Juventus-Roma a Torino, nessuna squalifica del campo per i bianconeri

 La Juventus, responsabile del comportamento dei propri tifosi nella gara casalinga contro il Milan, se la cava con un’ammenda di 40.000 euro. Niente squalifica del campo, nonostante gli incendi sugli spalti, il lanciato di sei fumogeni sul campo e altri fumogeni, i bengala nel settore ospiti, ed i cori razzisti verso il portiere del Milan Dida. La gara di sabato 23 gennaio tra la Roma e la Juventus, quindi, si giocherà allo stadio Olimpico di Torino. Il giudice sportivo ha multato anche il Milan, per lancio di fumogeni, bengala e petardi in un settore dello stadio Olimpico di Torino. Squalificato per un turno, inoltre, il portiere della Roma Doni, espulso contro il Chievo.
Tutti gli squalificati per un turno:
Almiron (Bari), Castillo e Donadel (Fiorentina), Carboni e Bellusci (Catania), Cribari (Siena), Garics (Atalanta), Doni (Roma), Panucci (Parma, con diffida e ammenda di 5mila euro), Ambrosini (Milan), Campagnaro (Napoli), Amauri (Juventus), Inler (Udinese), Kjaer (Palermo), Kolarov (Lazio) e Zauri (Sampdoria).

Casey Wasserman e gli americani che vogliono la Roma

 L’articolo di Sporteconomy, secondo il quale Casey Wasserman – uno degli uomoni più potenti nell’ambito dello sport americano – è a capo di un fondo pronto a formulare un’offerta alla famiglia Sensi per acquistare l’A.S. Roma:

I russi, gli americani, poi Fioranelli, e successivamente Angelini e una cordata di imprenditori. Adesso tornano però prepotentemente gli americani, con la stampa capitolina (sportiva e non) a “giurare” che si farà, perchè dietro ci sarebbe Mediobanca. Tanto quest’ultima ha fatto del silenzio il suo cavallo di battaglia, quindi non smentirà, nè confermerà e via al nuovo capitolo della telenovela. Questi americani poi sono anche “datati”, perchè già se ne parlava nel marzo del 2008. Sporteconomy ha trovato un riferimento alla Casey Wasserman, in predicato di acquistare il club della famiglia Sensi. Di seguito il testo della news di quel periodo: C’è chi ha perso il conto del finto o vero interesse per la società giallorossa: russi, italiani, americani, e ancora americani. Questa volta però l’offerta sembra esserci, al contrario di quelle che in precedenza erano soltanto voci.

La maglia di Totti è già in Sudafrica

 Da La Gazzetta dello Sport:

La maglia di Totti e la cugina di Meghni. L’Africa, per fortuna, non è solo mitragliate, fame e dirigenti senza scrupoli. C’è anche il fascino di un calcio dove il piccolo Malawi dà una lezione all’Algeria, o vedi passare il Mali dallo 0-4 al 4-4 in 16 minuti. E poi ci sono le storie, che ti portano Roma nel cuore di Luanda. Totti in tribuna nel bel mezzo della cerimonia inaugurale, tra fuochi di artificio costati un occhio della testa e che illuminavano anche la favelas di Luanda, dove milioni di persone vivono con meno di due dollari al giorno, all’improvviso è apparso Totti.

Coppa Italia: 7 titolari a riposo

 Da Il Messaggero:

Ancora la Roma all’Olimpico, stavolta per la Coppa Italia: ottavi di finale, gara secca, contro la Triestina alle ore 21, con l’obiettivo della stella d’argento che spetta a chi vince per dieci volte il trofeo nazionale (nove i successi giallorossi, con quattro finali nelle ultime cinque edizioni). Impegnata già su due fronti, quinta in campionato e ai sedicesimi di Europa League, la Roma stasera si affaccia anche sul terzo.

La Roma sfida la Triestina e punta alla Stella d’Argento. Pace fatta tra Ranieri e Menez. Guberti domani a Genova

 La Coppa più discussa e denigrata del campionato italiano domani prenderà il via per la Roma, e proprio per i colori giallorossi ha un sapore particolare; negli ultimi 7 anni, infatti, la Roma ha disputato ben 5 finali (1 con il Milan e 4 con l’Inter), riuscendo però ad arricchire la bacheca solamente nelle ultime due disputate che hanno fatto salire la formazione di Trigoria sul gradino più alto dell’albo, per quanto riguarda il maggior numero di Coppe Italia vinte – insieme alla Juventus – portandosi a quota nove (ma con 6 finali perse) dal 1922, anno della prima edizione della coppa (vinta dal Vado). I giallorossi  iniziano questa competizione, la 62esima, con l’idea di riconquistare il trofeo dopo l’eliminazione beffa dello scorso anno ad opera dell’Inter. Per alzare la decima Coppa bisogna vincere le 5 partite che rimangono verso la finale del 5 maggio, iniziando dalla Triestina, ottenendo il tredicesimo risultato utile consecutivo tra campionato ed Europa League. La competizione è interamente ad eliminazione diretta; con eccezione delle semifinali, tutti i turni si svolgono in gara unica, con eventuali tempi supplementari e calci di rigore. Le semifinali, invece, saranno invece disputate con gare di andata e ritorno, col meccanismo delle coppe europee. La Roma potrà puntare alla Stella D’Argento: la squadra che vincerà 10 trofei potrà fregiarsi di un simbolo sulla maglia, similmente a quella dorata prevista per le vittorie in campionato.

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