Burdisso e Adriano, poi tutto il resto

 Le prime mosse del mercato della Roma sembrano essere proprio queste: l’acquisto definitivo del cartellino di Nicolas Burdisso e le mani su quello di Adriano che – a questo punto – sembra per davvero l’obiettivo di mercato del club giallorosso. Da La Gazzetta dello Sport:

Gira e rigira c’è sempre il Sud America a scaldare il cuore della Roma: l’eterno Brasile, la rediviva Argentina, la riscoperta dell’Uruguay. Partiranno Doni, Artur e forse Baptista, ma potrebbero arrivare Simplicio, Adriano, Burdisso junior e l’uruguagio Caceres. E poi ci sono il rinnovo sicuro di Julio Sergio e quello probabile di Taddei. La prima trattativa di cui si occuperà la Roma riguarda Burdisso senior: il suo agente, Hidalgo, martedì sarà a Trigoria. Ha la corsia preferenziale, insieme con Adriano.

Roma, l’impegno di Rosella Sensi: “Saremo più forti”

 Rosella Sensi dichiara in maniera evidente la volontà di costruire una Roma ancora più forte di quella che ha combattuto per lo scudetto fino all’ultima giornata utile. L’articolo, in tal proposito, de Il Corriere dello Sport:

Claudio Ranieri rimarrà più a lungo del suo anno di contratto perché come lui nessuno mai. Si proverà a costruire una Roma più forte pur nelle difficoltà economiche con cui non si può non fare i conti. De Rossi guai a chi lo nomina come possibile partente. Faremo chiarezza con i nostri tifosi sulla tessera del tifoso, già varata dal club giallorosso. Quattro verità, quelle del presidente della Roma, dottoressa Rosella Sensi, esternate al mondo ieri mattina, un po’ in fretta, «risponderò solo a poche domande» , un po’ infastidita e chissà perché, al termine della quinta edizione di “Insieme alla Roma per donare la vita”, manifestazione nata e cresciuta in ricordo di Luciano Fioravanti, zio della dottoressa.

Roma, tutte le strategie di mercato

 Gli scenari del mercato giallorosso stando alle indiscrezioni de Il Romanista. Fatta per Fabio Simplicio, a buon punto per Adriano (che ha come procuratore Gilmar Rinaldi, lo stesso del rosanero) e in tavola una serie di trattative che potrebbero stravolgere la rosa della Roma. Testuale:

Claudio Ranieri è l’artefice principale della rinascita romanista, e da lui si ripartirà non solo il prossimo anno ma anche quelli a venire. Il suo contratto scade alla fine della prossima stagione, il 30 giugno del 2011, ma nei prossimi giorni dovrebbe esserci l’incontro decisivo con la proprietà per un prolungamento di due anni. Un segnale che la proprietà vuole dare, che significa continuità. E non è un caso che proprio ieri il presidente Sensi abbia parlato di progetto che va avanti e di programmazione. Ranieri, dunque, è il primo tassello. Ma non l’unico perché la squadra giallorossa, lo ha detto anche Pizarro nell’intervista rilasciata a Il Romanista, ha bisogno di alcuni innesti importanti per la prossima stagione. Che sarà ancora più impegnativa rispetto a quella che si è appena conclusa, se non altro perché c’è una Champions da giocare e l’obiettivo è quello di arrivare più avanti possibile. E visto che uno dei problemi di questa stagione è stata la rosa abbastanza ridotta, bisognerà intervenire per rinforzarla in alcuni ruoli chiave.

Roma, Sensi: “Ranieri il futuro; Totti, Toni e Perrotta meritavano il Mondiale”

 Continuare nel nome di Claudio Ranieri. La Roma del prossimo futuro ha il volto del testaccino: questo il senso delle dichiarazioni di Rosella Sensi a margine dell’evento “Insieme alla Roma per donare la vita”. Ancora: per il Presidente giallorosso anche Luca Toni, Francesco Totti e Simone Perrotta avrebbero meritato di giocare il Mondiale 2010 ma, nonostante questo, in vista della Coppa del Mondo in Sud Africa bisogna tifare Italia. Da Il Messaggero:

«De Rossi piace al Real? Mi offende che mi facciate ancora domande su Daniele: lui è della Roma, punto. E vorrei non rispondere più a quesiti del genere». Firmato Rosella Sensi. Decisa, determinata con uno sguardo teso a fulminare il malcapitato giornalista che con il dovuto garbo le aveva posto una semplice domanda sul futuro del centrocampista. Le parole del presidente non ammettono repliche, rappresentando così un segnale forte sia per le sirene madridiste (e inglesi) che per la piazza, infastidita dalle continue voci sul conto di De Rossi. Anche ieri allo stadio Olimpico, in occasione dell’iniziativa “Insieme alla Roma per donare la vita” (585 i donatori di sangue) la maggior parte dei cori del migliaio di tifosi presenti sono stati tutti per Daniele, benché questo non fosse presente.

