
Nicolas Burdisso – ex Inter – avrà parlato a Suazo? E Luca Toni è riuscito a lanciare un messaggio al collega Kuranyi per fargli sapere quanto è bella Roma? David Suazo e Kevin Kuranyi: il calciomercato della Roma pareva ruotare intorno ai due calciatori. Salvo ripensamenti: il nerazzurro pare una pista sempre perseguibile e semplice da battere (anche per un eventuale inserimento di Julio Baptista nella trattativa), il tedesco non è più l’uomo dei sogni di Claudio Ranieri (sempre che lo sia stato, il testaccino non si è mai sbilanciato in tal senso ma lo hanno fatto i cronisti). Adriano risale, Toni rimane in stand-by. Questa la situazione relativa agli attaccanti, il Corriere dello Sport – tuttavia – informa di un
“nome misterioso che per la punta, Claudio Ranieri ha fatto capire di esserci. Il mercato di gennaio ormai è alle porte e la Roma non ha mai fatto mistero di puntare a prendere un attaccante con determinate caratteristiche. Il problema, si sa, è l’assenza di un budget. Come ha confermato ieri, con poca eleganza, l’ennesimo procuratore, questa volta è stato il turno di quello di Zigic, Milan Casalan (“La Roma è interessata a Zigic ma non credo abbia i soldi per acquistarlo”)”.
E’ sempre la testata sportiva a fare il punto circa le possibilità concrete che David Suazo e Kevin Kuranyi possano vestire a breve la casacca giallorossa.

Frenata, nel tragitto che va da Gelsenkirchen, città tedesca che ospita lo Schalke 04, a Roma. Su quella strada stava viaggiando la trattativa che avrebbe dovuto portare Kevin Kuranyi in maglia giallorossa. Nelle ultime ore, il club di Trigoria ha fatto sapere, a chi sta portando avanti la negoziazione in Italia, di voler rimandare il discorso a giugno. Di fronte alla richiesta dei tedeschi, circa 2 milioni di euro, la dirigenza giallorossa ha fatto dietrofront. La motivazione ufficiale: la Roma è interessata a Kuranyi per la prossima stagione. Quella ufficiosa: al Fulvio Bernardini non dispongono, al momento, della somma necessaria. Il giocatore, nel quartier generale romanista, vanta diversi estimatori. A cominciare da Claudio Ranieri, che lo ha messo in cima alla lista dei desideri consegnata a Daniele Pradè. Lo stesso direttore sportivo ritiene azzeccata la scelta di Kuranyi. Ma bisogna fare i conti con un bilancio severissimo: bisogna vendere, prima di tutto. Secondo alcuni, la Roma dirotterà i suoi sforzi su Adriano: con il brasiliano, che è proprietario del suo cartellino, il club dei Sensi si troverebbe a dover discutere esclusivamente l’ingaggio.
La Roma si prepara alla sfida di domenica prossima contro il Parma. L’Olimpico si fa bello e si veste con l’abito delle grandi occasioni, quelle che in casa giallorossa non si vedono da più di un anno. Sette stagioni e sei mesi dopo quel Roma-Parma del 17 giugno 2001 che consegnò alla Roma di Fabio Capello e Francesco Totti il terzo tricolore della storia giallorossa. Duemilasettecentoquarantuno giorni di distanza sarà sempre il Parma l’avversaria da superare per conquistare l’obiettivo di una stagione; il prestigio sarà diverso e più modesto, è vero, ma l’attesa per un piazzamento Champions – che a Trigoria manca ormai da due anni – è grande, per quel quarto posto mai raggiunto lo scorso anno e che ora è a soli 3 punti. Per raggiungerlo “basterà” vincere contro la squadra di Giudolin e, soprattutto, di Christian Panucci. L’ex difensore romanista, che in giallorosso ha lottato per 8 stagioni, nella conferenza stampa improvvisata in un hotel parmigiano di qualche giorno fa, ha lanciato la sfida ai suoi ex compagni: “Non mi piace perdere, ora sono del Parma e mi batterò fino alla morte. Lo farei anche se la Roma l’allenasse mio padre”. Tra le parole di sfida, però, l’ex Grinta della Curva Sud si è lasciato scappare anche un attaccamento ai colori giallorossi: «Roma è la città della mia vita, il mio amore, ci ho passato nove anni fantastici e sono legato a tutti. Non avrei, fino a sette mesi fa, mai voluto giocare questa partita». Il difensore di Savona, però, ha già affrontato la Roma da avversaria in 6 occasioni: il suo bottino contro i giallorossi è di 4 vittorie (66,7 %), 1 pareggio (16,7 %) ed 1 sconfitta (16,7 %) datata 13 ottobre 1996, quando Cappioli, Balbo e Totti (con un pallonetto a Sebastiano Rossi) superarono il Milan per 3-0.
Nicola Amoruso, attaccante del Parma che domenica affronterà la Roma nella gara valida per il 17° turno della serie A, al sito ufficiale della società emiliana (FCPARMA.COM) ha dichiarato:
Oggi va in scena l’evento “Calcio, valori in gioco” presso l’aula magna della università Lumsa. Presenti gli esponenti del mondo dello sport e del mondo ecclesiastico. In rappresentanza della Roma il direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè ed il difensore brasiliano Juan, giunti poco prima delle 18,00 presso l’aula magma. Presenti anche i presidenti della Figc e della Lega Professionisti Giancarlo Abete e Maurizio Berretta. Daniele Pradè è intervenuto parlando del sorteggio di Europa League di questa mattina che ha accoppiato la Roma al Panathinaikos per i sedicesimi di finale: “E’ una squadra forte, che combatte ed ha giocatori forti come Gilberto Silva, Karagunis, Seitaridis, Katsuranis. L’importante è giocare bene in Grecia, se ci facciamo trovare pronti all’appuntamento siamo una squadra forte anche noi. Un avversario valeva l’altro tranne il Liverpool, le altre erano tutte allo stesso livello. Le dichiarazioni di Guberti? Non ha detto nulla di grave. È stato frainteso, ha voglia di giocare, la decisione la prenderemo ai primi di gennaio”.
Questa mattina a Trigoria va in scena la cerimonia per gli auguri di fine anno della As Roma. Presente Rosella Sensi accompagnata dalla signora Fioravanti, dal generale Di Martino e dalla dottoressa Mazzoleni. Verso le 12,45 sono giunti nella Sala Fulvio Bernardini anche Bruno Conti e Marco Staffoli. Pochi minuti dopo arriva anche Francesco Totti accompagnato dal direttore sportivo Daniele Pradè.
L’intervista integrale rilasciata da Francesco Totti a La Roma, rivista ufficiale del club di Trigoria, all’indomani del prolungamento del contratto fino al 2014: