Totti e Ranieri, atteso un chiarimento

 Da Repubblica.it:

Minuto novantuno di Sampdoria-Roma: esce Greco, entra Totti. Sì, Totti: il capitano della squadra, il miglior marcatore della storia del club, il leader. Un leader che, però, ha perso il sorriso. Nonostante il cronometro indicasse 90 minuti e 55 secondi, il capitano ha accolto con una battuta – “ma che la partita inizia ora?” – rivolta al quarto uomo il momento di entrare in campo. Ma non ha gradito – e come avrebbe potuto – la scelta del tecnico. In carriera, gli era capitato soltanto una volta, 15 anni fa, di entrare in campo nel recupero: il 23 dicembre del 1995, Juventus-Roma 0-2, sostituì Balbo allo scoccare del 90′. Aveva 19 anni. Nonostante l’amarezza, Francesco ha scelto di rispondere mantenendo il profilo basso, senza reazioni esagerate, senza evidenti manifestazioni esterne. Adesso, però, pretende spiegazioni. E le persone a lui più vicine temono addirittura che si possa arrivare a conseguenze imprevedibili.

Totti-Ranieri, i tifosi si schierano con il capitano

 Da Ansa.it:

«Ranieri ha umiliato la nostra bandiera, se ci fosse una società oggi avrebbe dovuto mandarlo via. Marco». È questo il tenore dei messaggi e delle telefonate che oggi si stanno registrando nelle varie trasmissioni delle radio locali dedicate alla Roma. È praticamente un coro unico a favore di Totti che ieri è stato fatto entrare, proprio da Ranieri, allo scadere e per giocare gli ultimi tre minuti di partita contro la Sampdoria. La condanna dell’allenatore è praticamente unanime, i tifosi giallorossi hanno bocciato la scelta del tecnico e oggi non hanno mancato di sottolinearlo. Praticamente si parla solo di questo, oggi, nell’ambiente giallorosso. «Un’umiliazione peggiore di quella di ieri non ci sarebbe potuta essere», dice invece Dario. Certo la sconfitta della squadra non gioca affatto in favore dell’allenatore che è in discussione ormai dall’inizio della stagione, da quando la squadra sembra avere perso un’identità, fatica a trovare continuità di risultati ma soprattutto di gioco. Manca brillantezza e quello che imputano in molti a Ranieri è che soprattutto mancano idee.

Montali: “Totti, professionista esemplare”

 Da Il Corriere dello Sport:

Divampa il caso-Totti. Eppure qual­cuno via etere, assicurando frequentazioni quo­tidiane a Trigoria, aveva visto il capitano sere­no… Ieri è dovuto intervenire il dirigente Giam­paolo Montali per parlare del delicato momen­to del capitano: « Quella di Francesco prima di entrare in campo era solo una battuta, va pre­sa per quello che è. Totti si sta comportando in maniera esemplare. E’ arrivato addirittura dimagrito dal periodo natalizio, non l’ho mai visto un giorno fermo. Si comporta da grandissimo professionista. E’ chiaro che lui vorrebbe dare di più, si sacrifica molto per la squadra» .
TRISTEZZA – Totti aveva detto di essere triste a Trigoria: «Parla di una sua tristezza personale. E questo è da rispettare. Poi dopo una partita come quella di Genova tutti abbiamo l’amaro in bocca. Ma noi abbiamo gli stessi punti della passata stagione. Ricordia­mo che al ritorno affronteremo delle grandi so­lo l’Inter fuori casa. Bisogna fare un salto di qualità comunque andando a vincere fuori ca­sa » .

Pradè: “Pizarro il miglior acquisto del 2011”

 Da Il Romanista:

Pizarro sarà il miglior acquisto della Roma nel 2011,tornerà più forte di prima con il ginocchio a posto“. Così il direttore sportivo giallorosso, Daniele Pradè, intervenendo ai microfoni di Sky prima dell´inizio della partita con la Samp ha fatto il punto sulla questione del cileno. Il Pek è sempre in patria per curarsi il ginocchio che lo tormenta da tempo e che ha condizionato finora la sua stagione. Dopo le voci delle scorse settimane relative ad un suo presunto malumore, la situazione è ora piuttosto chiara. Non esiste nessun caso attorno al centrocampista che sta proseguendo il programma di recupero in una struttura specializzata di Santiago del Cile. Dove è stato raggiunto da qualche giorno da Paolo Bertelli, il preparatore che, nello specifico, è addetto al recupero degli infortunati e che insieme al Pek sta mettendo a punto un protocollo di lavoro che permetterà al giocatore di tornare presto in Italia e già quasi pronto per giocare.

Roma, subita la sesta rimonta

 Da Il Romanista:

Rimonte effettuate e subite. L´anno scorso erano più le prime delle seconde e la Roma diventò famosa per il suo carattere indomito che la portava a lottare fino all´ultimo secondo dei minuti di recupero. Quest´anno, invece, sono di più le seconde e la squadra di Ranieri sta diventando quella dei Babbi Natale, anche se con Aldo, Giovanni e Giacomo ha poco a che fare. Tutte le sei rimonte subite finora in gare ufficiali, infatti, sono arrivate da regali effettuati dai giallorossi agli avversari. Anche lontano dalle feste di Natale, visto che questa storia tragicomica dei punti persi cominciò ad agosto, in Supercoppa, quando Vucinic dette il via alla rimonta dell´Inter dopo il momentaneo 1-0 di Riise. Finì 3-1 per i milanesi (con un altro regalo, stavolta di Lobont, in occasione del terzo gol) e il trofeo che restò a S.Siro. Poi arrivò il 2-2 all´Olimpico col Bologna, al termine di un match che la Roma ad un certo punto stava conducendo per 2-0.

