La Juventus, responsabile del comportamento dei propri tifosi nella gara casalinga contro il Milan, se la cava con un’ammenda di 40.000 euro. Niente squalifica del campo, nonostante gli incendi sugli spalti, il lanciato di sei fumogeni sul campo e altri fumogeni, i bengala nel settore ospiti, ed i cori razzisti verso il portiere del Milan Dida. La gara di sabato 23 gennaio tra la Roma e la Juventus, quindi, si giocherà allo stadio Olimpico di Torino. Il giudice sportivo ha multato anche il Milan, per lancio di fumogeni, bengala e petardi in un settore dello stadio Olimpico di Torino. Squalificato per un turno, inoltre, il portiere della Roma Doni, espulso contro il Chievo.
Tutti gli squalificati per un turno:
Almiron (Bari), Castillo e Donadel (Fiorentina), Carboni e Bellusci (Catania), Cribari (Siena), Garics (Atalanta), Doni (Roma), Panucci (Parma, con diffida e ammenda di 5mila euro), Ambrosini (Milan), Campagnaro (Napoli), Amauri (Juventus), Inler (Udinese), Kjaer (Palermo), Kolarov (Lazio) e Zauri (Sampdoria).
Preziosi verso Roma-Genoa: “Toni fa paura”
Le dichiarazioni del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, a Radio
L’articolo di Sporteconomy, secondo il quale Casey Wasserman – uno degli uomoni più potenti nell’ambito dello sport americano – è a capo di un fondo pronto a formulare un’offerta alla famiglia Sensi per acquistare l’A.S. Roma:
Da La Gazzetta dello Sport:
Da Il Messaggero:
La Coppa più discussa e denigrata del campionato italiano domani prenderà il via per la Roma, e proprio per i colori giallorossi ha un sapore particolare; negli ultimi 7 anni, infatti, la Roma ha disputato ben 5 finali (1 con il Milan e 4 con l’Inter), riuscendo però ad arricchire la bacheca solamente nelle ultime due disputate che hanno fatto salire la formazione di Trigoria sul gradino più alto dell’albo, per quanto riguarda il maggior numero di Coppe Italia vinte – insieme alla Juventus – portandosi a quota nove (ma con 6 finali perse) dal 1922, anno della prima edizione della coppa (vinta dal Vado). I giallorossi iniziano questa competizione, la 62esima, con l’idea di riconquistare il trofeo dopo l’eliminazione beffa dello scorso anno ad opera dell’Inter. Per alzare la decima Coppa bisogna vincere le 5 partite che rimangono verso la finale del 5 maggio, iniziando dalla Triestina, ottenendo il tredicesimo risultato utile consecutivo tra campionato ed Europa League. La competizione è interamente ad eliminazione diretta; con eccezione delle semifinali, tutti i turni si svolgono in gara unica, con eventuali tempi supplementari e calci di rigore. Le semifinali, invece, saranno invece disputate con gare di andata e ritorno, col meccanismo delle coppe europee. La Roma potrà puntare alla Stella D’Argento: la squadra che vincerà 10 trofei potrà fregiarsi di un simbolo sulla maglia, similmente a quella dorata prevista per le vittorie in campionato.