Champions League: Roma, qualificazione vicina

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Dalla Gazzetta dello Sport:

È la storia di una impresa. Dall’umiliazione di una sconfitta senza attenuanti al trionfo che proietta la Roma a un passo dagli ottavi di Champions League. A Cluj, tra due settimane, basterà un pareggio, o forse nemmeno quello. Un 3-2 incredibile, col Bayern Monaco avanti di due gol e padrone di un primo tempo terribile, e la Roma capace di cambiare pelle nell’intervallo. Metamorfosi difficile da spiegare, perché in questa partita da infarto, bella, emozionante ma giocata da due squadre assai presto lunghissime, c’entrano poco schemi e diavolerie tattiche. È molto più una faccenda di cuore, di temperamento, di attributi. Cosa si saranno detti De Rossi, Menez e compagni in quei quindici minuti? Quali sono state le parole magiche di Ranieri? Dalla doppietta di Gomez al contropiede di Menez che all’inizio della ripresa provoca il gol di Borriello che incendia l’Olimpico c’è di mezzo quel piccolo mistero. Ranieri alla Mou Rilanciata da quel gol, la Roma disputa un secondo tempo pancia a terra, e scopre le lacune di un avversario fin lì inavvicinabile ma con due centrali di difesa (Demichelis e Van Buyten) imbarazzanti. Ranieri ci mette del suo, dopo avere lasciato Juan e Totti in panchina e avere puntato forte su Borriello-Vucinic: Simplicio per Greco a rischio rosso è cosa normale ma è certo speciale Totti per Brighi a un quarto d’ora dalla fine, dopo che la Roma ha già fallito di pochissimo l’aggancio. Con Totti, Menez, Vucinic e Borriello tutti insieme in campo, con una mossa rischiatutto alla Mourinho, la Roma mette k.o. i tedeschi improvvisamente smarriti. Il Vucinic-Riise-De Rossi del 2-2 è l’azione più bella del match, ed è curioso che a firmarla siano tre di quelli da «luci e ombre», fin lì magari più ombre che luci. Il lancio di Totti al monumentale Borriello, che genera il rigore del sorpasso, primo gol del capitano all’Olimpico in questa stagione, è un piccolo capolavoro. Due gol in quattro minuti, Gomez ci aveva messo due minuti in più.

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