Roma-Bologna: Vucinic più no che sì

 Mentre Philippe Mexes pare recuperato in vista della gara tra Roma-Bologna, Mirko Vucinic sembra impossibilitato a rientrare: il montenegrino non ha ancora disputato un allenamento intero e il dolore alla schiena non è ancora passato. Da repubblica.it:

Da oggi, invece, l’attenzione dello staff è concentrata solo sull’aspetto tecnico. E, per far arrivare il messaggio, Ranieri ha radunato la squadra al centro del campo concentrandosi esclusivamente su aspetti tecnici legati all’allenamento. Un allenamento che lascia spazio anche (oltre agli auguri del gruppo a Perrotta, oggi 33 anni) a qualche sorriso: Mexes è recuperato, domenica sostituirà lo squalificato Burdisso al centro della difesa.

Roma, Ranieri obbligato a vincere

 La dirigenza giallorossa non ha neppure per un istante preso in considerazione l’eventualità di esonerare Claudio Ranieri, nonostante i giornali abbiano già indicato – nomi e cognomi – i papabili successori. Tuttavia, il testaccino è obbligato a invertire il trend negativo delle ultime apparizioni per scongiurare quella che potrebbe diventare una crisi pericolosa. Da repubblica.it:

Dimenticare Monaco. Il giorno dopo il rientro dalla Germania serve per voltare pagina, dopo il confronto – più che chiarimento – tra Totti e Ranieri, seguito alle dichiarazioni del capitano sulla scarsa aggressività (eufemismo) della squadra in Baviera. L’obiettivo, da oggi, è il Bologna: una partita da vincere per cacciare la crisi ed evitare di eguagliare il record negativo della stagione 1995-’96, l’unica negli ultimi vent’anni senza vittorie dopo cinque gare ufficiali. Ma se anche dovesse andare male, non ci sarebbe nessun rischio di un ritiro a Trigoria.

Roma, catenaccio: quello della società

 Dopo le prime, opache prestazioni della Roma e in seguito alle polemiche mediatiche suscitate dalle dichiarazioni di Francesco Totti, la società ha dettato la linea del silenzio per cercare di fare quadrato intorno alla club. Da Il Corriere della Sera:

Le parole di Francesco Totti nel dopo Bayern-Roma («Abbiamo fatto il vecchio catenaccio, nemmeno un tiro in porta: non si può giocare così») hanno fatto naturalmente grande rumore. Tanto che la società giallorossa ha imposto il silenzio stampa ai suoi giocatori, lasciando il diritto di parola solo a Claudio Ranieri e ai dirigenti.

Cessione Roma, Rothschild: comincia la spedizione delle lettere

 Info dettagliate e complete: nelle lettere di memorandum che Rothschild inizierà a inviare prossima settimana ai papabili acquirenti sono indicate le modalità per la presentazione di una offerta ufficiale. Da Dnews:

Rothschild si appresta a inviare le prime lettere ai soggetti interessati all’acquisto della Roma.  Già lunedì l’advisor della società giallorosso provvederà a mandare i memorandum con tutti i passaggi per fare formalmente un’offerta concreta. Le prossime settimane saranno decisive.

Ranieri, il momento più difficile

 La Roma non gira, Claudio Ranieri paga la mancanza di gioco e la crisi di risultati ma deve pure rapportarsi a uno spogliatoio che non pare più compatto intorno al suo tecnico. Da Il Tempo:

La Roma spaccata prova a rimettere insieme i suoi cocci. Il tracollo di Monaco ha sancito la crisi giallorossa e creato una spaccatura tra l’allenatore e il capitano. I panni sporchi vanno lavati in famiglia e allora, dopo la polemica in pubblico di mercoledì sera, ieri Ranieri e Totti si sono chiusi dentro una stanza di Trigoria per un confronto. Al tecnico non è piaciuto sentirsi dare del «catenacciaro» da Totti, deluso per la seconda sostituzione in quattro giorni e la terza sconfitta in quattro partite. A mente fredda il capitano ha provato a smorzare i toni, ma al tempo stesso ha ribadito che dietro la sua battuta polemica sul «catenaccio» c’è del vero: gran parte della squadra non ha condiviso la rinuncia totale al gioco nella partita con il Bayern. Ranieri ha ascoltato, capito, ma pure replicato: «In questo momento possiamo giocare soltanto così».

Aldair, Cafu, Balbo, Nela: “Roma, tra catenaccio e paura”

 Giudizi che si somigliano, quelli di ex calciatori legati all’ambiente capitolino, interpellati da Il Corriere dello Sport per valutare la gara della Roma contro il Bayern Monaco. A detta dei più, l’atteggiamento è oscillato tra paura e catenaccio. Testuale:

Abbiamo chiesto a dieci grandi ex giallorossi di analizzare la prestazione offerta a Monaco alla luce delle critiche severe mosse a fine partita da Totti. Tutti (o quasi) d’accordo con lui.
ABEL BALBO
«Io non credo che le inten­zioni della Roma fossero quelle di fare il catenaccio. Peraltro non ha i giocatori per fare questo tipo di gioco. Penso che il piano partita di Ranieri fosse quello di fare molta attenzione alla fase difensiva, concedere il me­no possibile a una grande squadra come il Bayern Mo­naco e poi ripartire per sfruttare gli spazi. Il proble­ma è che di fatto non è qua­si mai ripartita. E credo che questo sia dipeso dal fatto che ha giocato con la paura della squadra tedesca. Fa­cendo così, la Roma si è sna­turata rispetto a quelle che da anni sono le sue caratte­ristiche. Ma questa è una squadra costruita per gioca­re in un’altra maniera» .