Roma, l’andata porta 32 punti. Come lo scorso anno

 Da Il Messaggero:

La Roma, viaggiando alla stessa velocità dell´anno passato, inciampa ingenuamente sul più bello e frena la sua rincorsa nell´ultimo turno del girone d´andata, chiuso con gli stessi punti del 2010, 32, e con un distacco, magra consolazione, inferiore dalla capolista, meno 8 dal Milan rispetto al meno 13 dall´Inter di dodici mesi fa.  La quinta sconfitta esterna riporta a galla i difetti di un gruppo allestito per lottare per lo scudetto e le incertezze di un allenatore che non riesce a gestire l´organico come fece nel torneo scorso. Ranieri, ricordandosi del derby vinto il 18 aprile scorso, rinuncia contemporaneamente a De Rossi e Totti. Mai successo. Ma non è l´unica novità della gara di Genova: Ranieri cambia tatticamente la Roma, presentandosi con il 4-3-3, con Menez e Vucinic larghi sulle fasce e disposti a sacrificarsi nei rientri: Greco è nuovamente il centrale e spesso si abbassa davanti a Mexes e Burdisso.

Roma, nel 2011 svolta epocale

 Dalle pagine di Tuttosport:

L’inizio del 2011 conferma quello che si era già intuito sul finire del 2010. Quella che un tempo veniva definita la Roma dei romani, continua la sua lenta ma inesorabile trasformazione assumendo di volta in volta il volto di Borriello, la spavalderia di Menez e l’imprevedibilità di Vucinic. Quello che sta accadendo quest’anno nella capitale può esser paragonato ad una sorta di rivoluzione copernicana. E non per il prossimo passaggio di proprietà che potrebbe (il condizionale, seguendo alcune logiche economico-politiche, è quantomeno d’obbligo) vedere a capo del club una proprietà americana quanto per il passaggio di testimone a livello tecnico che oramai è prossimo dall’essere ultimato.

Totti, un capitano triste

 Da Il Corriere dello Sport:

Francesco Totti rischia di an­dare in panchina domani a Genova, nel­lo stadio e contro la squadra alla quale ha segnato uno dei gol più belli della sua carriera. I tifosi blucerchiati si al­zarono in piedi e applaudirono. Sono passati pochi anni. Potrebbe essere la terza volta che finisce in panchina nel­l’ultimo mese. Nelle altre due occasio­ni, contro Chievo e Milan, la Roma gio­cava in trasferta, proprio come domani. Ranieri ha già ufficializzato la promo­zione di Vucinic dal primo minuto e sembra improbabile che rinunci a Bor­riello, che continua a segnare gol a raf­fica. Totti contro il Cata­nia è stato sfortunato, gli è mancato il gol, ma si è battuto con generosità. Ha dato il via all’azione del pareggio e poi ha offerto a Vucinic gli assist per la doppietta. 

Pizarro: Roma non ti lascio

 Dalle pagine de Il Corriere dello Sport:

David Pizarro esce allo scoper­to e chiarisce la sua posizione dopo aver rinviato ( a data da destinarsi) il suo rientro a Roma.
Il centrocampista si to­glie dal mercato e giura fedeltà (a tem­po) alla Roma. Pizarro ha parlato in Ci­le al sito internet terra.cl: « In Italia si dicono tante cose, soprattutto che c’è un mercato aperto con squadre pronte ad acquistarmi, ma io sono in Cile solo per curarmi perchè ho tanto dolore e sto cercando un’alternativa per guarire. Vo­glio che la Roma sia l’ultima squadra nella quale giocherò in Italia, con loro ho un contratto fino al 2013, poi voglio tornare a giocare in Cile al Santiago Wanderers, per me è un sogno tornare a Valparaiso» Intanto i diri­genti giallorossi, che han­no inviato in Cile il prepa­ratore atletico Paolo Ber­telli, non sanno ancora quando Pizarro rientrerà, sperano la prossima setti­mana. Il suo ritorno in campo è previsto per feb­braio. 

Vucinic s’è svegliato. La ritrova il suo genio

 Da Il Messaggero:

Sarà scostante, sarà umorale, in questo periodo sarà pure poco gratificato, ma quando c’è e gli va, si fa sentire. Mirko Vucinic sta dando cenni di risveglio, quello vero.
Quel risveglio che gli consente di spaccare in due la partita, di accelerare quando gli altri stanno cedendo. L’inizio stagione è stato così e così, il resto è tutto da vedere. I segnali sono buoni. E domani a Genova sarà titolare. Dalla Supercoppa italiana (agosto) si è visto che quel Vucinic non era il Vucinic della stagione precedente. Per tanti si era montato la testa, voleva un ritocco del contratto, ma non è mai arrivato. 

Super Borriello ha recuperato, lui è pronto

 Da Il Romanista:

Messa negli almanacchi la gara col Catania, le attenzioni della Roma sono rivolte alla sfida di domenica all’ora di pranzo con la Sampdoria (ore 12.30).
(…) La mattinata a Trigoria è iniziata intorno alle 11, i primi ad entrare in campo sono stati i giocatori che il giorno della Befana non hanno giocato e, successivamente, coloro che hanno disputato un piccolo scampolo d’incontro. Qualche minuto più tardi è stata la volta anche del resto della banda che però ha svolto solamente una leggera seduta defatigante.   A parte Lobont, ancora alle prese con la tabella di recupero per un infortunio muscolare, l’infermeria romanista è praticamente deserta. Borriello, infatti, è l’unico ad avere qualche problemino alla spalla sinistra, ricordo lasciato da uno scontro di gioco con il rossazzurro Silvestre. 

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