Comincia oggi pomeriggio l’operazione-Cagliari. Alle 15.30, infatti, la formazione giallorossa ricomincerà ad allenarsi dopo i due giorni di riposo concessi da Claudio Ranieri. Mancheranno i nazionali, De Rossi, Vucinic, Riise, Mexes, Menez e Okaka, ma i pensieri di tutti saranno per il Cagliari. C’è voglia di campionato, c’è voglia di ricominciare a giocare e soprattutto di cancellare il primo mezzo passo falso della stagione (il pareggio interno col Cesena) e di centrare la prima vittoria in gare ufficiali. C’è voglia di Roma, insomma, come testimoniano le migliaia di persone accorse in questi giorni al Fulvio Bernardini per vedere da vicino il nuovo arrivato Marco Borriello. Proprio l’ex centravanti del Milan è al centro di un dubbio tattico/etico che accompagnerà Claudio Ranieri fino all’immediata vigilia della gara col Cagliari. Schierarlo o no, è questo il dilemma.
Cagliari-Roma: un certo Daniele Conti…
L’Unione sarda individua tre calciatori isolani in cerca di riscatto: Francesco Pisano, Alessandro Agostini e… ovvio, Daniele Conti. Testuale:
Tempo di rivincite, per un motivo o per un altro, per tre uomini importanti del Cagliari: Francesco Pisano, Alessandro Agostini e Daniele Conti, guarda a caso, componenti dello “zoccolo duro” rossoblù, quello che è passato tra mille traversie e che adesso, insieme al resto della squadra, sta conoscendo un periodo felice. Tutti e tre hanno molto da chiedere alla seconda giornata di campionato, sabato prossimo, contro la Roma, rinforzatasi al fotofinish del calciomercato grazie agli arrivi del difensore Burdisso e del centravanti Borriello.
Roma – Sensi, da Balbo a Borriello
La storia giallorossa della famiglia Sensi viene raccontata da Il Corriere dello Sport con il dispiegamento di una “retta di mercato” che porta dal punto A (l’acquisto di Abel Balbo) al punto Z (l’ultima new entry, Marco Borriello). Testuale:
Marco Borriello potrebbe essere l’ultimo colpo della gestione Sensi, intesa tra Franco e Rosella, ed è proprio quest’ultima a dirlo. Se, come sembra, nei prossimi giorni o mesi, la Roma passerà di mano, si chiuderà un era, l’era Sensi, diciassette anni di battaglie, in campo e fuori, condite da colpi di mercato, successi, delusioni e contestazioni. Una storia iniziata nel 1993, quando Franco Sensi si prese la Roma, in coabitazione con Mezzaroma, e togliendola a Ciarrapico, finchè, poco tempo dopo, non ne assunse il comando assoluto. Il suo primo acquisto fu Abel Balbo, ma di sicuro i suoi primi anni di Presidenza non furono esenti da errori, in modo particolare nella stagione di Carlos Bianchi, quando furono acquistati Dahlin e Trotta. Poi venne il tempo di Zeman e di un fiore sbocciato in casa, Francesco Totti, il calcio spettacolo, le lotte di Franco Sensi contro il Palazzo, ma le vittorie non arrivavano.
“Roma, lo scudetto è alla portata”
Una serie di personaggi provenienti dal mondo del calcio hanno esternato la propria previsione rispetto alle ambizioni della Roma: stando a quello che emerge, lo scudetto è alla portata. Da Il Romanista:
DARIO CANOVI: «Se la scorsa stagione è arrivata ad un passo dallo scudetto, stavolta, a maggior ragione, la Roma è fra le favorite insieme a Inter e Milan. La società ha operato acquisti importanti, coprendo i ruoli dove aveva qualche lacuna e trovando valide alternative ai titolari. Castellini, ad esempio, è un giocatore che permetterà a Riise di rifiatare. Se Julio Baptista avesse accettato il trasferimento e fosse arrivato Behrami, avrei avuto ancor meno dubbi».
DANILO CARAVELLO: «Mi sembra giusto fare i complimenti a tutto lo staff societario per come hanno saputo muoversi sul mercato e consegnare all’allenatore dei rinforzi di primissimo piano. Borriello ne è l’esempio più lampante. Ma anche la conferma di Burdisso, l’arrivo a zero euro di Fabio Simplicio e la scommessa Adriano sono sintomatici del grande lavoro svolto. Aver trovato, poi, un’alternativa a Riise sulla fascia sinistra, significa un puntuale miglioramento della rosa a disposizione. Direi che la Roma può arrivare fino in fondo e migliorare il risultato dall’ultima annata».
Rothschild a Unicredit: “Il punto sulla Roma”
Da Il Tempo: Rothschild e Unicredit hanno un appuntamento per
Mexes – Roma: manovre di rinnovo
Philippe Mexes e i dirigenti della Roma stanno cominciando a pianificare le tempitiche per il rinnovo del contratto del francese. Che vuole restare, a meno che… Da Il Corriere dello Sport:
La Roma vuole convincere Mexes a restare. Al rientro del difensore dagli impegni con la Nazionale (la Francia venerdì è stata sconfitta in casa dalla Bielorussia e martedì giocherà in Bosnia), i dirigenti proveranno ancora a convincerlo a rinnovare il contratto. Mexes è uno dei giocatori più legati alla maglia giallorossa e lo ha dimostrato in questi anni con i suoi comportamenti. Si sente romano e sta anche cercando una casa da acquistare.
SEGNALI – Le sue dichiarazioni rilasciate dal ritiro della Nazionale ( « non so se rinnoverò il contratto») hanno creato un po’ di apprensione a Trigoria. Il direttore tecnico Bruno Conti è convinto che si troverà una soluzione: « Philippe è un ragazzo straordinario. Abbiamo già parlato tante volte del suo rinnovo. Ha detto di voler aspettare. E’ una situazio ne che affronteremo al più presto, nei prossimi giorni. Per la Roma Mexes è un giocatore importante, non abbiamo mai pensato di pri varcene. Il direttore sportivo Daniele Pradè chiama tutti i giorni il suo procuratore, Olivier Joanneaux, per trovare un’intesa » . Ma non è tanto una questione econo mica e Philippe si gestisce molto in prima persona, del prolunga mento del suo contratto ne parla da solo con i dirigenti, senza il suo procuratore.
Roma, Ranieri: rosa ampia con piccole crepe
Il Messaggero analizza i reparti della Roma in seguito alle ultime mosse di mercato. Claudio Ranieri vive tra l’abbondanza e la carenza. Testuale:
Quattro reparti, uno completo, un altro un pò meno, in uno regna l’abbondanza. In un altro pure. Fin troppa grazia. Quindi, rosa amplissima. Con piccolissime crepe. Ma Ranieri ci sta, ovvio. La sua squadra è all’altezza della situazione e magari a gennaio potrà essere addirittura sfoltita. Lui va avanti lo stesso, senza problemi. Diciamo che a questo organico manca Behrami, o il Behrami della situazione. Cioè uno capace di fare il doppio ruolo: esterno alto e basso. Ma andiamo con ordine, reparto per reparto. Vediamo pregi (molti) e difetti (pochissimi).
Portieri: Ranieri ha a disposizione tre giocatori, diciamo di un certo livello: Julio Sergio, Doni e Lobont. Al momento il titolare è il primo, Doni ha scavalcato Lobont nel ruolo di secondo, poi c’è Pena che è il quarto e che non è stato nemmeno inserito nella lista Champions. In questo momento, se Julio Sergio ha un raffreddore, si apre la crepa. Doni, dopo l’estate turbolenta che lo ha visto protagonista, ha vissuto quasi da separato in casa. Dato per partente fino all’ultimo secondo di mercato, ora si ritrova nella Roma e vuole giocarsi il posto ma non è in grande spolvero. Al momento è frenato, Ranieri preferisce Julio Sergio. Lobont resta il numero uno della nazionale rumena ma anche quello della Supercoppa contro l’Inter. Il terzo-secondo della Roma, appunto. Deve ritrovare una certa continuità, così non dà grosse garanzie.
Tirreno e Sport, semifinale Roma-Sampdoria
La Roma Primavera di Alberto De Rossi si appresta a sfidare la Sampdoria per la semifinale del Tirreno e Sport. Da Il Corriere dello Sport:
Tre vittorie in amichevole, due successi e un pareggio al Torneo Tirreno e Sport. La stagione della Primavera giallorossa è iniziata con il piede premuto sull’acceleratore. Uno sprint che dovrà proseguire oggi pomeriggio quando la squadra di Alberto De Rossi si troverà di fronte la Sampdoria nella semifinale della manifestazione organizzata da Gigi Di Biagio. Un torneo di alto livello che ha già per messo di misurare con buona appros simazione il valore delle squadre sce se in campo. La Roma, pur ruotando di partita in partita gli uomini a disposizione, ha confermato di essere un gruppo molto dotato tecnicamente e complessivamente omogeno, con le teoriche seconde linee che non sono per nulla distanti dai teorici titolari. E così oggi pomeriggio Alberto De Rossi si affiderà «ai ragazzi che stanno meglio fisicamente» . In un torneo come il Tirreno e Sport in cui si è giocato ogni giorno la condizione fisica può fare la differenza tra una squadra e l’altra.
Roma – Angelucci, l’incontro in settimana
Gianpaolo Angelucci sta per entrare in una settimana calda: quella nella quale è previsto l’incontro con i vertici di Unicredit per discutere dell’acquisto della Roma. Da Il Corriere dello Sport:
Domani si entra nella settimana che può essere decisiva per il futuro della Roma. L’imprenditore Giampaolo Angelucci, uno dei primi a manifestare il suo interesse per la società, su invito di Unicredit, ha in programma un incontro con i vertici della banca. Un contatto determinante c’è stato giovedì, la famiglia che è a capo della Tosinvest è inten zionata a stringere i tempi, dopo aver dato mandato all’advisor Imi di trattare con Rothschild e dopo aver già avuto una prima idea sulla due diligence. Anche il padre di Giampaolo, l’onorevole Antonio Angelucci, avrebbe deciso di spinge re per tentare la scalata alla società di calcio. Tutta la famiglia Angelucci sarebbe coinvolta nell’operazione e potrebbe scegliere un presidente manager a capo della società. L’advisor incaricato da Unicredit aveva fissato per venerdì un summit nel quale presentare a Unicredit la “relation short list” con i nomi dei pretendenti papa bili all’acquisto. In realtà l’operazione di scouting internazio nale fin qui portata avanti non ha dato grandissimi risultati. Per questo l’incontro di venerdì sarà probabilmente interlocutorio. Bisognerà aspettare fine mese, quando saranno completati i due adempi menti tecnici: la costituzione della Newco e la scissione della stessa da Italpetroli. Solo allora si avrà un qua dro più dettagliato dei possibili acquirenti.
Doni, Baptista, Cicinho e la Roma B
Da Il Tempo:
Un problema tecnico per Ranieri, un peso sul bilancio di una società che entro dicembre verrà venduta. La Roma fa i conti con l’abbondanza: nella rosa ci sono sette giocatori di troppo. Tradotto in stipendi, si arriva a quasi 15 milioni di euro lordi che andranno versati entro giugno prossimo, senza considerare i premi. Dai brasiliani Baptista, Cicinho e Doni, ai difensori Loria e Antunes fino a Greco e Okaka, tutte pedine che la Roma ha provato a spostare fino all’ultimo giorno di mercato. Il caso più eclatante è quello di Baptista. Rifiutate in serie Napoli, Genoa, Galatasaray, Olympiacos e ancora Genoa, è rimasto a Trigoria con un ingaggio di 4,5 milioni di euro lordi e altri due anni di contratto. Ma di spazio in campo rischia di averne pochissimo. La Sensi vuole rivolgersi alla Fifa e interpellare Platini: sarà difficile ottenere qualcosa. Intanto Baptista resta da separato in casa, si allena senza stimoli e sa che se mai metterà piede in campo all’Olimpico si troverà uno stadio intero contro. Doni ha qualche speranza in più di ribaltare la sua situazione. Sul gong del mercato stava per passare al West Ham, poi la cessione è stata bloccata, segno che qualcuno a Trigoria continui a non fidarsi al 100% di Julio Sergio. Doni, 4,1 milioni lordi di stipendio che saliranno a 4,3 nella prossima stagione (e ha pure un opzione per il rinnovo fino al 2013), deve ripartire dal ruolo di terzo portiere ma punta a tornare il primo. Sembra che qualcosa sia cambiato anche nella testa di Cicinho.
