Roma a Parma, i tifosi: “In 2500, fino alla fine”

 Esodo in massa per la trasferta di Parma, dove la Roma giocherà la terzultima di campionato. Tifosi in ressa davanti ai botteghini fin dalla mattina del dopo Samp: la città non vuole arrendersi e decide di sostenere la squadra fino alla fine. “Ci abbiamo creduto insieme, con costanza e sacrifici. Ora, c’è solo spazio per la gratitudine“: riassunto a grandi linee, il pensiero della tifoseria capitolina è proprio questo. Trapela dall’immediato dopo gara della sfida contro i blucerchiati, con la Sud rimasta a lungo a cantare e sventolare bandiere, e lo si evince dalle file che – fin dalla mattinata – si sono formate in prossimità dei punti vendita dei biglietti.

Roma-Scudetto: Pazzini e Damato condannano i giallorossi

 Il sogno scudetto rischia di svanire. Inter capolista con due punti dalla Roma quando mancano tre gare al termine della stagione 2009/10. Ci hanno pensato Giampaolo Pazzini e Antonio Damato, rispettivamente attaccante della Sampdoria e fischietto designato ad arbitrare la partita dei capitolini contro i blucerchiati. La doppietta del Pazzo e le sviste del direttore di gara sono una condanna atroce: l’Olimpico ha celebrato la sconfitta di Totti e compagni con il tributo di una vittoria, ignorando il k.o. e evitando di polemizzare.

PAGELLE Roma-Sampdoria: Totti c’è, De Rossi crolla

 Le pagelle di Roma-Sampdoria:

Julio Sergio 6: Per opporsi a Pazzini servirebbero due miracoli. Stavolta Julio non si supera.
Cassetti 5,5: Irruento. Spezza il contropiede avversario a più riprese. Soffre quando Cassano si sposta dalla sua parte. Dal 29′ st Taddei 5,5: In due circostanze predilige il traversone, piuttosto che prendersi la responsabilità del tiro in porta.
Burdisso 6,5: Impermeabile per tutto il primo tempo. Sul suo corpo rimbalzano Pazzini e Cassano: riesce subito ad intimidirli, senza ricorrere a colpi proibiti. Protegge Julio Sergio, para in scivolata, si rialza e suona la carica. Fantantonio lo aggira una volta soltanto: tanto basta ai blucerchiati per andare a segno. Da quel momento cambia tutto. Soccombe nel finale amaro.
Juan 6: Si mette addosso a Fantantonio. Lo sovrasta di testa, lo anticipa sui palloni a  terra. E lo costringe a cambiare aria. Proprio in occasione di un cross del barese, prende parte al patatrac. Nell’arrembaggio finale è costretto a lasciare la retroguardia sguarnita.
Riise 5,5: Benone per quarantacinque minuti e più. Controlla Semioli, appoggia Vucinic, anche se non ottiene mai il suggerimento, quando si inserisce. Ha colpe sul primo gol della Samp. Nei minuti della disperazione, perde il passo.
Pizarro 6: La squadra gioca bene fino al pari: il cileno fa il suo egregiamente. Il compito si fa arduo, quando c’è da riversarsi nuovamente in avanti. Lui orchestra bene, ma i compagni non sono altrettanto lucidi.
De Rossi 5: In ombra. Benino nella prima frazione di gioco, manca di brillantezza quando la squadra subisce il pari. Crolla di nervi. E non riesce a mettere neanche i muscoli, mentre la sua Roma affonda lentamente.
Perrotta 5: Non capitalizza mai la corsa. Opera alle spalle di Totti, ma nella posizione a lui più congeniale, incappa in una serataccia. Dal 21′ st Toni: appena entrato sfiora il gol di testa. Poi non si rende più pericoloso.
Menez 6,5: E’ una bellezza vederlo giocare a un tocco. Nel primo tempo sfiora la perfezione. Quando ripiega strappa l’ovazione dell’Olimpico. Quando avanza diventa imprevedibile per tutti, tranne che per Totti, con il quale dialoga costantemente. Dopo il pareggio di Pazzini, prova a sfondare per vie centrali. Talvolta è sfortunato, talvolta paga la testardaggine.
Vucinic 6: Gioca con disinvoltura. Affonda sulla sinistra, si ferma, affronta in modo sfrontato Zauri. Lo manda al manicomio. Centra per Totti l’assist del vantaggio. Nella prima mezz’ora di gioco è devastante. Poi difetta in qualche conclusione. E si innervosisce. Non recupera la calma necessaria, nel momento più difficile del match.
Totti 6,5: Partita delicata quanto il derby. Che arriva dopo una settimana di critiche, per il Capitano: “Totti è finito”, la sintesi del ritornello. Pronti via, Francesco prende ad accarezzare il pallone come solo lui sa fare. Suggerisce i movementi dei compagni. Ne asseconda i guizzi. Finchè non va di spada, per trafiggere la Samp. Il crollo dei suoi lo vede immune da colpe. Le gambe gli reggono per tutti i novanta minuti. Ma attorno a lui non c’è una maglia giallorosso che azzecca il movimento opportuno.
All. Ranieri 6: La sfortuna lo abbandona quando i giochi sembravano fatti. Ineccepibili le scelte iniziali. Il gol del pazzo manda in tilt la sua Roma più bella.