Il Messaggero: Ranieri, errori tattici evidenti

 E’ l’analisi di Roberto Renga, giornalista de Il Messaggero che imputa la brutta partenza giallorossa a errori tattici di Claudio Ranieri. Testuale:

I segnali negativi c’erano tutti: bastava interpretarli ed è ciò che abbiamo fatto, rischiando di passare per amici di qualcuno e nemici di altri. Speravamo, mettendo le cose per iscritto, di agevolare il percorso della Roma. Ammettiamo la sconfitta, ma non alziamo bandiera bianca. E’ il momento di dirsi le cose in faccia, tirando piatti e argenteria. Ranieri l’ha capito e ha lungamente parlato con la squadra e con Totti, ancora offeso per come si era (non) giocato a Monaco.

“Roma, rispetta i tifosi”

 L’invito è di Gian Paolo Montali che, dopo un avvio critico e difficoltoso, sollecita la Roma a impegnarsi con ogni forza per rispettare la tifoseria. Da Il Corriere dello Sport:

Non sono felice, ma resto fiduciosa. Ora dobbiamo ripartire subito» . Rosella Sensi arriva in aeroporto dopo i giocatori, non ha ancora letto i giornali, ma capisce già l’aria che tira. Di turbolenze come queste, da presidente, ne ha già vissute molte. Non si fa trovare impreparata. Primo provvedimento, dopo aver letto i giornali in aereo, è quello di imporre un silenzio stampa “parziale”. Parleranno solo l’allenatore e i dirigenti.

Roma-Bologna, si scalda Simplicio

 Fabio Simplicio dovrebbe essere una delle novità della formazione titolare con cui Claudio Ranieri si appresta ad affrontare il Bologna nella terza di campionato. Da Il Messaggero:

Dal Bologna al Bologna. Non sono passati nemmeno dodici mesi dal primo novembre del 2009 ma l’atmosfera sembra la stessa. Malcontento, risultati che tardano ad arrivare, sensazioni che portano a pensare ad una stagione-no. Un anno fa il gol del pari (provvisorio) di Vucinic venne addirittura fischiato dalla Sud. Intanto Ranieri fa la conta dei disponibili e ha la certezza di recuperare Mexes che ieri si è allenato regolarmente. Fisioterapia invece per Cassetti, De Rossi e Pizarro ai quali si è aggiunto Vucinic che insieme a Taddei, non è sceso in campo.

Roma, due settimane di fuoco

 Bologna, Brescia e Inter in campionato; in mezzo, la seconda gara di Champions League contro il Cluj (l’imperativo è vincere). Non saranno due settimane semplici per la Roma che, superati i prossimi quindici giorni, potrà fare un bilancio oggettivo di questo scorcio iniziale di stagione. Da Il Romanista:

Bologna, Brescia, Inter e Cluj. Fra campionato e coppa, per la Roma saranno due settimane di fuoco. Quindici giorni fitti, senza alibi o preghiere. I tifosi fremono, non credono ai propri occhi e hanno voglia di essere scossi dalla malinconia del momento. Domenica, così come accadde la scorsa stagione, potrebbe essere la chiave di volta di questo tormentato mese di settembre. Riempire lo stadio. È questo il messaggio che deve viaggiare per tutta la città. Un po’ di depressione sta prendendo il sopravvento, e la vendita dei biglietti per la sfida con i bolognesi procede fiaccamente.

Roma, spunta l’ombra di Lippi

 A ribadirlo è Tuttosport che, nell’edizione cartacea, avanza una indiscrezione: con Claudio Ranieri alla prova del nove, l’ombra di Marcello Lippi comincia ad affacciarsi dalle parti di Trigoria. Testuale:

Parole che hanno lasciato il segno. «Abbiamo rispolverato il catenaccio» si lascia scappare Totti (alla seconda sostituizione consecutiva) mercoledì notte prima di salire sul pullman che lo attende nel garage dell’Allianz Arena. Apriti cielo. Tanto basta, infatti, per far impazzire un’intera città e far salire sul banco degli imputati Ranieri. E poco importa se già oggi si verrà a sapere che nell’incontro tenutosi ieri a Trigoria è avvenuto l’atteso chiarimento, con il capitano che si è giustificato dicendo che si trattava solo di una battuta (ma ricevendo in cambio assicurazioni che quando la Roma starà meglio fisicamente si vedrà una squadra più offensiva): il tecnico, agli occhi della tifoseria, già appare in bilico.

Roma – Ranieri: confronto duro

 Il richiamo di Claudio Ranieri alla squadra, il ritorno di Philippe Mexes e l’in boccca al lupo di John Arne Riise che non vede l’ora di rientrare e garantire il proprio contributo. Da Dnews:

Riuscirà la Roma a far quadrato? Per ora lo possono intuire solo all’interno del quartier generale romanista, se non altro possono capirlo quelli che hanno partecipato al summit di ieri pomeriggio: Ranieri, Totti e la dirigenza. L’allenatore ha strigliato la squadra cercando di dare nuovi stimoli e ribadendo, a scanso di equivoci, che le scelte tecniche e tattiche spettano solo a lui. Intanto da ieri pomeriggio impera il silenzio stampa per tutti i giocatori, Ranieri e colletti bianchi esclusi.

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