La priorità resta un acquirente unico, credibile, che possieda per l´As Roma un serio progetto industriale a lunga scadenza. Ma di fronte all´eventualità di dover svendere il club, oppure di cederlo a investitori non di alto profilo, in ambienti finanziari non viene ritenuta così peregrina l´ipotesi anticipata da “Il Romanista”. Sul modello del Barcellona, diversi autorevoli soggetti si unirebbero per fare da architrave alla nuova As Roma. Ognuno di loro gestirebbe specifiche aree di competenza. Ripetiamolo: è una possibile carta di riserva. Che potrebbe essere giocata, comunque, non prima del termine del processo di vendita. Dunque, fine gennaio.
La precedenza viene data a quei quattro nomi che continuano a ballare. Quelli deputati a proporre le offerte vincolanti. Fonti finanziarie insistevano ieri nell´accreditare, oltre alla famiglia Angelucci, anche un gruppo americano. Dove per gruppo si intende un insieme di investitori, tutti – almeno così risulta a “Il Romanista” – affidabili e seriamente intenzionati ad andare avanti. Il problema è che i loro nomi continuano a restare avvolti nel mistero. Gli altri due soggetti ritenuti ancora in corsa sono il fondo Aabar e, così sembra, l´ex patron di Ancona e Ternana, Edoardo Longarini.
Roma in vacanza da stanotte
Dal Corriere dello Sport: I giocatori della Roma saranno liberi
Riise: “ Lo Shakhtar è una buona squadra ma ci aiuteranno i 75000 dell’Olimpico. Vogliamo battere il Milan”
Arne Riise ha parlato dal suo blog personale del sorteggio
Prima da romanista a San Siro per Borriello
Trascina il trolley con un grosso pacco sopra. Un vestito, regali, per un Natale da passare a Milano. Marco Borriello torna a San Siro da ex. La prima volta. Nei suoi bagagli ha portato tanti ricordi e oggi non potrà nascondere un’emozione, un brivido. Il centravanti è carico per la sfida contro il suo passato: « In tribuna ci saranno due amici, mio fratello. Ma fa freddo, la gente preferisce vedere la partita in tv. Un po’ di emozione è normale, ma passerà subito. Per me non cambia niente, è una gara come le altre. Non voglio caricare questa sfida di troppe pressioni » .Stasera giocherà con una maschera protettiva per la frattura alla mascella destra riportata in uno scontro con Rinaldi in Roma-Bari. L’intervento chirurgico è stato programmato per la prossima settimana, proprio per non saltare questa partita. E’ ancora un po’ gonfio in viso, ma stasera stringerà i denti per esserci: « La maschera protettiva l’ho provata, avverto un po’ di fastidio per respirare, ma ce la farò » . Dieci gol in giallorosso, una stagione tra alti e bassi per la Roma, ma ricca di soddisfazione per Borriello, che ha confermato le sue doti da centravanti. A Milano rivedrà i vecchi amici, a Roma l’ambientamento procede, ma Marco è un ragazzo sensibile, ha bisogno di tempo. Hanno provato a creare rivlità, a ingigantire litigi con Totti e De Rossi.
Shakhtar contento ma non troppo
Dal Romanista:
In casa Shakhtar farebbero meglio a mettersi d’accordo. Perché mentre il direttore generale del club dice «la nostra maggiore esperienza ci aiuterà», il preparatore atletico ribatte: «No, sono loro ad essere più esperti». Nell’attesa che trovino una soluzione, la Roma è alla finestra. E, pur tirando un sospiro di sollievo per aver evitato lo spauracchio Barcellona (ma anche Chelsea, Real e Manchester), rispetta gli avversari. Dal canto loro, gli ucraini si dicono abbastanza sicuri: «Siamo felicissimi di aver pescato la Roma, soprattutto perché non abbiamo trovato Inter o il Milan», dice Sergiy Palkin, direttore generale del club. «La Roma è un avversario di livello, ma con loro possiamo giocarci la qualificazione», aggiunge il dirigente al sito ufficiale della società. Le due squadre si sono già affrontante nella Champions League 2007: ciascun team si aggiudicò la gara casalinga nella fase a gironi. «All’epoca -dice Palkin– ci mancava esperienza. Ora ce l’abbiamo e questo ci consente di andare avanti». Palkin, che ha assistito al sorteggio a Nyon, ammette che anche la Roma ha motivi per essere soddisfatta. «Sono qui e l’espressione del mio amico della Roma (Tonino Tempestilli, ndr) mi fa pensare che anche lui sia contento. Del resto, non avevano molta scelta: potevano pescare il Real Madrid o il Barcellona, una squadra inglese o noi».
