Ag. Juan: “E’ scontento perché non gioca. Luis Enrique non lo vede ancora al 100%”

 Il campanello d’allarme giallorosso è suonato. Si parla di un addio. Lui è scontento, a farlo sapere è il suo agente Michele Gerbino:

Juan è scontento perché non gioca, Luis Enrique non lo vede ancora al 100% nonostante abbia recuperato pienamente dall’infortunio. La Juventus? Le voci di un interessamento bianconero effettivamente sono arrivate anche a me, ma un giocatore del genere fa gola a tante squadre”.

Il brasiliano, reduce da un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio, ha davanti a sé Heinze, Kjaer, Burdisso ed è normale che al momento non trovi spazio.

L’ex Bayer Leverkusen è sicuramente il difensore più forte della rosa romanista, ma al momento le sue condizioni fisiche non sono ancora ottimali e i suoi compagni di reparto hanno dimostrato di stare meglio.

Serbia-Italia: Prandelli non rinuncia a De Rossi

 Fra un contratto da rinnovare e l’impegno per la Nazionale è un periodo molto intenso per Daniele De Rossi.

Il centrocampista della Roma farà parte del centrocampo azzurro che domani affronterà la Serbia, gara valevole per le qualificazioni a Euro 2012.

Come al solito i ct italiani non posso prescindere dalla sua presenza, che da quantità e qualità al reparto.

Un reparto che vede anche Andrea Pirlo, Riccardo Montolivo e con ogni probabilità Claudio Marchisio.

Come gli succede spesso, il numero 16 giallorosso non si riposa mai. Solo all’inizio di questa stagione, complice la squalifica in Europa League, il centrocampista ha ripreso a giocare solo nell’esordio in campionato contro il Cagliari.

Derby: Lamela scalpita, Luis Enrique lo frena

 Lui vuole esserci, l’allenatore lo frena anche se la partita è di quelle che contano.

Dove lui è Erik Lamela, l’allenatore è Luis Enrique e la partita di quelle che contano è il derby. L’argentino ha tanta voglia di esserci: “Sto recuperando dall’infortunio alla caviglia e spero di poter giocare il derby contro la Lazio. Il mister però vuole che recuperi completamente, mi ha detto di non accelerare i tempi, perché il mio momento arriverà“.

Parole che testimoniano l’entusiasmo del talento sudamericano, che però vedrà la stracittadina dalla panchina, almeno inizialmente. Luis Enrique non ha ancora nessuna intenzione di rischiare, anche perché in attacco le alternative non mancano.

Lazio-Roma, Stekelerburg: se si sente pronto il posto è suo

 Le vittorie contro Parma e Atalanta hanno distolto l’attenzione dall’assenza di Maarten Stekelerburg, il portiere arrivato in estate dall’Ajax per colmare l’ormai atavica lacuna in casa Roma. 

Contro lo Slovan a Bratislava in Europa League e contro il Cagliari nell’esordio in campionato l’olandese non è stato all’altezza della sua fama. Poi i pochi minuti di San Siro, dove l’interista Lucio l’ha costretto al suo primo stop italiano, non sono stati sufficienti per invertire la rotta.

Bojan: “Il gol? Mi sono tolto un peso. I tifosi della Roma sono unici”

 A chi crede che il calcio sia dettato solo da fattori fisici e atletici, escludendo quelli mentali, deve leggere le parole di Bojan:

“Il gol era un obiettivo che aspettavo, mi sono tolto un peso. Dopo tutto questo tempo nel Barcellona, che aveva una specifica filosofia, ero più vicino a casa, con la mia gente, improvvisamente mi sono trovato in un nuovo club con una cultura diversa e un nuovo allenatore, ma dal primo giorno mi sono sentito a casa grazie ai tifosi, ed è il motivo per cui il gol contro l’Atalanta è per loro”.

L’attaccante spagnolo ha detto di essersi tolto un peso, liberando la mente da fastidiosi problemi nati nel doppio confronto con lo Slovan Bratislava e acuiti contro il Cagliari.

Sabato scorso l’ex Barcellona ha segnato una rete da attaccante vero: taglio verso il centro a suggerire la verticalizzazione di De Rossi, stop e tiro di sinistro a battere Consigli in uscita.

Roma, mercato gennaio: Sabatini a caccia di un esterno sinistro

 La sola presenza di José Angel e la pausa per la Nazionale spostano l’attenzione sul mercato e precisamente sull’acquisto di un laterale di sinistra.

Per gennaio, infatti, Walter Sabatini, che prima dovrà vendere i giocatori in esubero, è intenzionato a potenziare la rosa giallorossa in quella parte di campo.

Quando è mancato lo spagnolo, come a Milano contro l’Inter, Luis Enrique si è affidato a Taddei che, se pur volenteroso, non ha mai conquistato il fondo per imbeccare i compagni.

Luis Enrique ha la carta Pizarro

 Gli sono basti 21 minuti più 3 di recupero per dimostrare la sua forza. In totale 24 minuti, che hanno conciso con il momento più delicato della partita contro l’Atalanta.

David Pizarro ha ben impressionato nella parte finale del match contro la squadra di Colantuono.

Entrato in sostituzione di Totti infortunato, il cileno si è piazzato a centrocampo a conservare e smistare palloni, che poi è la sua caratteristica migliore.

L’importanza dell’ex Udinese aumenta quando gli avversari bloccano De Rossi nella fase di costruzione della manovra, creando una fonte alternativa di gioco.

Pjanic: il punto fermo di Luis Enrique

 Sembra il termometro della squadra di Luis Enrique. Una crescita lenta, ma costante.

