Serie A 2011-2012: ecco perché la Roma ci deve credere

di Redazione Commenta


Fino a questo momento il campionato di serie A è piuttosto mediocre. Nessuna delle presunte grandi squadre ha dato la sensazione di essere migliore delle altre. Motivo che deve spingere la Roma a crederci e tradurre sul campo i duri allenamenti settimanali.

Per fare capire quanto il campionato sia livellato, pensiamo alla tanto bistrattata squadra di Luis Enrique, che è a tre lunghezze dalle prime della classe Juventus e Udinese (l’Atalanta senza la penalizzazione sarebbe al comando con dieci punti).

In più mettiamoci che nella partita contro il Siena, i giallorossi, hanno sì sofferto, ma hanno subito il pareggio a una manciata di minuti dalla fine, altrimenti a distanziarli dai bianconeri piemontesi e friulani sarebbe solo un punto.

E’ vero, bisogna considerare che tre punti equivalgono a un incontro vinto e che siamo solo alla quarta giornata (giocata) del campionato, ma il distacco dal vertice non sembra insormontabile.

Nel prossimo turno la formazione di Conte se la vedrà con il Milan, l’Inter contro il Napoli, la Lazio andrà a Firenze e l’Udinese ospiterà il Bologna. La Roma aprirà le porte dell’Olimpico all’Atalanta, che ha collezionato 3 vittorie e un pareggio. Partita ostica per Totti e compagni, che dovranno dimostrare che il successo di Parma non è stato un caso.

 


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