Roma, Curva Sud contro la Polverini, la Sensi: “Mi spiace, io ci sono abituata”

 Rosella Sensi ha voluto mostrare vicinanza a Renata Polverini che, presente all’Olimpico nel corso dell’evento “Insieme alla Roma per donare la vita“, ha subito la contestazione di parte della Curva Sud a cui non è passsato di mente il fatto che il Presidente della Regione Lazio fosse sulla balaustra della curva Nord laziale lo scorso 14 marzo per assistere a Lazio-Bari. Da La Gazzetta dello Sport:

«Maleducati!» ha sbottato Renata Polverini all’ennesimo insulto. « Buttate de sotto », le hanno cantato i romanisti ricordandole quando si mise sulla balaustra della curva Nord, ricevuta dagli Irriducibili. La presidentessa della Regione ieri non si capacitava. «Questi non sono tifosi». Ha chiesto lumi alla presidentessa della Roma. «Io ci sono abituata— le ha confessato Rosella Sensi— peccato aver sporcato una giornata tanto bella».

Insieme alla Roma per donare la vita: un successo con qualche nota stonata

L’Olimpico è stato sede dell’evento benefico consumato dalla A.S. Roma nella giornata di ieri: “Insieme alla Roma per donare la vita” nel segno e nel ricordo del compianto Luciano Fioravanti. Ad assistere e presenziare all’evento, anche Rosella Sensi e Renata Polverini. Da Il Corriere della Sera:

Due settimane dopo l’ultimo impegno casalingo, la Roma è tornata ieri mattina all’Olimpico per sostenere la donazione di sangue  a Roma e nel Lazio. La giornata «Insieme alla Roma per donare la vita», giunta alla sua quinta edizione, ha visto protagonisti calciatori e dirigenti in memoria di Luciano Fioravanti, consigliere della società giallorossa scomparso nel 2005. Il risultato raggiunto è stato di circa 600 volontari che si sono recati all’interno di punti raccolta dislocati nei pressi dello stadio per sottoporsi al prelievo, aiutando così i centri trasfusionali della capitale. «L’80% delle persone ha donato il sangue per la prima volta», ha dichiarato Raffaele Tartaglione, responsabile di ematologia della Columbus-Università Cattolica del Sacro Cuore e organizzatore dell’evento. Ci si aspettava un riscontro maggiore ma si tratta pur sempre di numeri «molto significativi», a detta dei fautori dell’iniziativa.

Inter-Bayern Monaco: maledetto Ranking Uefa

 “Gli italiani non interisti tiferanno Bayern. Non conosco un tifoso del Benfica che tifava Porto e viceversa, quando hanno giocato le finali. E’ la nostra cultura, e anche la vostra. Un tifoso del Milan e della Juve non può tifare l’Inter. E’ la normalità e non è un problema”. Jose Mourinho nel corso della conferenza stampa della vigilia di Bayern Monaco-Inter, finale di Champions League in programma questa sera a Madrid ha parlato chiaro: gli italiani tiferanno contro i nerazzurri e a favore dei tedeschi.
E su questo, per una volta sono d’accordo con lui. Anzi, sarei d’accordo se non fosse per il ranking Uefa. Per quel quarto posto che vuol dire Champions League. Una posizione che fa la differenza tra i milioni della massima competizione italiana e gli spiccioli dell’Europa League. Che per una società in autofinanziamento conta eccome.
Di questo avviso anche Rosella Sensi: «Anche se mi dispiace per quello che è successo in questo ultimo periodo questa sera tiferò Inter». Parola di presidente che a margine della manifestazione a scopo benefico ‘Insieme alla Roma per donare la vita” ha commentato la gara di questa sera. Il finale di campionato è stato ricco di polemiche, ma Rosella Sensi non fa parte di quella parte d’Italia che, secondo Mourinho, tiferà contro: «Io sono italiana e quindi tiferò Inter, anche se devo dire che non è la squadra italiana per cui in questo momento vorrei fare il tifo. Mettiamola così, per loro sarà l’occasione per farci mantenere il quarto posto in Champions League».

“Insieme alla Roma per donare la vita”. Sensi: “Momento fattivo in cui si può fare vera solidarietà”

 “Insieme alla Roma per donare la vita”. Anche quest’anno all’Olimpico va in campo la beneficenza con il progetto per favorire la raccolta del sangue per aiutare i centri trasfusionali della Capitale. Verso le 9,30 è iniziato l’afflusso della gente per donare il sangue negli appositi centri di raccolta allestiti tra la curva Nord e la curva Sud dell’impianto. Cinquecento tifosi sono in attesa di assistere alla partitella tra Prima Squadra e Primavera che si terrà intorno alle 10,30 (2 tempi di 25 minuti). Seguita, poi, da una breve conferenza di Rosella Sensi e del professor Tartaglione, tra i promotori dell’iniziativa.
La manifestazione, giunta ormai alla quinta edizione, è intitolata a Luciano Fioravanti, ex consigliere dell’AS Roma. La giornata di donazione si avvarrà dal prezioso aiuto della Croce Rossa Italiana che metterà a disposizione i propri volontari e mezzi.
Il capitano della Roma Francesco Totti, il tecnico Claudio Ranieri con il suo vice Damiano, il coordinatore generale della Roma Gian Paolo Montali e il preparatore dei portieri Pellizzaro sono già presenti allo stadio. Presente allo stadio anche Rosella Sensi che ha dichiarato: “Momento fattivo in cui si può fare vera solidarietà. E questo è il bello del calcio”. Anche Renata Polverini ha raggiunto l’evento contestata dai tifosi della Roma.

Roma, Sensi: un silenzio che fa rumore. La Presidentessa è cresciuta

 Non parla da parecchio, Rosella Sensi. Se ne attendevano le dichiarazioni alla fine del campionato ma la Presidentessa giallorossa ha preferito essere parca di enunciati, quasi a lasciare che la squadra e l’allenatore si godessero pienamente un tributo degno dei vincitori. Il bagno d’affetto riservato ai capitolini dai propri sostenitori, Rosella se l’è guardato. In disparte. Dopo aver risposto per le rime alla tracotanza di Josè Mourinho, dopo aver fatto sentire la voce della società nei momenti in cui è sembrato opportuno e necessario farlo – vedi il post Lazio-Inter, vedi il caso Totti-Balotelli – il vertice dirigenziale ha preferito misurare le parole con il contagocce. Un comportamento, le va riconosciuto, impregnato di responsabilità e confacente a un leader. Non si è negata quando occorreva portarsi la Roma sulle spalle e replicare, alzare la voce, farsi sentire. Ha gestito il rinnovo di Francesco Totti e deciso di legare per sempre il destino del Capitano a quello del club, ha ricevuto apprezzamenti importanti dai calciatori, da Claudio Ranieri, dalla dirigenza cui – con l’innesto di Gian Paolo Montali, imprescindibile – ha consentito di fare un salto di qualità ulteriore. MESI BUI. Contestazioni frequenti – a inizio stagione – ce ne sono state, va detto. Soprattutto per la mancata chiarezza circa lo stato reale delle casse giallorosse, per l’immobilismo in fase di mercato a causa di debiti pregressi di Italpetroli che pesano come un macigno sulla possibilità di investire e progettare una Roma stratosferica. Lamentele per non vendere la società agli acquirenti che di volta in volta prendevano un aereo – dall’America, dalla Svizzera, da chissà dove – e pretendevano d’essere considerati tali. Potenziali acquirenti. Salvo poi scoprire che quel “potenziale” andava letto in realtà come “fantomatico”. Italpetroli, si diceva. Ovvero, la società che fa capo alla famiglia Sensi e che ha sempre ribadito l’intenzione di continuare a controllare la Roma; ovvero, la società verso cui Unicredit dichiara di essere in credito per 325 milioni. E la cessione della A.S. Roma, in tutto ciò, consentirebbe di colmare buona parte del debito. Si è reso necessario un arbitrato per provare a risolvere e appianare la diatriba: il prossimo 4 giugno ci sarà la prima udienza. In ballo la possibile dismissione di immobili e depositi petroliferi appartenenti alla famiglia Sensi, ma la Roma, per il momento, non sembra al centro della querelle. Che gli sforzi della Sensi siano ora tutti concentrati nella risoluzione – il più positiva possibile – della faccenda, pare ovvio.
ROMA ARMONICA. Tanto quanto la volontà di non privarsi – in continuità con il pensiero di papà Franco – della Roma. Eppure, dopo aver sfiorato un’impresa mica da ridere – anche per due mosse azzeccatissime: vedi l’ingaggio di Claudio Ranieri, vedi l’acquisto di Luca Toni – il silenzio di Rosella Sensi comincia a fare rumore.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.