
Stando al Corriere dello Sport – ma non facciamo fatica a condividere quanto affermato – la rinascita della Roma (chiamata a dare seguito ad un periodo di buona forma) potrebbe attribuirsi ad almeno quattro fattori che hanno, ciascuno di essi, un nome e un cognome: il recupero di Francesco Totti, la crescita di Jeremy Menez, il ritorno di Mirko Vucinic e Philippe Mexes ai livelli cui ci hanno abituati.
Ecco il brano testuale:









Totti non si ferma. Totti vuole il Bari. Il recupero procede secondo la tabella di marcia: il Capitano stamani ha corso ancora a Trigoria, dopo la fisioterapia e il lavoro di potenziamento muscolare. Gli sforzi del numero dieci si sono concentrati sulle ripetute: cinquanta e cento metri le distanze coperte da Totti a più riprese, ad un ritmo leggermente più sostenuto rispetto ai giorni scorsi. Francesco lavorerà anche lunedì, nonostante il giorno di riposo concesso da Ranieri. Martedì, se tutto procederà per il meglio, Totti tornerà ad allenarsi con i propri compagni.
Domenica 22 novembre la Roma tornerà a giocare allo Stadio Olimpico nella gara contro il Bari, dopo la sosta del campionato dovuta agli spareggi per le qualificazioni ai prossimi mondiali africani. La storia della squadra giallorossa dopo la pausa è colorata di gioie e dolori. Dalla stagione 1993/94, da quando cioè Franco Sensi si sedette sul trono più altro della società di Trigoria, la Roma ha giocato 68 partite dopo il periodo di sosta, riuscendo a vincere 32 volte (il 47 % dei casi), mentre 22 (32 %) sono stati i pareggi e 14 (21 %) le sconfitte. Spalletti guida la speciale classifica in negativo del rendimento dopo la sosta con il 37,50 % di sconfitte, mentre Capello ha il pregio di aver tenuto concentrata la squadra durante la pausa e raggiunto il maggior numero di vittorie con il 55 % di successi.