John Arne Riise non teme neppure il trauma cranico. Thunderbolt avrebbe svestito il pigiama clinico per indossare in sequenza le casacche della nazionale norvegese e quella della Roma: fosse stato per lui, già stasera tornava a scorazzare lungo la fascia. Invece lo stop è stato perentorio: tolti gli scarpini, salutati i compagni, Riise è tornato a casa. In Norvegia. Le ultime novità inerenti il giallorosso arrivano da Sky Sport: stando all’emittente, il laterale non rientrerà a Roma fino alla conclusione degli accertamenti medici e non galopperà sull’erba verde fino ad avvenuta guarigione. Che, tradotto in settimane, significa almeno quattro mesi in caso di esito negativo della risonanza magnetica cui verrà sottoposto. In caso contrario, la tempistica si allungherebbe ulteriormente. Da richiamare i cori di giornata scanditi a Trigoria, dove i tifosi presenti non hanno dimenticato di rendere omaggio al beniamino scandendo quell'”olè olè olè olè Riise Riise” tanto irrinunciabile quanto lo è il rosso capitolino.
Tanto papà Bruno staziona nei cuori giallorossi quanto Daniele Conti è inviso ai capitolini: se non altro, perchè sono parecchie le sofferenze riservate dal calciatore isolano al pubblico capitolino. Eppure, stavolta la novità è che il centrocampista potrebbe non essere disponibile per la sfida del Sant’Elia (distorsione alla caviglia). Pier Paolo Bisoli deciderà all’ultimo rispetto al suo impiego. Da Il Romanista:
John Arne Riise, ovvero l’ultimo dell’elenco. Che è lungo e, soprattutto in questi anni recenti, si sta rimpolpando con frequenza crescente. Il trauma cranico pare essere un “incidente” a cui i calciatori si devono abituare. Da Adnkronos:
Adriano torna ad allenarsi sul campo. E per la Roma non può che essere una buona notizia visto che – sebbene l’acquisto di Marco Borriello consenta a Claudio Ranieri di lasciare l’Imperatore a recuperare con calma – il brasiliano ha ricevuto un attestato di stima importante anche dal Commissario tecnico dei carioca, Mano Menezes. Da Il Romanista:
Paolo Castellini e Marco Cassetti si scaldano in vista di Cagliari: lo stakanovista John Arne Riise è fermo ai box per un periodo di tempo ancora imprecisato dopo lo spavento causato dall’infortunio rimediato in Nazionale. Per un recordman di presenze (è stato, lo scorso anno, il romanista con il minutaggio più elevato), l’amarezza di cominciare la stagione senza poter garantire un contributo è enorme. Lo stesso norvegese, intanto, tranquillizza la tifoseria rispetto alle condizioni di salute e lo fa attraverso le pagine del proprio blog, dalle quali assolve pienamente Espen (autore dell’intervento che ha messo ko Riise). Le frasi di Riise:
La beffa dello scorso anno – quando il Sant’Elia regalò al pubblico di casa una rimonta incredibile maturata agli sgoccioli della gara – è solo l’ultimo episodio da aggiungersi a una quindicina di anni di agrodolce, nei quali i capitolini non sono riusciti a sfatare il tabù dello stadio rossoblu. Ultima vittoria pervenuta: 29 ottobre 1995, Cagliari-Roma 0-2 (doppietta di Fonseca, in panchina c’era Carlo Mazzone). Da La Repubblica:
Sfida di inaugurazione del percorso di Champions League della Roma ma anche gara suggestiva e affascinante di per sè: quella tra i vicecampioni d’Europa del Bayern Monaco e i giallorossi è una partita ricca di spunti, analisi e stimoli. Non stupisce affatto che la cornice di gioco – l’Allianz Arena – vada verso il tutto esaurito nè tantomeno che la rappresentanza capitolina sarà degna di nota (1700 biglietti venduti, 1200 ancora disponibili). Ne parla Il Romanista, edizione odierna: