ROMA – Toni freme. L’attaccante della Roma vuole giocare da titolare, domenica (ore 15) a Livorno. Oggi, Toni ha segnato tre gol durante la partita andata in scena a Trigoria tra la prima squadra e la Primavera: Luca ha prima risolto una mischia in area, poi ha battuto Doni dopo aver controllato di petto un cross di Tonetto, infine ha finalizzato un assist di Cerci. «Sto bene. E, domenica, spero di giocare dall’inizio. Ho bisogno di fare minuti», ha detto. Per poi lanciare un messaggio chiaro a Rosella Sensi: «Spero che la società mi voglia trattenere». Toni ha affrontato il Livorno dieci volte, durante la carriera, vestendo le maglie della Fiorenzuola – serie C1 –, del Palermo e della Fiorentina. Luca ha ottenuto, contro i toscani, quattro successi, altrettante sconfitte e due pareggi, realizzando due doppiette e tre gol singoli, per un totale di sette reti. Non a caso, il Livorno è la seconda squadra di serie A cui Toni ha segnato più gol in carriera, dopo il Chievo (8).
Francesco Totti
La Roma cerca i cross per Toni
Da Il Corriere della Sera:
Qualcosa cambierà. La Roma prepara la trasferta di Livorno, dopo i due pareggi consecutivi contro Napoli e Milan, e Claudio Ranieri si ritrova con tutta la «rosa» a disposizione, eccetto Francesco Totti. Il rientro tatticamente più importante, dal primo minuto, è quello di Luca Toni.
Già i 37 minuti giocati contro il Milan hanno mostrato il peso specifico del centravanti nel gioco della Roma: ha conquistato tre punizioni; ha permesso alla squadra di «salire» anche con i lanci lunghi dalla difesa; ha dato una diversa fisicità all’attacco. Toni aiuta la Roma, ma anche la Roma deve aiutare Toni. Come? Sfruttando le sue caratteristiche e, cioè, cercando più volte di arrivare sul fondo e di crossare.
Trigoria: Totti tra fisioterapia, palestra e tapis roulant
Questa mattina la Roma si è ritrovata sul terreno C
Totti-Nazionale, rapporto di amore e odio
Da Il Romanista: E’ una storia fatta di amore e
Beppe Viola, Stramaccioni: “Grande vittoria e unità d’intenti”
Andrea Stramaccioni, allenatore degli Allievi Nazionali freschi vincitori del trofeo Beppe Viola-Arco di Trento, è stato intervistato da Rete Sport:
Una vittoria che mancava dal 2005, arrivata per 1 a 0 contro il vostro tormentone, la Fiorentina, che continua ad essere la rivale storica. Un racconto della partita? “La Fiorentina è un tormentone perché da quando è arrivato il direttore Corvino a Firenze i loro investimenti sono decuplicati. Hanno delle squadre competitive con investimenti quasi da prima squadra. Tutte compagini di grande competitività. Sono tra le squadra più attrezzate. Tra le loro file tre giocatori brasiliani, un africano. La partita era la quinta in sei giorni, in un torneo in cui è difficilissimo arrivare in fondo. Sapevamo di non poter giocare 80 minuti come giochiamo di solito, di corsa e di alta velocità, perché le nostre caratteristiche sono queste.
Beppe Viola, Conti: “Allievi belli e vincenti, sono il futuro della Roma”
Bruno Conti è stato intervistato da Il Corriere dello Sport sulla vittoria degli Allievi, guidati da Andrea Stramaccioni, al trofeo “Beppe Viola”. Ecco le dichiarazioni del capo del settore giovanile giallorosso:
Conti, si dice sempre che per un settore giovanile è più importante costruire giocatori per la prima squadra che vincere. Però vincere fa sempre bene, no? “Fa benissimo. Ho seguito in televisione, ho sofferto e gioito, alla fine è stato fantastico vedere i nostri ragazzi esultare per la vittoria”.
Il primo grazie per questa vittoria a chi va? “Al tecnico, Andrea Stramaccioni, che con questi ragazzi sta facendo un lavoro straordinario. È un tecnico preparatissimo, in passato ha già vinto uno scudetto con gli Allievi. Ora sta costruendo un’altra squadra importante, puntando sull’agilità e velocità, piuttosto che sulla fisicità, del resto le caratteristiche dei nostri ragazzi sono più tecniche che fisiche”.
Il secondo ringraziamento? “A Ivano Stefanelli. Questa squadra degli Allievi l’ha costruita interamente lui, compresi i tre ragazzi che sono arrivati da fuori, Pigliacelli, Piscitella – che è andato a prenderlo dall’Empoli – e Orchi, che vivono nel pensionato di Trigoria”.
Gli altri ragazzi sono tutti di Roma? “Si. Questo è un gruppo che abbiamo costruito due anni fa, i ragazzi sono cresciuti nelle società a noi affiliate, noi gli abbiamo riconosciuto un premio di preparazione e li abbiamo portati a Trigoria.
Mondiali Sudafrica, Totti: “Ne parlerò con Lippi”
Da Il Romanista:
Sarà perché la Coppa del Mondo si trova a Roma. O forse perché due giorni fa sia Luca Toni sia Bruno Conti lo hanno “convocato” per il Sudafrica. O semplicemente perché l’emozione di giocare e vincere un Mondiale non si prova tutti i giorni in carriera. Fatto sta che Francesco Totti in Sudafrica vorrebbe andarci, e non da turista.
