Roma-Atalanta: la posizione di Perrotta dipende da Rosi

 L’aveva detto al suo insediamento sulla panchina della Roma. Ora ne abbiamo anche le prove. Luis Enrique punta su Simone Perrotta.

Come esterno destro basso, come centrocampista, il giocatore giallorosso c’è sempre fra gli undici titolari, perché il suo spirito e la sua voglia sono qualità che un allenatore non può non notare.

Anche uno come il tecnico asturiano, che in genere è amante dei palleggiatori in tutte le zone del campo.

Caratteristica che Perrotta non possiede e per questo la sua presenza costante fa ancora più riflettere. Contro il Cagliari e contro il Parma, il calciatore nato ad Ashton è stato impiegato fra i tre di centrocampo, mentre contro Inter e Siena è stato schierato sulla fascia destra.

Roma-Atalanta, Luis Enrique: “Facciamo vedere il nostro impegno ai tifosi, che sono sempre con noi”

 Nel giorno in cui è diventata ufficiale la nomina a presidente di DiBenedetto e in cui Totti ha festeggiato il suo 35esimo compleanno, la Roma prepara la partita di sabato prossimo contro l’Atalanta.

Atalanta che classifica alla mano sarebbe prima, se la rinominata Calciopoli 2 non l’avesse penalizzata di sei punti. 3 vittorie contro PalermoLecce e Novara e un pareggio in casa del Genoa hanno contributo allo splendido inizio di campionato della squadra di Colantuono.

Squadra che si presenterà all’Olimpico con la consapevolezza di far bene, visti gli ottimi risultati raggiunti fin qui. Luis Enrique sta studiando i nerazzurri per batterli e dare continuità al successo di Parma.

Roma-Atalanta: la voglia di Rosi sta conquistando Luis Enrique

 Media e tifosi farebbero giocare Cassetti. Parte dello staff tecnico aveva puntato e punterebbe su Cicinho.

Ma Luis Enrique ha affidato la fascia destra a Aleandro Rosi e gliela affiderà anche sabato pomeriggio quando all’Olimpico arriverà l’Atalanta, la virtuale primatista del campionato senza i sei punti di penalizzazione.

E’ noto che il tecnico asturiano consideri Cassetti più un centrale che un laterale, ruolo in cui fino a una settimana il prescelto era Cicinho.

Poi quella stoccata nella conferenza stampa prima di Parma, in cui Luis Enrique ha sottolineato che l’esclusione del brasiliano era una scelta tecnica.

Totti compie 35 anni: tanti auguri Capitano!

 Dal quel lontano 28 marzo 1993 in cui esordì a Brescia fino all’ultima gara di Parma di domenica scorsa. Un ponte ideale in cui ci ha incantato con gol, assist, lanci senza guardare, verticalizzazioni e quant’altro faccia parte del suo repertorio.

Per 477 volte l’abbiamo visto in campo. Per 207 volte ci ha fatto alzare da sedie, divani e poltrone, esultando per i suoi gol.

Numeri che giustificano l’amore della Roma giallorossa per il suo Capitano.

Francesco Totti oggi compie 35 anni. 35 anni e non sentirli. L’augurio, quello vero, quello che viene dai cuori romanisti è figlio della passione, così come lui è figlio di questa squadra, in cui e con cui ha battuto ogni record.

Serie A 2011-2012: ecco perché la Roma ci deve credere

 Fino a questo momento il campionato di serie A è piuttosto mediocre. Nessuna delle presunte grandi squadre ha dato la sensazione di essere migliore delle altre. Motivo che deve spingere la Roma a crederci e tradurre sul campo i duri allenamenti settimanali.

Per fare capire quanto il campionato sia livellato, pensiamo alla tanto bistrattata squadra di Luis Enrique, che è a tre lunghezze dalle prime della classe Juventus e Udinese (l’Atalanta senza la penalizzazione sarebbe al comando con dieci punti).

In più mettiamoci che nella partita contro il Siena, i giallorossi, hanno sì sofferto, ma hanno subito il pareggio a una manciata di minuti dalla fine, altrimenti a distanziarli dai bianconeri piemontesi e friulani sarebbe solo un punto.

