Dal Tempo:
Condannata dal destino a illudersi, sperare e poi piangere, la Roma a Verona accarezza lo scudetto per diciannove minuti più il quarto d’ora d’intervallo, ma ancora una volta si deve piegare all’Inter. Come due anni fa, Vucinic è l’uomo del sorpasso, un attaccante dell’Inter – allora Ibra, ieri Milito – trasforma l’incubo nerazzurro in una festa. Il campionato delle mille emozioni e polemiche finisce nel modo più crudele per i giallorossi. Ottanta punti e una rimonta strepitosa non bastano per regalarsi il quarto scudetto della storia. Sarebbe stato il più bello e il più significativo. L’Inter ha rischiato davvero di perdere lo scudetto: Ranieri ha fatto due punti in più di Mourinho, ma sarebbe ingiusto per gli uomini giallorossi parlare di rimpianti.
Dal Corriere della Sera:
Dal Romanista:
Dal Romanista:
Dal Romanista:
Nonostante la sconfitta il tifo romanista si rivela sempre caldo e affettuoso. Anche se stasera non ci sarà nessuna festa Scudetto al Circo Massimo al momento sono circa mille e duecento i tifosi romanisti, divisi in due gruppi, radunati intorno all’uscita Arrivi del terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino in attesa dell’arrivo dei giocatori della Roma. I tifosi che indossano magliette, sciarpe, cappelli del team capitanato da Francesco Totti, applaudono al passaggio delle auto di altri tifosi che sventolano bandiere giallo rosse e suonano il clacson. L’aereo Alitalia proveniente da Verona con a bordo i giocatori dell’As Roma dovrebbe atterrare alle 20.45. I giocatori verranno poi condotti dalla pista a Cargo City, dove, in pullman saluteranno i tifosi ospitati in un’area a loro riservata. Cori per la squadra, si intona “Voglia di stringersi un po’” e “Campo Testaccio”. Cori, anche, contro la Lazio e contro Balotelli.