Julio Sergio 6: Per opporsi a Pazzini servirebbero due miracoli. Stavolta Julio non si supera.

Cassetti 5,5: Irruento. Spezza il contropiede avversario a più riprese. Soffre quando Cassano si sposta dalla sua parte. Dal 29′ st Taddei 5,5: In due circostanze predilige il traversone, piuttosto che prendersi la responsabilità del tiro in porta.

Burdisso 6,5: Impermeabile per tutto il primo tempo. Sul suo corpo rimbalzano Pazzini e Cassano: riesce subito ad intimidirli, senza ricorrere a colpi proibiti. Protegge Julio Sergio, para in scivolata, si rialza e suona la carica. Fantantonio lo aggira una volta soltanto: tanto basta ai blucerchiati per andare a segno. Da quel momento cambia tutto. Soccombe nel finale amaro.

Juan 6: Si mette addosso a Fantantonio. Lo sovrasta di testa, lo anticipa sui palloni a  terra. E lo costringe a cambiare aria. Proprio in occasione di un cross del barese, prende parte al patatrac. Nell’arrembaggio finale è costretto a lasciare la retroguardia sguarnita.

Roma-Sampdoria: Perrotta, Taddei, Menez. Ultimi dubbi

 Da Il Messaggero:

E’ il momento di riprendersi la Roma. Infortuni, cambi, pollici versi, multe, polemiche ora non contano più: a quattro partite dalla fine del campionato tocca nuovamente a lui, al capitano, a Francesco Totti. Il numero dieci non va in gol all’Olimpico da oltre cinque mesi (tripletta al Bari): quanto mai singolare per un signore che nella sua carriera ha segnato 188 volte in campionato che salgono a 241 se si considerano anche le coppe. Sinora la rimonta giallorossa è stata caratterizzata delle parate di Julio Sergio, dai gol di Vucinic, dalle giocate del metronomo Pizarro, dalle chiusure di Juan e Burdisso o dalle discese della “freccia rossa” Riise.

Roma-Sampdoria: fattore-Olimpico

 Da Il Messaggero:

Olimpico, ore 20,45: la Roma ospita la Sampdoria. La squadra di Claudio Ranieri va a caccia di una vittoria che le consentirebbe di restare in vetta alla classifica nonostante il sorpasso dell’Inter, vittoriosa ieri in rimonta sull’Atalanta. Vietato sbagliare, insomma. Vietato lasciar punti per strada, per continuare a sognare lo scudetto. Come accaduto prima del derby, quando cioè l’Inter battendo la Juventus nell’anticipo del venerdì era passata in testa con due punti di vantaggio, la Roma è chiamata a rispondere immediatamente all’attacco dei campioni d’Italia.