Osvaldo: un gol da centravanti

 Qualche passo indietro, colpo di testa vincente sul palo opposto, che vale la prima vittoria stagionale.

E’ la cartolina parmense spedita da Osvaldo a tutto l’ambiente giallorosso. Un gol da centravanti, uno di quelli che giustifica il numero nove che porta sulla maglia.

Uno di quelli che non fanno pensare ai 15 milioni più bonus spesi per il suo acquisto.

Milioni che sono pesati non poco sulle prime tre gare di campionato, in cui l’ex Espanyol, nonostante il gol contro il Siena, non ha brillato. Un fardello che al 50’ della sfida del Tardini si è tolto assieme alla fascia che gli teneva i capelli.

Parma-Roma 0-1: quando una vittoria vale più dei tre punti

 La prima vittoria della gestione Luis Enrique non ha portato solo i tre punti, ma un bagaglio di fiducia e consapevolezza necessario per il proseguo del campionato.

Tre punti che valgono molto di più, anche a sentire i protagonisti.

Totti, Pjanic, Osvaldo, tutti i giocatori si sono uniti al coro, dicendo che il successo di Parma può essere un nodo fondamentale della stagione giallorossa. La Roma del Tardini non ha brillato, soprattutto nel primo tempo. Le cose migliori si sono viste nella prima parte della ripresa, in cui dopo il gol Totti e Osvaldo hanno sfiorato il raddoppio.

Dopo c’è stato il ritorno di Giovinco e compagni, ma il fortino alzato da Burdisso e Heinze, aiutati da un gran De Rossi, ha retto fino al triplice fischio di Orsato, che è stato accolto come una liberazione da tutta la gente romanista.

Gli equivoci tattici di Luis Enrique: troppi giocatori fuori ruolo

 Le convinzioni tattiche di Luis Enrique stanno diventando equivoci. Equivoci che mettono in difficoltà i pur volenterosi giocatori della Roma.

Nella formazione iniziale schierata contro il Siena c’erano cinque calciatori fuori ruolo più Totti, troppo lontano dalla porta avversaria.

Perrotta, Pjanic, Pizarro, Borriello e Osvaldo hanno fatto quello che hanno potuto, a prescindere dalle loro reali qualità tecnico-tattiche.

Perrotta dopo una vita da mediano è stato fatto diventare un terzino destro. Lo spirito di sacrificio mostrato dall’ex Chievo non basta per colmare evidenti lacune, che vengono accentuate in quella posizione.

Pjanic è un trequartista, ma gioca da intermedio sinistro. Il bosniaco ama giostrare in posizione più avanzata e ha nelle sue corde l’ultimo passaggio, che in questa Roma si vede partire solo dal piede di Totti.

Roma-Siena 1-1, Luis Enrique: “Abbiamo paura”. Ma di cosa?

 Scrivere i numeri stagionali della Roma di Luis Enrique sarebbe un inutile esercizio di retorica. Sarebbe come dire che è tutto da buttare, che il lavoro fatto fin qui non va rivisto e corretto, ma rispedito nelle Asturie con la prima valigia disponibile.

Nel post partita contro il Siena, il tecnico spagnolo ha detto che la sua squadra ha paura. Ma paura di cosa? Dopo la sconfitta interna con il Cagliari, l’Olimpico ha applaudito Totti e compagni. Dopo il pareggio contro l’Inter, i giallorossi sono stati ricoperti di elogi.

Ieri sera alla fine di un primo tempo brutto in cui la formazione di Sannino ha giocato e prodotto di più, Osvaldo stava firmando una vittoria immeritata.

Quindi la domanda iniziale ritorna. Di cosa ha paura questa Roma? Prima del deludente pari contro i toscani, l’ambiente si era più o meno compattato per far parte di una rivoluzione che per ora ha portato una squadra di calcio a tirare raramente in porta.

