Rosi a Stankovic: “Alzate, senno t’ammazzo”

 Il retroscena si riferisce alla partita tra Siena-Inter dell’ultimo turno di campionato: c’è stato un diverbio tra Aleandro Rosi e Dejan Stankovic nel corso del quale il senese, con l’interista a terra, riferisce di avergli detto di alzarsi “che senno t’ammazzo”. Toni accesi e forse eccessivi ma Rosi, che è romano e romanista, sentiva la partita come se – lo scudetto – stesse per vincerlo anche lui. Da Il Romanista:

«Alzate, sennò t’ammazzo». In campo, durante le partite di pallone, se ne sentono di tutti i colori. Parole spesso buttate lì, figlie del nervosismo o della paura. Capitano spesso quando si gioca fra amici, figuriamoci se in palio c’è uno scudetto. Pardon, lo scudetto. La paternità della frase è di Aleandro Rosi, il destinatario Dejan Stankovic. In pratica, un derby a distanza. L’esterno del Siena, in comproprietà tra la società toscana e la Roma è intervenuto ieri mattina a Centro Suono Sport nella corso della trasmissione “Te la do io Tokyo”, ripercorrendo con la mente l’ultima giornata di campionato: «I nerazzurri si sarebbero aspettati una partita dal rendimento più basso, perché non avevamo nulla da chiedere. Però abbiamo giocato, anche perché era una partita importante che avrebbero visto ovunque, quindi tutto il nostro ambiente era concentrato».

Polverini: “Gli insulti dell’Olimpico? Sono persone maleducate e non tifosi”

 Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, presente alla manifestazione «Insieme alla Roma per donare la vita» è stata insultata al termine della partita di calcio tra la Roma e la Primavera organizzata a scopo benefico per sensibilizzare alla donazione di sangue. Inoltre, come riferisce l’Ansa, due ragazzi si sono avvicinati a bordo campo proprio alle spalle della Polverini offendendola con altri insulti; i due sono subito stati allontanati mentre la premiazione a fine gara è andata avanti regolarmente. «Cori di no? Mi pare si stia parlando di persone maleducate e non di tifosi», ha commentato, rispondendo ai giornalisti, il presidente della Regione Lazio.

Sensi: “Ranieri è un grande uomo e un grande tecnico, non ci sarà problema di proseguire insieme”

 La conferenza stampa dell‘evento “Insieme alla Roma per donare la vita”. Alle ore 12.45 Rosella Sensi ed il prof. Tartaglione sono intervenuti in Sala Stampa per presentazione i risultati della manifestazione. Presenti anche Renata Polverini, Claudio Ranieri, Francesco Totti e una rappresentanza della squadra composta da Brighi, Toni, Cerci, Brighi, Mexes, Andreolli, Taddei, Julio Sergio e Motta.

ROSELLA SENSI: “Grazie a tutti di essere qui e grazie ai donatori. Ci siamo resi disponibili per fare qualcosa di produttivo per persone che ne hanno bisogno. Un’occasione per dimostrare che il calcio e la Roma sono anche sostanza, facendo del bene. In questa società di esempi ne abbiamo tanti. Grazie a loro che fanno ciò in maniera silenziosa e grazie a chi è venuto a donare. Credo che vadano ringraziati i giocatori, l’allenatore e tutti coloro che conoscete di meno ma che permettono che tutto ciò sia possibile.

“Insieme alla Roma per donare la vita”. Sensi: “Momento fattivo in cui si può fare vera solidarietà”

 “Insieme alla Roma per donare la vita”. Anche quest’anno all’Olimpico va in campo la beneficenza con il progetto per favorire la raccolta del sangue per aiutare i centri trasfusionali della Capitale. Verso le 9,30 è iniziato l’afflusso della gente per donare il sangue negli appositi centri di raccolta allestiti tra la curva Nord e la curva Sud dell’impianto. Cinquecento tifosi sono in attesa di assistere alla partitella tra Prima Squadra e Primavera che si terrà intorno alle 10,30 (2 tempi di 25 minuti). Seguita, poi, da una breve conferenza di Rosella Sensi e del professor Tartaglione, tra i promotori dell’iniziativa.
La manifestazione, giunta ormai alla quinta edizione, è intitolata a Luciano Fioravanti, ex consigliere dell’AS Roma. La giornata di donazione si avvarrà dal prezioso aiuto della Croce Rossa Italiana che metterà a disposizione i propri volontari e mezzi.
Il capitano della Roma Francesco Totti, il tecnico Claudio Ranieri con il suo vice Damiano, il coordinatore generale della Roma Gian Paolo Montali e il preparatore dei portieri Pellizzaro sono già presenti allo stadio. Presente allo stadio anche Rosella Sensi che ha dichiarato: “Momento fattivo in cui si può fare vera solidarietà. E questo è il bello del calcio”. Anche Renata Polverini ha raggiunto l’evento contestata dai tifosi della Roma.

