Avanti con Luis Enrique, per Roma-Juve è rebus fomazione

 Luis Enrique rimane sulla panchina della Roma. Ufficialmente la dirigenza è con lui, i giocatori lo sono un po’ meno. Appoggiano il tecnico sì, ma non in maniera incondizionata come i vari DiBenedetto e Baldini.

Per questo a Trigoria è stato chiesto all’asturiano di smussare un po’ gli angoli. Ma è un giusto? Perché affidare la gestione di una squadra a un professionista per poi chiedergli di portare alcuni (?) accorgimenti?

La parola fiducia attaccata alla giornata di ieri sembra più figlia della mancanza di un sostituto, che di una reale convinzione sulla capacità dell’allenatore spagnolo.

Vucinic salterà Roma-Juventus

 Vucinic salterà Roma-Juventus in programma lunedì prossimo allo stadio Olimpico. A causa di una lesione muscolare di primo grado al bicipite femorale della coscia destra, il montegrino non sarà in campo nella sfida con la sua ex squadra.

Dovrà star fermo venti e giorni e tornerà a disposizione del tecnico bianconero Antonio Conte solo nel 2012.

Antonio Conte che avrà il compito di sostituire l’attaccante, che come ai tempi di Luciano Spalletti, stava giocando sull’out sinistro, dando quell’equilibrio tattico, che ogni allenatore cerca per la sua formazione.

Luis Enrique, decisive Juventus e Napoli

 Luis Enrique non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni. La società, almeno ufficialmente, sostiene il tecnico, che va dritto per la sua strada.

In verticale, a differenza del suo gioco che per lo più è sviluppato in orizzontale. Ieri il vertice fra DiBendetto, Fenucci, Baldissoni, Baldini e Sabatini tenutosi a Trigoria è servito per ribadire la volontà di proseguire il rapporto con l’asturiano.

Una fiducia a tempo, perché se i giallorossi dovessero capitolare anche contro Juventus e Napoli, Luis Enrique farebbe le valigie per volontà sua o per quella dei dirigenti.

Roma-Juventus, giallorossi in emergenza

 A tenere banco in casa Roma è la vicenda legata alla prosecuzione del rapporto con Luis Enrique.

In questo senso domani ci sarà un colloquio fra i giocatori e il tecnico, che vuole capire se ha ancora la fiducia nel gruppo.

Allo stato attuale nella dirigenza si è mosso poco o nulla. Il dg Franco Baldini ancora deve tornare nella Capitale e solo allora si capiranno le reali intenzioni della società.

Nel frattempo c’è da preparare la sfida di lunedì prossimo contro la capolista Juventus.

Luis Enrique-giocatori, domani la verità

 Nel nubifragio di Firenze, la Roma è affondata ancora di più quanto non dicano il 3-0 e le tre espulsioni subite. Nella nave giallorossa che Luis Enrique ha fatto salpare alla volta del capoluogo toscano, Borriello è rimasto al porto di Trigoria, nonostante la sospensione di Osvaldo.

In più, pronti e via e Totti va in panchina, si rivedere Perrotta e il desaparecido Cicinho. La nave inizia a perdere subito acqua quando Juan stende Jovetic, causando la propria espulsione e il rigore, che poi verrà realizzato dal numero 8 viola.

Allo scadere del tempo arriva la mazzata di Gamberini, terzo gol alla Roma in carriera sui 6 segnati in Seria A.

Nella ripresa tutti si aspettano Totti, se non altro perché il capitano aveva dato la sua disponibilità a Luis Enrique, che però lo tiene fuori, giustificandosi a fine partita con le non buone condizioni del capitano.

Dimissioni Luis Enrique, il tecnico vuole capire se i giocatori sono con lui

 Luis Enrique non pensa alle dimissioni. Almeno ufficialmente, il tecnico asturiano lascerà la Roma quando e se capirà che i giocatori non lo seguono più: “Non sono qui per i soldi, se la squadra non è con me, sono pronto ad andarmene“.

Non è solo un problema di vittorie o sconfitte, ma alla base di tutto c’è da discutere su cosa voglia l’allenatore dai suoi, anche perché la vecchia favoletta che a Roma si è vinto poco non sta più in piedi.

Un conto è perdere quando si hanno calciatori scarsi, altro è presentarsi in campo con i vari Stekelenburg, Juan, De Rossi, Gago, Pjanic, Totti e chi più ne ha, più ne metta.

Mercato Roma, assalto a Bastos

 Bastos è vicino alla Roma. La notizia, riportata questa mattina dal Corriere dello Sport, sta trovando conferme.

Il 28enne laterale sinistro del Lione è stato ospite della società giallorossa, che gli ha messo a disposizione una camera all’hotel Parco dei Principi dall’11 al 14 novembre.