Roma-Sampdoria: Terminillo e tornanti

 Da La Gazzetta dello Sport:

Terminillo- La Roma dovrà dimostrare che la Sampdoria non è una montagna troppo alta da scalare. Intanto, renderebbe il cuore più leggero non considerarla l’ultimo ostacolo prima dello scudetto, «che le altre ce la regalano?», ammonisce Ranieri. Né un passo dolomitico, né un cavalcavia. La Sampdoria potrebbe essere un Terminillo. «Ha fatto un grande lavoro — racconta Ranieri —, noi e loro siamo le vere sorprese di questo campionato. La Samp gioca compatta, è sempre pronta a ripartire. Guberti sta facendo bene, sono felice di averlo lasciato partire. E poi la squadra di Delneri ha un attacco super: Pazzini e Cassano si integrano a meraviglia, sembrano la riedizione di Vialli e Mancini».

Roma-Sampdoria, Riise: “C’è una grande atmosfera”

 Da Il Romanista:

«Non vediamo l’ora che arrivi il match contro la Sampdoria. Giocheremo in un Olimpico strapieno».
Slanciata, sinuosa, potente, la sua drakkar – l’imbarcazione con cui i Vichingi solcavano i mari – è in rada pronta per lasciarsi alle spalle gli ormeggi. Riise sta per prendere il largo un’altra volta. La trentaquattresima in campionato. John scalpita, si scalda, freme, lucida gli scarpini, respira in mare il profumo della battaglia. Vuole la Samp. Lo dice chiaramente ai suoi amici in Norvegia:
«Non vediamo l’ora. Quaggiù a Roma c’è già aria di primavera, anche se oggi piove».
John scrive dopo l’ultimo allenamento, tutto intorno Trigoria è un acquitrino.
«Oggi (ieri, ndr) abbiamo lavorato veramente bene. C’è una grande atmosfera nella squadra».
La sbornia del derby è stata smaltita, anche se a fatica. I postumi sono un entusiasmo, una carica agonistica, un furore che John trasmette in campo. Al pubblico. Al suo pubblico. È un guerriero, è il Vichingo. John è uno che corre e lotta, afferra e strappa. È l’archetipo del calciatore perfetto. Cuore, forza, classe. E grinta. Anzi, oggi il rischio è che di grinta ce ne metta troppa. Riise è diffidato. Un’altra ammonizione e addio Parma, che sarà importante quanto la Samp. Ranieri ieri è stato chiaro:
«È l’ultimo ostacolo? Perché, le altre ce la regalano? Sono tutte gare difficili. Tutte. Fino all’ultimo secondo della gara contro il Chievo».

Totti, Vucinic, Menez: fuori Toni

 Roma-Sampdoria, ovvero il ritorno di Francesco Totti nel ruolo di prima punta. Alle sue spalle agiranno Jeremy Menez e Mirko Vucinic. Luca Toni si accomoda in panchina. Da Il Corriere della Sera:

La Roma stasera gioca una partita che può diventare decisiva per lo scudetto. Contro la Samp la guida Francesco Totti, che non segna all’Olimpico dal 22 novembre del 2009: tre gol al Bari. Francesco Totti riprende per mano la sua Roma. Le prossime cinque partite, tra campionato e Coppa Italia, possono rendere la stagione giallorossa indimenticabile e lui vuole tornare protagonista. A partire da stasera, contro la Sampdoria dell’ex amico e ora rivale Antonio Cassano. L’Atalanta non ha fermato l’Inter, tornata nuovamente al comando della classifica. Totti ha sperato, come tutti i tifosi giallorossi, in un risultato favorevole a Milano, ma ora sa di dover contare solo sulle proprie forze, senza aspettarsi regali da nessuno La sostituzione choc nel primo tempo e le roventi polemiche che hanno accompagnato la settimana post-derby hanno lasciato qualche strascico nel suo umore, rinfrancato dalla rassicurante presa di posizione della società che, attraverso un comunicato di Rosella Sensi, ha inteso difendere l’uomo, prima ancora del calciatore.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.