Tra la Roma e la Champions c’è di mezzo Panucci

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La Roma si prepara alla sfida di domenica prossima contro il Parma. L’Olimpico si fa bello e si veste con l’abito delle grandi occasioni, quelle che in casa giallorossa non si vedono da più di un anno. Sette stagioni e sei mesi dopo quel Roma-Parma del 17 giugno 2001 che consegnò alla Roma di Fabio Capello e Francesco Totti il terzo tricolore della storia giallorossa. Duemilasettecentoquarantuno giorni di distanza sarà sempre il Parma l’avversaria da superare per conquistare l’obiettivo di una stagione; il prestigio sarà diverso e più modesto, è vero, ma l’attesa per un piazzamento Champions – che a Trigoria manca ormai da due anni – è grande, per quel quarto posto mai raggiunto lo scorso anno e che ora è a soli 3 punti. Per raggiungerlo “basterà” vincere contro la squadra di Giudolin e, soprattutto, di Christian Panucci. L’ex difensore romanista, che in giallorosso ha lottato per 8 stagioni, nella conferenza stampa improvvisata in un hotel parmigiano di qualche giorno fa, ha lanciato la sfida ai suoi ex compagni: “Non mi piace perdere, ora sono del Parma e mi batterò fino alla morte. Lo farei anche se la Roma l’allenasse mio padre”. Tra le parole di sfida, però, l’ex Grinta della Curva Sud si è lasciato scappare anche un attaccamento ai colori giallorossi: «Roma è la città della mia vita, il mio amore, ci ho passato nove anni fantastici e sono legato a tutti. Non avrei, fino a sette mesi fa, mai voluto giocare questa partita». Il difensore di Savona, però, ha già affrontato la Roma da avversaria in 6 occasioni: il suo bottino contro i giallorossi è di  4 vittorie (66,7 %), 1 pareggio (16,7 %) ed 1 sconfitta (16,7 %) datata 13 ottobre 1996, quando Cappioli, Balbo e Totti (con un pallonetto a Sebastiano Rossi) superarono il Milan per 3-0. Qualche mese più tardi però, il 4 febbraio 1996 durante la gara di ritorno,  Christian mise a segno la sua vendetta personale contro la Roma, con un gol (l’unico contro il club di Trigoria) che contribuì al successo del Diavolo per 3-1.
Domenica prossima porterà a 14 le sue presenze stagionali con la maglia biancoblu (1 gol realizzato contro il Bologna nella scorsa giornata di campionato) e timbrerà per la 389esima volta il cartellino nel massimo torneo italiano. Panucci non ha mai calcato il terreno di gioco della serie cadetta, né in Italia né all’estero: sono 94 le sue presenze fuori dai confini nazionali, divise fra Monaco (per due stagioni), Chelsea (per una stagione) e Real Madrid (per tre stagioni) e 6 le reti realizzate. In serie A, invece, ha esultato 35 volte (21 solo con la Roma) durante le sue permanenze al Milan (9 reti in 4 anni), Genoa (3 reti in 2 anni), Inter (1 rete in 1 anno), Parma (1 rete al momento) e Roma in cui ha militato per 8 stagioni e che domenica troverà da avversaria. Christian Panucci torna a casa, nella sua Roma che lo accolse nell’agosto del 2001 grazie alla volontà di Fabio Capello. Domenica ritroverà molti suoi ex compagni, come Daniele De Rossi, che ieri ha speso delle belle parole nei confronti del difensore: “Abbiamo vissuto tantissime emozioni insieme. Lo considero un amico e sarà strano ritrovarsi l’uno contro l’altro. Sarà un piacere abbracciarlo. Ma per noi sarà una partita troppo importante che dobbiamo vincere a tutti i costi”. Per raggiungere quel quarto posto tanto sospirato che lo scorso anno è mancato per 5 punti e che ha dirottato la Roma in Europa League.
EUROPA LEAGUE – Presso la Casa del Calcio Europeo di Nyon, questa mattina è andato in scena il sorteggio per i sedicesimi di finale dell’Europa League. L’urna svizzera ha sentenziato i greci del Panathinaikos per la Roma. L’andata sarà in terra ellenica il 18 febbraio mentre il ritorno si giocherà all’Olimpico di Roma il 25. In caso di qualificazione agli ottavi di finale, la Roma affronterà la vincente del confronto tra Standard Liegi e Salisburgo. Sarà il primo incrocio in Europa tra le due formazioni, il 19° del Panathinaikos contro una formazione del Bel Paese con un bilancio di 4 successi, 5 pareggi e 9 sconfitte. Sarà il nono, invece, della formazione romana contro una squadra greca in una gara ufficiale: il bilancio è di 3 vittorie e 5 pareggi, con nessuna sconfitta subita. A Trigoria hanno due mesi di tempo per preparare gli scongiuri del caso.


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