Roma, l’impegno di Rosella Sensi: “Saremo più forti”

di Redazione Commenta


 Rosella Sensi dichiara in maniera evidente la volontà di costruire una Roma ancora più forte di quella che ha combattuto per lo scudetto fino all’ultima giornata utile. L’articolo, in tal proposito, de Il Corriere dello Sport:

Claudio Ranieri rimarrà più a lungo del suo anno di contratto perché come lui nessuno mai. Si proverà a costruire una Roma più forte pur nelle difficoltà economiche con cui non si può non fare i conti. De Rossi guai a chi lo nomina come possibile partente. Faremo chiarezza con i nostri tifosi sulla tessera del tifoso, già varata dal club giallorosso. Quattro verità, quelle del presidente della Roma, dottoressa Rosella Sensi, esternate al mondo ieri mattina, un po’ in fretta, «risponderò solo a poche domande» , un po’ infastidita e chissà perché, al termine della quinta edizione di “Insieme alla Roma per donare la vita”, manifestazione nata e cresciuta in ricordo di Luciano Fioravanti, zio della dottoressa.

Manifestazione che meriterebbe di essere clonata ed esportata in tutta Italia, in cui chi ha voluto ha potuto donare il sangue (sono stati quasi seicento i donatori), peccato solo per quei cori di contestazione di un centinaio di persone nei confronti del presidente della Roma e del presidente della Regione Lazio Renata Polverini che, in un’occasione come questa, ci sono sembrati perlomeno inopportuni. C’era tutta la Roma presente, il presidente accompagnata dal marito, la mamma signora Maria (assenti le altre due sorelle), la signora Nanni Fioravanti, la triade dirigenziale, Pradè, Conti e Montali, la responsabile amministrativa dottoressa Mazzoleni, l’avvocato Conte, consiglieri variegati, Ranieri e la squadra al completo. Ringraziamenti, sorrisi più o meno di facciata, buffet blindato, ma soprattutto le parole del presidente romanista, a cominciare da quelle sul tecnico romano e romanista, capace in meno di un anno di cancellare qualsiasi predecessore: «E’ stata una stagione positiva. Va detto grazie a tutti, allenatore, giocatori, fino a quelle persone che si conoscono di meno ma che consentono alla squadra di lavorare. Ranieri è una grande persona e un grande tecnico. Ci vediamo tutti i giorni e non ci sono problemi per continuare insieme. Dopo tanto tempo riesco a interfacciarmi con un uomo lungimirante che persegue i valori di Roma e della Roma. Non è una polemica con i tecnici precedenti, ma Ranieri ha qualcosa in più, anche perché è romano». In attesa di sapere come avrà preso queste parole Luciano Spalletti, giusto per ricordare l’immediato predecessore, la dottoressa Sensi ha anche provato ad affrontare il prossimo futuro che si può sintetizzare in una sola parola, mercato: «La voglia di mi­gliorare c’è sempre. I secondi posto non sono stati frutto del caso. Si commettono degli errori, non siamo perfetti, ma la volontà di costruire un organico efficiente c’è sempre. Poi possono migliorare tutti, an­che i più vincenti». Secca è stata la risposta sul futuro di De Rossi: «Mi sento offendere da questa domanda: De Rossi è della Roma, punto » . Poi l’Inter e la Champions: «Sono una persona civile, tifo Italia, anche se c’è un po’ di rammarico per quello che è accaduto nell’ultimo periodo, certo quella nerazzurra non è la squadra italiana per cui mi fa più piacere tifare» . Infine la contestazione e la tessera del tifoso: «Sono molto rammaricata per la contestazione, nei miei confronti ci sono abituata, ma questa era una giornata di festa. La tessera del tifoso sarà oggetto di chiarimento. Abbiamo spiegato i nostri motivi in un comunicato, ma evidentemente non siamo stati chiari. La tessera è uno strumento del Ministero dell’Interno e la Roma si è adeguata alle disposizioni. Tutte le spiegazioni che i nostri tifosi chiederanno in maniera civile saranno date. Al Ministero stanno lavorando per migliorarla».


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