Montella: “Roma, che bellezza Borriello!”
Anche Vincenzo Montella benedice l’acquisto di Marco Borriello. Da Il Corriere dello Sport:
Da bomber a bomber. Vincenzo Montella applaude l’acquisto di Marco Borriello, il grande attaccante della Roma giunto proprio pochi minuti prima della chiusura del calciomercato. L’Aeroplanino è stato l’ultimo grande attaccante giallorosso prima di Borriello che aveva una grande facilità nel calciare di sinistro. Montella, oggi allenatore con ottimi risultati dei Giovanissi mi, impegnato in questi giorni a Milano per il torneo “Gaetano Scirea”, riconosce i meriti della società: «E’ arriva to un grande giocatore, per prenderlo la Roma ha voluto dimostrare di saper operare per migliorare la squadra. Lo ha fatto in modo intelligente, non era facile, va dato atto alla società. Ha preso un giocatore che avrà voglia di dimostrare che chi lo ha lasciato parti re ha sbagliato. Ne gli ultimi tempi la Roma cerca giocatori con forti motivazioni, è stato così anche con Adriano. Nel caso di Borriello e Bordisso c’è anche il particolare non trascurabile che hanno rifiutato altre possibilità per venire al la Roma. Anche società con più storia. Era tanto tempo che questo non accadeva ed è una bella soddisfazione per il club, ma an che per i giocatori che scelgono la Roma».
Cagliari-Roma, Matri: “Dura per noi ma i giallorossi non sono da scudetto”
Da Il Romanista: È stata una delle sorprese dello scorso
I Sensi e poi?
L’intuizione è stata adattarsi al nuovo ruolo: presidente a tempo, con il fiato della banca sul collo, ma pure con le sue garanzie. Da quando si è messa l’anima in pace — un giorno la Roma non sarà più roba sua —, Rosella Sensi ha saputo cogliere il lato positivo della nuova situazione: volete che gestisca la transizione? Che valorizzi la società e la consegni al nuovo proprietario? Allora mi diverto.
Shopping Con due effetti immediati. Primo, si è rilassata. Pare sia diventata perfino più buona e accomodante, «prima diceva no a tutto...» suggeriscono i suoi. Poi, non ha badato a spese. Ingaggi stellari, acquisti sontuosi. Burdisso è costato 8 milioni, per Borriello ce ne vorranno 10, ma tra un anno, e allora non sarà più affare di Rosella, ma del suo successore. UniCredit, che tra qualche giorno farà il punto della situazione con Rothschild, conta di vendere la Roma entro l’anno.
Roma per Sakineh, Iran: “Boicottaggio”
Iran: Sakineh Mohammadi Shtiani, 43 anni, colpevole di adulterio è stata condannata a morte (lapidazione). Società civile e Istituzioni stanno facendo sentire la propria voce nel tentativo di cancellare la condanna: non da meno la società giallorossa che – attraverso i gladioli della Sensi e le rose di Totti – ha mandato chiari messaggi allo Stato. Iran in replica: boicottaggio. Da Il Romanista:
Mediatico, ma pur sempre un boicottaggio. È quello che metterà in atto l’agenzia di stampa di Stato iraniana, la Irna, nei confronti della Roma. La colpa della nostra società? Avere «interferito» negli affari dell’Iran aderendo alla campagna contro la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna di 43 anni madre di due figli accusata di adulterio. E che per la Sharia, la legge araba, merita solo una cosa. La morte. E nella maniera peggiore possibile. Per lapidazione. Il boicottaggio si tradurrà in un silenzio stampa sulla Roma, seguitissima a Teheran e dintorni, e in un articolo piantato lì, sul sito della Irna, che per un mese fungerà da monito per chi oserà ancora contestare le decisioni della giustizia iraniana.