Ag. Cicinho: “Presto ci sarà il rinnovo con la Roma”

 E’ vero, mi sono incontrato con il direttore per discutere del nuovo contratto di Cicinho. Sono molto fiducioso che tutto possa risolversi in brevissimo tempo“. A parlare è il procuratore del brasiliano, Ricardo Sarti, che, a Forzaroma.info, ha dichiarato:

L’incontro è andato molto bene, siamo rimasti d’accordo di rivederci nelle prossime settimane per sistemare gli ultimi dettagli. Confermo che dovrebbe esserci un prolungamento con spalmatura dell’ingaggi. Credo e spero che per la fine d’ottobre la cosa possa chiudersi. Cicinho è felicissimo del momento che sta vivendo. Il modulo di Luis Enrique s’adatta perfettamente alle sue caratteristiche da terzino brasiliano. Oramai l’infortunio è passato e non vede l’ora di poter tornare in campo e dare il suo contributo alla causa romanista. E’ entusiasta del modo di pensare e di giocare che Luis Enrique ha portato a Roma“.

Roma-Siena: Sannino elogia Luis Enrique

 Questa sera all’Olimpico si presenta il Siena di Sannino. La squadra toscana in questo campionato ha collezionato un pareggio in trasferta a Catania e una sconfitta in casa contro la Juventus.

Nella partita contro la squadra di Montella, i bianconeri hanno dimostrato in un campo difficile come il Massimino di poter giocare nella categoria. Nel ko interno di domenica scorsa, mister Sannino ha messo in difficoltà il suo predecessore Conte.

Al Franchi di Siena, infatti, Buffon e compagni non sono stati brillanti come nell’esordio contro il Parma. Merito della tattica maniacale dell’ex tecnico del Varese, che ha fatto in modo di non lasciare troppa libertà a Pirlo, che contro i gialloblu era stato il migliore in campo.

Per questo, la partita odierna è tutt’altro che semplice. Già nella gara contro il Cagliari, la Roma ha sofferto il pressing degli avversari che hanno spesso ostacolato De Rossi nella fase della costruzione del gioco.

Luis Enrique vara il turnover per Roma-Siena

 Sull’etichetta che va attaccata a Roma-Siena c’è la scritta turnover. Le tre partire in una settimana costringono Luis Enrique a un ricambio di giocatori.

Se seguissimo la logica, domani contro i toscani dovrebbero riposare Burdisso e Totti, calciatori che hanno giocato le prime due gare di campionato e che all’interno della rosa possono essere sostituiti.

Discorso che non vale De Rossi, l’uomo da cui non si può prescindere per il modulo del tecnico asturiano. Contro Cagliari e Inter, nessun ha azzeccato la formazione giallorossa che poi è scesa in campo. Luis Enrique ha stupito tutti sia contro i rossoblu che contro i nerazzurri.

Tancredi punta su Curci

 L’infortunio di Stekelenburg ha dato via al ballottaggio fra Curci e Lobont per la partita contro il Siena e per le altre che dovrà saltare l’olandese.

Nella gara contro l’Inter gli è subentrato il romeno, che non è apparso molto sicuro, non riuscendo a bloccare anche i tiri meno insidiosi.

Per questo le quotazioni dell’ex Primavera giallorosso sono in rialzo per difendere la porta romanista nel posticipo della quarta giornata. Chi sa le cose in casa Roma è perfettamente a conoscenza della predilezione di Franco Tancredi per Curci.

Roma-Siena: il ritorno di José Angel

 Per il posticipo del turno infrasettimanale Luis Enrique ritrova José Angel, che ha saltato la gara con l’Inter dopo l’espulsione rimediata contro il Cagliari.

Il tecnico asturiano ritrova uno dei suoi pupilli, il cui esordio in campionato è stato macchiato dai quei due minuti sciagurati, in cui ha causato il gol dei rossoblu e ha rimediato il cartellino rosso.

Fino a quel momento era stato il migliore in campo, dimostrando di essere una fonte del gioco giallorosso.

In una Roma lenta, lo spagnolo ha corso avanti e dietro sulla fascia sinistra per fornire assist ai compagni, che non ne hanno approfittato. La partita di San Siro ha evidenziato i progressi di Totti e compagni e nell’ambiente c’è curiosità per vedere l’apporto che riuscirà a dare Josè Angel.

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