Milan-Roma, i dubbi di Ranieri
Tanti dubbi e pochissime certezze. Difficile cercare di capire la formazione che questa sera Ranieri manderà in campo per affrontare il Milan, anche perché il tecnico (per sua stessa ammissione) decide sempre all’ultimo momento. Non ce l’ha fatta Vucinic, che anche ieri mattina ha fatto un provino che ha dato esito negativo, nonostante a Trigoria trapelasse ottimismo dallo staff medico. E invece il montenegrino ha dovuto dare forfait per l’ennesima volta, con grande rammarico suo e di Ranieri. Non è stata, quella, l’unica notizia negativa della giornata perché proprio in extremis, come è già successo in passato con altri calciatoriil tecnico ha dovuto rinunciare anche a Cassetti, che era stato convocato ma che è rimasto a casa per un forte attacco influenzale. La sua assenza, però, dovrebbe togliere un dubbio a Ranieri che aveva già in mente una gabbia, anzi un gabbione per usare le sue parole, per Ibrahimovic. «Ibra gioca molto largo, quindi non saranno tanto importanti i centrali quanto gli esterni», che dovrebbero essere Burdisso da una parte e il rientrante Riise dall’altra. Con l’argentino a destra, i centrali saranno Mexes e Juan.
In 2500 a Milano
Dal Romanista: C’è ancora tanta voglia e passione nei cuori
Mexes vs Ibrahimovic
Stasera non ci sarà, come sostengono a Trigoria, un intero campionato in gioco. Ma quasi. Perdere, significherebbe portare a 13 punti il divario dal Milan capolista. Il pericolo numero uno si chiama Ibrahimovic. Ranieri lo sa bene. «Ci vorrebbe un gabbione, per lui», spiegava ieri. Un gabbione che andrebbe calato sulle fasce. Perché è da lì, avverte il tecnico, che Ibra fa più male: «Lo svedese non gioca molto sul centro, ma più sugli esterni». Vero. Però Ranieri può contare su un difensore che, sì, là in mezzo si sente a suo agio, ma che all’occorrenza è bravissimo a far saggiare a un cagnaccio come Ibra i propri tacchetti. Specie se il difensore in questione è Mexes. E quindi uno che per lo svedese nutre un’antipatia particolare. Mexes che, tra parentesi, al Milan ha già segnato due gol in campionato: il 14 maggio 2006 e il 31 marzo 2007. Nella storia dei duelli con Ibrahimovic, c’è un episodio che Philippe sicuramente ricorda. È il 21 gennaio 2009, quarti di finale di Coppa Italia a San Siro.
Roma-Shaktar, Totti: “Sono la squadra che volevamo ma dobbiamo stare molto attenti”
Francesco Totti, attraverso il proprio sito ufficiale, rende note le
Roma – Bari: le immagini
Ecco le immagini di Roma-Bari:
Milan-Roma: i 22 di Ranieri. Vucinic a casa insieme a Cassetti (influenzato)
Milan-Roma, i convocati giallorossi. Dal sito ufficiale dell’ As Roma:
2 CICERO JOAO DE CESARE (CICINHO)
3 PAOLO CASTELLINI
4 JUAN SILVEIRA DOS SANTOS
5 PHILIPPE MEXES
7 DAVID MARCELO CORTES PIZARRO
8 RIBEIRO LEITE ADRIANO
10 FRANCESCO TOTTI
11 RODRIGO FERRANTE TADDEI
16 DANIELE DE ROSSI
17 JOHN ARNE RIISE
La Roma vola a Milano
La Roma è da poco arrivata a Fiumicino pronta per
Totti: “Lo Shakthar è l’avversario che volevamo”
Francesco Totti dice la sua a proposito del sorteggio di Champions League a Roma Channel: “Lo Shakhtar era una delle squadre che volevamo. E’ meno difficile del solito pero sarà difficile da affrontare anche perchè il clima sarà molto rigido. Arsenal-Barcellona è sicuramente la partita da vedere e da ricordare”.





