Roma – Sculli: Genoa indispettito

 Giuseppe Sculli è oramai obiettivo dichiarato della Roma di Claudio Ranieri anche se la trattativa per portare l’esterno lontano dalla Lanterna pare complicata. In primo luogo per il fatto che al club di Preziosi starebbe bene ragionare sulla base del trasferimento in rossoblu di Matteo Brighi, in secondo luogo perchè il Grifone pare infastidito dal modo in cui i vertici capitolini si sono mossi per arrivare al calciatore. Da Il Corriere dello Sport:

Se Burdisso è la priorità assoluta, la Roma non ha dimenticato di avere una forte necessità di esterni. Sia in difesa che in attacco. Sul primo fronte i favoriti sono Isla e Rosi (in comproprietà con il Siena) per la fascia destra e Bellini per la sinistra. Qualche metro più avanti una strada ragionevole porta dritta a Sculli. Ma con il Genoa, che è interessato a Brighi, la trattativa non è facile. Perché la Roma valuta Brighi quanto Sculli, mentre il Genoa è favorevole a uno scambio purché sia accompagnato da un “incentivo” in denaro oppure da un giocatore di prospettiva (Cerci). E poi Preziosi è irritato per come la Roma si sarebbe mossa. «Hanno parlato ai procuratori del giocatore senza trattare con noi» dicono a Genova. Al di là delle schermaglie, in questo caso l’affare si può chiudere se le due società decidono di inserire nel discorso altri giocatori. Alla Roma piace anche Mesto, per esempio: è un esterno a tutta fascia, ha corsa e qualità, potrebbe coprire due o tre ruoli e risolvere diversi problemi. Inoltre Amelia, che si è detto disponibile per questioni di cuore a fare il secondo portiere solo nella Roma, spinge per partecipare all’operazione.

Se dici Burdisso hai detto Roma. L’argentino tutto giallorosso. “Fidatevi”

 Nicolas Burdisso vuole solo la Roma e, in barba alle offerte economiche allettanti che provengono dall’Inghilterra, l’argentino non ha alcuna intenzione di muoversi dalla Capitale. Lo ha ribadito il procuratore del difensore e lo ripete, oggi, Il Romanista. Testuale:

La prima dell’Argentina al Mondiale sudafricano lo ha visto protagonista solo nei minuti finali, perché Maradona inizialmente gli ha preferito Demichelis e Samuel. Nicolas Burdisso, però, è comunque protagonista in questi giorni. Di lui si parla, tanto, in chiave mercato: da una parte perché Ranieri ha indicato il suo riscatto dall’Inter come una priorità assoluta per la sua Roma, dall’altra perché nell’ultimo campionato è stato uno dei migliori difensori del campionato italiano, attirando su di sé le attenzioni di tante squadre. Una su tutte, il Manchester City di Roberto Mancini, che Burdisso lo ha allenato in nerazzurro e che vorrebbe portarlo in Inghilterra. I Citizens avrebbero pronta un’offerta di 15 milioni di euro, che se fosse confermata sarebbe al di là delle possibilità romaniste e complicherebbe non poco il lavoro del direttore sportivo romanista Pradè. La forza della Roma però sta nella volontà del calciatore, e nell’accordo che la società giallorossa ha già trovato col suo agente Fernando Hidalgo per i prossimi 4 anni a 2.5 milioni netti (più i premi) a stagione. Nicolas, insomma, ha già scelto il giallorosso e negli ultimi tempi lo ha ribadito ogni volta che ne ha avuta la possibilità.

Roma, Doni – Baptista: il Mondiale e poi “salutate la Capitale”

 Juan, Alexander Doni e Julio Baptista. La Roma li attende a braccia aperte – caso del difensore – oppure ne ha già immortalato il viso per archiviare la parentesi giallorossa – vedi Baptista e Doni. Gli ultimi due, infatti, saranno fonte – in seguito alla cessione – di un gruzzolo da poter utilizzare in sede di mercato. Intanto, i tre esordiranno martedì nel Mondiale 2010, il giorno dopo il debutto dell’Italia. Da Il Romanista:

Ieri è toccato a Burdisso, domani toccherà a De Rossi e martedì sarà la volta di Juan, Julio Baptista e Doni. Sono cinque i romanisti al Mondiale e tutti, a parte Juan, in queste ore sono oggetto di voci di mercato. Ma se il Real Madrid dovrà rassegnarsi a vedere ancora a lungo Ddr con la maglia della Roma e la questione riguardante Burdisso sembra in via di definizione, Doni e Julio Baptista hanno un futuro che è ancora tutto da scrivere. E il Mondiale può recitare un ruolo importante per entrambi. Almeno, è questo quello che si augura la Roma. Entrambi i calciatori, infatti, sono sulla lista dei partenti e dalle loro cessioni (e con i soldi risparmiati sui loro ingaggi, tra i più “pesanti” della rosa) la società giallorossa si augura di raccogliere i soldi necessari per operare sul mercato dopo gli arrivi di Simplicio e Adriano. Per Doni, che difficilmente riuscirà a valorizzarsi in questo mese visto che è il terzo portiere della Seleçao di Dunga, sembra tramontata l’ipotesi Milan. La società rossonera, infatti, ha annunciato la conferma di Marco Storari e questo dovrebbe chiudere definitivamente la porta a Doni.

Mexes – Roma: i dubbi di Philippe, i dubbi giallorossi

 La Roma potrebbe cercare di fare cassa attraverso la cessione di uno dei suoi pezzi pregiati: Philippe Mexes pare essere uno dei papabili, anche perchè ha parecchio mercato. Nonostante il legame profondo con la città, il tifo e i colori giallorossi, il transalpinoi potrebbe decidere di fare due conti e avvallare i dubbi che lo attanagliano scegliendo di andare a giocare altrove. Da Il Messaggero:

Una stagione particolare quella vissuta da Mexes. Del francese verranno ricordate le lacrime post-Sampdoria, le gambe accavallate in panchina in una fredda serata di marzo con il Milan e poco altro. Strano a dirsi per un calciatore che fino ad un paio di anni fa faceva parlare soprattutto per l’alto rendimento in campo. Mai un’assenza, se non per infortunio o squalifica, perno della difesa di Spalletti. Con gli arrivi di Ranieri e Burdisso, qualcosa è cambiato. Complice qualche problema fisico unito al campionato straordinario del difensore argentino e alla ritrovata regolarità di Juan, da titolare inamovibile nello scacchiere giallorosso Mexes è scivolato lentamente in panchina. Qualche apparizione – 19 le presenze in campionato ma che sono valse solo 1489 minuti – non sempre convincente (vedi la marcatura approssimativa in occasione del gol di Milito in coppa Italia) e la certezza di aver perso il posto. Nonostante la situazione inedita, il transalpino non ha mai fatto una polemica vivendo il momento difficile con grande professionalità.

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