Il tormentone sul possibile ritorno in azzurro del capitano si è arricchito ieri di un nuovo capitolo dopo le aperture di Lippi e del presidente federale Abete (che continua a insistere anche con Alessandro Nesta) degli ultimi giorni. Francesco Totti sceglie la televisione francese Canal Plus per mettere nero su bianco il suo desiderio di tornare in Nazionale. Precisando però che la decisione finale spetta comunque al commissario tecnico Lippi.
Totti punta l’Udinese
Da Il Romanista:
A Trigoria anche lunedì, mentre il resto della truppa di Ranieri usufruiva del secondo giorno di riposo. Francesco Totti ha iniziato ad intensificare i carichi, sia pure in maniera graduale. Ieri pomeriggio il numero 10 giallorosso, controllato a vista dai fidati Vito Scala e Silio Musa, è stato protagonista di una lunga ed intensa seduta d’allenamento all’interno del Centro Tecnico Fulvio Bernardini.
Nel corso della quale si è sottoposto a fisioterapia, prima di passare a potenzia- mento muscolare in palestra, lavoro atletico e corsa sul tapis roulant. Anche perché all’esterno a farla da padroni sono stati freddo e pioggia battente.
Totti tra Roma e Mondiale, il Capitano è pronto alla sfida
La divisa d’allenamento di Francesco Totti, a fine seduta, era quella meno bagnata. Mancava, a fare più densa la sudata, tutta l’acqua che i compagni si sono sorbiti nel corso di una sessione in cui è piovuto che la mandava Dio. Il Capitano era in palestra, a fare fisioterapia e corsa sul tapis roulant. Di fianco a Vito Scala, la migliore spalla immaginabile di un duo che è diventato indissolubil ecome le migliori coppie del cinema. Occhi fissi davanti, a immaginarsi di correre su un campo vero, con l’erba e il pallone e gli avversari e i compagni di squadra. Un campo all’interno di uno stadio con tanto di tifoserie. Tifosi capaci di mostrargli il calore più grande, l’acclamazione più sentita anche quando il Pupone si siede in tribuna. E’ successo, ultimo episodio di una serie infinita, sabato sera nel corso di Roma-Milan. In mente, Francesco, ha solo quella tabella di marcia che ne fissa la distanza tra l’attesa e il rientro. La determinazione del 10 giallorosso è la stessa di chi smania dalla voglia di tornare a giocare per non fermarsi più: Udinese, Bologna. Ancora incerto il giorno del rientro: sicuro assente a Livorno, forse c’è spazio per recuperare in vista della gara interna contro i friulani.L’alternativa è quella di attendere ancora e aspettare il Bologna. 25 marzo. Obiettivo perseguito, uno su tutti: quello di rientrare, certo, ma per non fermarsi più.
Totti si allena anche nel giorno libero
Da Il Messaggero: La Roma riprende nel pomeriggio gli allenamenti
Conti: “Totti al Mondiale? Deve decidere lui, Toni meglio di Adriano”
Bruno Conti ha rilasciato una breve intervista a Il Corriere
Totti: “Mondiali? Ci sto pensando. Avevo detto sì al Real”
Da Il Corriere dello Sport:
Così esplicito su un suo possibile ritorno in nazionale Francesco Totti non lo era stato mai. Il capitano della Roma, intervistato dalla tv francese Canal +, questa volta si lascia andare. E rivela che ai Mondiali sudafricani ci sta pensando eccome. Certo, non nasconde che gli ostacoli sono tanti a partire dalla sua condizione fisica da qui a giugno. Ma, in pratica, lascia la decisione al ct Marcello Lippi e agli altri azzurri. «Alzare la Coppa del Mondo è stata una delle sensazioni più belle del mondo – dice Totti ricordando la magica notte di Berlino 2006 – anche perché quando alzavo la Coppa del Mondo verso i tifosi dell’Italia lo facevo perché lì c’era mio figlio Christian che allora aveva sette mesi ed era la prima volta che mi veniva a vedere e perciò ho pensato che era doveroso alzarla verso di lui.
Toni: “Sto bene, voglio rimanere a Roma”
Da Il Romanista:
“Sto bene. Sabato sera non ho sentito nessun dolore e questo è un buon segnale. Se Ranieri vuole, domenica sono a disposizione per giocare dal primo minuto“. E’ carico Luca Toni, che ieri pomeriggio ha “fatto visita” alla Coppa del Mondo, esposta a Piazza del Popolo all’interno del Fifa World Cup Trophy Tour organizzato dalla Coca Cola, e il suo pensiero non è solo per la maglia azzurra ma soprattutto per quella giallorossa.
Come immagini il tuo futuro?
«Il mio futuro è cercare di fare bene e cercare di dare il massimo, qui mi sono trovato bene, ho un ottimo rapporto con i compagni, anche nello spogliatoio, farò il possibile per restare qui alla Roma».
Chi porteresti ai mondiali, Balotelli o Cassano?
«Toni, senza dubbio Toni. Abbiamo tanti bravi attaccanti e un allenatore che ha
dimostrato di essere un vincente, dobbiamo lasciarlo lavorare in pace».
Hai provato a convincere Totti?
«Totti non c’è bisogno di convincerlo a fare nulla. Sta lavorando per fare un gran finale di stagione. Poi vedremo quello che succederà.
Totti corre verso Roma-Udinese
Da Il Romanista: A riposo domenica, ieri mattina Francesco Totti