Roma-Siena 1-1, Luis Enrique: “Abbiamo paura”. Ma di cosa?

di Redazione Commenta


Scrivere i numeri stagionali della Roma di Luis Enrique sarebbe un inutile esercizio di retorica. Sarebbe come dire che è tutto da buttare, che il lavoro fatto fin qui non va rivisto e corretto, ma rispedito nelle Asturie con la prima valigia disponibile.

Nel post partita contro il Siena, il tecnico spagnolo ha detto che la sua squadra ha paura. Ma paura di cosa? Dopo la sconfitta interna con il Cagliari, l’Olimpico ha applaudito Totti e compagni. Dopo il pareggio contro l’Inter, i giallorossi sono stati ricoperti di elogi.

Ieri sera alla fine di un primo tempo brutto in cui la formazione di Sannino ha giocato e prodotto di più, Osvaldo stava firmando una vittoria immeritata.

Quindi la domanda iniziale ritorna. Di cosa ha paura questa Roma? Prima del deludente pari contro i toscani, l’ambiente si era più o meno compattato per far parte di una rivoluzione che per ora ha portato una squadra di calcio a tirare raramente in porta.

A preoccupare non solo i soli due punti in tre incontri di campionato, ma la poca fluidità della manovra e la lentezza negli ultimi venti metri. La Roma fa uno sterile possesso palla, attacca male e si difende poco. Bisogna confrontarsi subito all’interno di Trigoria, dello spogliatoio, delle segrete stanze dei bottoni anglosassoni (americani e inglesi) per invertire la rotta e dare una sterzata decisiva a questa annata.

 


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