Partita dopo partita miglioramenti che fanno ben sperare. Miralem Pjanic si sta prendendo la sua fetta Roma.

Esaustivo in questo senso l’atteggiamento nei suo confronti di Francesco Totti, che spesso cerca di duettare con il bosniaco.

E se il capitano appena può passa la palla all’ex Lione, vuol dire che questi ha qualità tecniche sopra la media.

Il ruolo naturale di Pjanic è quello di trequartista e proprio in quella posizione ha lanciato Simplicio per gol della sicurezza contro l’Atalanta. Per esigenze e per il credo tattico di Luis Enrique, sta giocando da intermedio a destra nel centrocampo a tre.

Josè Angel: dal Cagliari qualcosa è cambiato

 La pausa per la Nazionale porta a fare un primo bilancio stagionale sulle prestazioni dei giocatori.

I primi a balzare agli occhi della critica sono per forza dio cose i nuovi, se non altro per vedere se il loro acquisto è stato azzeccato.

In proposito quello di José Angel sembrava il più convincente, almeno nel doppio confronto contro lo Slovan in Europa League e in campionato contro il Cagliari.

Causare il vantaggio di Conti e farsi espullere nello spazio di due minuti sono stati fattori che hanno inciso sul rendimento dello spagnolo nelle partite susseguenti.

Osvaldo e Bojan, Luis Enrique: “Quelli che voi reputate esterni”

 Due dei tre gol contro l’Atalanta sono arrivati da Bojan e Osvaldo. Il primo si è bloccato, togliendosi di dosso le tossine di inizio stagione; il secondo ha confermato quello che di buono aveva fatto vedere contro Siena e soprattutto Parma.

Entrambi hanno realizzato i famosi gol da centravanti. L’ex Barcellona ha attaccato al profondità e ha capitalizzato al meglio una splendida verticalizzazione di De Rossi. L’italoargentino era al posto giusto al momento giusto e ha realizzato il raddoppio.

Entrambi giocano ai lati di Totti e formano il tridente finto della Roma di Luis Enrique. Finto perché il capitano si abbassa notevolmente e gioca nel ruolo di trequartista. In più i due neoacquisti partono sì larghi, ma si accentrano per dettare il passaggio dei compagni.

Totti: Lazio-Roma è a rischio

 L’ottimismo di sabato ha lasciato spazio al pessimismo di domenica, quando la diagnosi si è rivelata impietosa: 10-15 giorni di stop. Gli esami di ieri hanno evidenziato una lesione di primo grado per Francesco Totti che non giocherà il derby, a meno di miracoli sportivi.

Dopo la sostituzione contro l’Atalanta il capitano non sentiva più dolore. Dolore che con il passar delle ore è tornato, come al minuto 68 quando l’Olimpico ha tremato vedendo il suo idolo toccarsi la coscia.

Un suo recupero per la stracittadina non è da escludere, ma il rischio di ricadute, soprattutto con problemi muscolari, consiglierebbe di non forzare i tempi.

Tempi che il dottor Michele Gemignani valuterà con attenzione. La pausa per l’impegno della Nazionale consentirà di monitorare al meglio le condizioni di Totti, che dovrà essere frenato per non scendere in campo.

La sua voglia di disputare la partita contro la Lazio si mescola alla voglia fin qui dimostrata di mettersi al servizio di Luis Enrique e dei compagni di squadra, tornando a occupare quel ruolo dietro alle punte, abbandonato nella prima stagione spallettiana.

Pizarro è pronto per Roma-Atalanta

 L’infortunio di Perrotta spiana la strada a Pizarro, che nell’anticipo di domani all’Olimpico partirà titolare.

In questa stagione solo in casa contro il Siena, Luis Enrique l’aveva scelto nella formazione iniziale.

Il cileno formerà il terzetto di centrocampo con De Rossi  e Pjanic.

La presenza del numero 7 sarà importante anche in considerazione dello schema tattico di Colantuono che prevede quattro giocatori nella zona nevralgica del campo più Maxi Moralez alle spalle dell’unica punta Denis.

Roma-Atalanta: Bojan prenota una maglia

 Dopo tre gare in cui è partito dalla panchina, Bojan torna titolare. Nel match di domani contro l’Atalanta, Luis Enrique rilancerà il suo pupillo, che non parte negli undici iniziali dall’esordio in campionato contro il Cagliari.

L’avventura giallorossa dell’Under 21 spagnolo era iniziata bene, con le prime due amichevoli che lo avevano visto protagonista. Poi nel doppio confronto contro lo Slovan Bratislava e nel match contro i sardi qualcosa si era inceppato.

Tre indizi che hanno fatto la famosa prova per il tecnico che l’ha rispolverato solo nella parte finale della vittoriosa trasferta parmigiana. Parte finale che è stata sufficiente per convincere il suo connazionale a dargli un’altra chance.

Luis Enrique e il rebus formazione per Roma-Atalanta

 Ci sono problemi di formazione per Luis Enrique in vista della sfida di sabato prossimo in casa contro l’Atalanta.

Nell’allenamento di questa mattina, infatti, si sono fermati Perrotta, De Rossi e Borriello, non ha preso parte Gago e Rosi ha fatto lavoro differenziato. A destare preoccupazioni sono le condizioni del numero 20, che si è bloccato a causa di una distorsione.

Domani ci saranno gli accertamenti. L’assenza di Supersimo costringerebbe il tecnico a schierare uno fra Cassetti e Cicinho (se Rosi non dovesse recuperare) sulla corsia destra e uno fra Pizarro e Gago a centrocampo.

Il cileno e l’argentino vengono rispettivamente da un problema alla schiena e un problema al polpaccio.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.