Primavera, Palermo-Roma 3-0, decide Miccoli

 Da Il Romanista:

La Roma lascia Palermo con una sconfitta e un passivo di tre reti. Un risultato pesante che, però, non rispecchia la prova dei ragazzi di De Rossi. A caratterizzare la seconda giornata del campionato Primavera sono stati due fattori: la poca convinzione sottoporta dei giallorossi e un Fabrizio Miccoli in grado di fare la differenza tra i rosanero. Dopo il minuto di silenzio per onorare il ricordo di Alessandro Romani, militare italiano morto in un agguato in Afghanistan, la partenza sprint è firmata Palermo. Due tiri e una punizione del capitano rosanero nei primi dieci minuti non spaventano però la squadra giallorossa, confortata dalle prese sicure di Pigliacelli. A fare la differenza tra le fila dei ragazzi di De Rossi è soprattutto Viviani, che detta i tempi a centrocampo e al 30’ manda a lato una conclusione da circa 25 metri. Al 33’ brivido per la Roma: Pigliacelli sbaglia l’uscita, Miccoli prende palla ma il pallonetto è fuori misura .

Ranieri: “Non accetto le illazioni: la Roma ha le palle”

 Da Il Corriere della Sera:

Mancava solo Strunz, il centrocampista del Bayern Monaco che fu al centro della sfuriata di Giovanni Trapattoni, che divenne anche una canzone rap che spopolò in Germania. Gli strunz, per Claudio Ranieri, sono semmai i soliti cattivissimi giornalisti che — dopo l’1-5 di Cagliari, lo 0-2 di Monaco di Baviera e lo sfogo di Totti sul catenaccio esportato in Champions League — hanno criticato il gioco della squadra e dubitato che nello spogliatoio di Trigoria siano tutte rose e fiori. Ranieri, che l’anno scorso ha guidato la Roma a uno straordinario secondo posto in campionato e alla finale di Coppa Italia, ma che quest’anno non ha ancora vinto una partita, ha trasformato la prevista conferenza stampa in un monologo di 6’56″ che non prevedeva domande e risposte. La partenza è un’ammissione: «I risultati non vanno bene, non stiamo giocando bene. A Monaco volevamo fare di più, ma non è questione di giocare in difesa o in attacco. Volevamo giocare per vincere, come abbiamo sempre fatto, ma non ci siamo riusciti. Siamo andati a Cagliari, abbiamo perso a Cagliari.

Il Bologna: ricordi, Ranieri?

 Da Il Corriere dello Sport:

Tutto è cominciato con il Bologna. Tutto potrebbe ripartire con il Bologna, anche se sulla carta non sarà semplice ripetere quello fatto nella passata stagione quando la squadra di Ranieri riuscì a mettere insieme una striscia di ben ventiquattro partite utili consecutive. Nel campionato scorso fu proprio la faticosa vittoria sulla squadra emiliana (Adailton segnò il primo gol della par tita gelando la tifoseria romanista) a dare il là alla straordinaria rimonta della squadra di Ranieri, capace di recupera re quattordici punti all’In ter, anzi quindici, al punto di andare in testa e sogna re lo scudetto sino all’ulti ma giornata di campionato.
LA STORIA – Ranieri sarebbe pronto a sopportare anche la stessa trama del passato torneo, pur di tornare a fe steggiare una vittoria della sua Roma, oggi indispensa bile più che mai.

De Rossi: “Siamo i primi a voler vincere”

 Dal Romanista:

Da quando indossa la maglia della ROMA, nei momenti storici c´è sempre stato. Un anno fa, nella partita spartiacque del campionato, non era in campo ma in tribuna perché squalificato. Era forse il posto più giusto in quel momento: tifoso tra i tifosi, DANIELE DE ROSSI, pronto ad esultare al 2-1 scacciacrisi di Perrotta. Prima c´erano stati i gol di Adailton, che aveva gelato l´Olimpico, e di Vucinic, accolto con qualche fischio da una parte dello stadio. Oggi tutta Roma si aspetta altri 3 punti contro gli emiliani, che portino la Roma a ripartire, proprio come 12 mesi fa. E stavolta DE ROSSI sarà in campo.

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