Il giocatore andrebbe a colmare la lacuna non solo numerica della rosa. Da quella parte finora hanno giocato il neoacquisto José Angel e il rigenerato Taddei. Il primo ha convinto solo nella prima parte della stagione, il secondo ha offerto un buon equilibrio fra difesa e attacco ma non è il massimo che si può avere in quella posizione. 

Fiorentina-Roma, Juan e Heinze al centro

 Come succede da quando sulla panchina della Roma c’è Luis Enrique, è difficile ipotizzare la formazione che possa scendere in campo.

Nelle prime giornate non si conoscevano le idee del tecnico asturiano e soprattutto dove e come voleva far giocare alcuni suoi calciatori. In questo senso Novara sembrava potesse essere lo spartiacque e, invece, l’allenatore giallorosso ha cambiato ancora.

Non tanto contro il Lecce, ma Udine, spostando Taddei sulla sinistra per riproporre José Angel. La citazione sulla difesa non è un caso, anzi.

Roma, ad Fenucci: “Competitivi solo nel 2014”

 L’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport dall’amministratore delegato della Roma, Claudio Fenucci, ha lasciato un po’ perplessi.

Già all’inizio della settimana era circolate le voci di una proposta fatta da Unicredit, nella persona di Ghizzoni, ad Angelucci per entrare in società. Proposta che è stata rimandata al mittente.

Questa mattina sulle colonne del giornale rosa sono comparse le parole di Fenucci, che il giornalista Roberto Renga ha etichettato come “confessione di povertà”.

Fiorentina-Roma: Totti sì, Borriello forse

 L’ho trovato bene per Firenze dovrebbe aver recuperato“. Parole di Pier Paolo Mariani. Parole che rassicurano quelle dell’ortopedico, che ieri ha visitato Francesco Totti a Villa Stuart.

Il capitano, quindi può giocare domenica prossima in casa di quella Fiorentina, con cui lo scorso anno tagliò il traguardo dei 200 gol in campionato con la maglia della Roma.

Il numero dieci non è al meglio e non potrà esserlo, visti i due mesi di inattività, intervallati solo dalla mezz’ora disputata contro il Lecce.

Fiorentina-Roma, ecco le parole di Gilardino e Pasqual

 Fiorentina-Roma sarà una sfida complicata per entrambi le formazioni. Non tanto per la caratura degli avversari, ma il momento interno che stanno vivendo.

Luis Enrique non riesce a far decollare il progetto e d alle prese con la gestione del caso Osvaldo.

Non sta messo Delio Rossi, ancora incapace di dare una sferzata alla stagione viola, dopo essere subentrato a Sinisa Mihajlovic. A parlare del momento dei gigliati e del match contro Totti e compagni ci hanno pensato Gilardino e Pasqual.

Una cena per risorgere, Luis Enrique e Fiorentina-Roma

 Una cena per rinascere o almeno per non finire in un bivio. Ieri sera la Roma si è riunita all’Eur per mangiare tutta insieme e dare un segnale di unità.

A organizzare il tutto è stato Osvaldo su consiglio di Totti, che già dopo la sconfitta interna contro il Cagliari si era fatto promotore della stessa iniziativa.

All’ambiente giallorosso queste cose piacciono. Piace vedere che i propri idoli davano d’accordo e diano un’immagine amichevole e amicale di un gruppo, che stenta a decollare.

Il problema di questa Roma non è come in passato che ognuno remi dalla propria parte o che in campo non si faccia ciò che chiede l’allenatore. Allenatore che, al di là delle dichiarazioni di facciata, non è più intoccabile.

Rissa Osvaldo-Lamela, ecco come è andata veramente

 Il caso Osvaldo-Lamela si arricchisce di nuovi particolari, almeno secondo il quotidiano catalano El Confidencial, che ha riportano la frase all’origine di un diverbio, sfociato nel colpo dell’ex Espanyol al giovane compagno dopo Udinese-Roma.

Frase che sarebbe questa: “Io sono più grande di te e qui non siamo al River. Quando ti parlo mi devi rispondere“. La risposta di Lamela sarebbe stata: “Falla finita, chiudi la bocca. Tu non sei mica Maradona“.

Fiorentina-Roma, Luis Enrique e un attacco che non c’è

 Totti è tornato in dubbio dopo un colpo di Greco, Borini e Borriello hanno svolto il lavoro differenziato, Osvaldo è stato fermato dalla nota e discussa sospensione di Luis Enrique.

Questo è il quadro attuale degli attaccanti a disposizione in vista di Fiorentina-Roma, escludendo Bojan e i giovani Okaka e Caprari.

Un quadro che non è confortante neanche nelle speranze, perché il capitano soffre ancora di un dolore alla caviglia, che l’ha tenuto fuori 50 giorni e l’ha messo ko per Udine dopo la mezz’ora contro il Lecce. Un suo recupero per la gara contro la squadra di Delio Rossi non è da escludere, tenuto conto però di una tenuta atletica che non è e non può essere quella giusta.

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