Canovi: “Con Adriano la Roma fa Bingo ma io consiglio Fred”

 Dario Canovi, il decano dei procuratori, ha parlato al Romanista del mercato giallorosso non nascondendo che l’ipotesi di riportare Adriano in Italia sia affascinante:

«Se la Roma vince la scommessa Adriano, ha fatto Bingo». Anche. Ma i dubbi restano:«Se decide di fare solo il giocatore, è sempre tra i più forti in circolazione. Ranieri dice che gli piacciono le scommesse? Saprà il fatto suo. Certo che, se è vero che Rio è piena di tentazioni, Roma non è da meno. Anche qui la vita notturna offre parecchio. Se a Trigoria dovessero decidere di puntare su di lui, immagino che dovranno mettere in moto tutti i loro avvocati per salvaguardarsi». Che tradotto significa porre qualche clausola che possa permettere la risoluzione del contratto nel caso in cui Adriano non avesse un comportamento adeguato. Ma se prendere l’ex giocatore dell’Inter è un rischio, quali sono le alternative praticabili per la Roma? L’avvocato Canovi un nome lo suggerisce: «Perché non prendere Fred? Anche lui è uno che ha un carattere non facilissimo, ma non è ai livelli di Adriano».

Rosi: “Non so cosa avrei dato per segnare all’Inter. Tornare alla Roma? Speriamo”

 Aleandro Rosi, giocatore della Roma in comproprietà con il Siena, ha parlato a Centro Suono Sport della gara contro i nerazzurri:

“A 18 anni è sempre difficile gestire le situazioni in una piazza come Roma. Facendo esperienza altrove, spero di diventare un giocatore importante. Il nuovo ruolo di terzino? E’ merito della mia velocità, avendo poco campo da ala non posso sfruttare la mia progressione e la mia velocità. Già il mister Spalletti mi vedeva da terzino, l’anno scorso a Livorno e quest’anno a Siena sto migliorando”.
Tornerai a Roma?
Lo spero, sarei disposto ma dovremo parlare. Tra un pò ci saranno le risoluzioni della comproprietà e vedremo. Con Ranieri non ho mai parlato, una volta solo l’ho incontrato e ci siamo salutati, ma niente di più. Speriamo di poter essere un giocatore adatto al mister. Spalletti in me vedeva della caratteristiche, è lui che mi ha sfruttato da terzino ed ha fatto una dichiarazione “pesante” sulle mie qualità, ma era dura passare dalla Primavera alla prima squadra, è come il giorno con la notte”.

Pizarro: “Io da Roma non mi muovo. Ora la Champions con la mia gente”

 David Pizarro ha parlato della stagione trionfante della Roma in una intervista al Romanista, con un pizzico di malinconia per un titolo solo sfiorato:

«Nei momenti di solitudine ci penso parecchio, perché stavolta ci sono andato davvero vicino». Troppo vicino per non avere voglia di riprovarci, già dalla prossima stagione. Magari anche in Champions League, perché quelli sono «sogni che uno ha, e magari riusciamo a realizzarli insieme».
David, c’è un’immagine difficile da dimenticare: alla fine di Roma-Cagliari ci sei tu sdraiato sotto la Sud, mentre i tuoi compagni facevano il giro del campo per ringraziare i tifosi. Eri esausto. Cosa ti è passato per la testa in quel momento?
“E’ stata una sensazione troppo forte, soprattutto in quel periodo e poi nella stessa partita. Mi sono sentito proprio male quando Checco (Totti n.d.r) ha sbagliato quel gol davanti alla porta, avevo paura di non arrivare fino all’ultima partita come volevamo a giocarci questo scudetto. Poi ero esausto, la caviglia mi faceva male. Mi sono passate troppe cose per la testa in quel momento”.

Avv. Conte: “Spero che con lo stesso metro di Totti vengano puniti Mourinho e Chivu. Raiola? Parole ignobili”

 L’Avvocato Conte, legale di riferimento della Roma, in una intervista a Centro Suono Sport ha parlato del ricorso presentato ieri dal club giallorosso per la squalifica di quattro turni inflitti a Francesco Totti dopo il calcio a Balotelli. Queste le sue dichiarazioni:

“Il ricorso è stato presentato anche con un profilo di natura tecnica, chiedendo la riduzione ad una sola giornata da commutare poi in una multa, ma sapevo che questo ricorso aveva più che altro un riscontro di caratura simbolica. Volevamo contrastare alcune definizioni, come quelle che non stento a definire ignobili del procuratore di Balotelli, che si diletta a dare lezioni di etica, cui si fa fatica a credere visto il personaggio che le impartisce. Totti è stato il primo a rendersi contro della gravità del gesto, chiedendo scusa. Quello che era avvenuto all’interno del terreno di gioco, certamente censurabile, è rimasto fine a se stesso, non provocando fortunatamente alcun danno al calciatore, ed è stato seguito alle scuse del capitano.

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