Mondiali 2010: Trapattoni fa pace con Henry e resta in Irlanda (per ora)

Francia-Irlanda, spareggio per l’accesso in SudAfrica: vincono i transalpini per il rotto di cuffia. Con quell’accompagnamento di mano ormai famoso tanto quanto il colpo de Dios di Diego Armando Maradona, Tierry Henry ha in un colpo solo mandato la Francia ai Mondiali 2010 e precluso ogni possibilità di partecipazione alla nazionale irlandese guidata da Giovanni Trapattoni. Lo sfogo e l’amarezza dell’ex bianconero erano state – a fine gara – evidenti al punto da essere esternate ai microfoni di mezzo mondo. Si è gridato allo scandalo e si è chiesto da più parti di rigiocare il match. La Fifa non ci ha sentito, nessuno ha pagato. A distanza di qualche mese, tuttavia, è ancora Trapattoni a tornare sull’episodio rilasciando un’intervista a Dribblig (RaiDue) nel corso della quale lascia intendere di aver messo una pietra sopra a quanto accaduto. Con tanto di perdono nei confronti di Henry. Le parole di Trapattoni:

Perrotta: alla Juve in bianco e nero, alla Roma un mondo a colori

Simone Perrotta, la Juventus, la Roma. Il ragazzo si farà, gli avrebbe cantato Francesco De Gregori se l’avessse visto, a ventun anni, quando approdo nella Juventus in seguito a una operazione di mercato condotta da Luciano Moggi, che acquisto il centrocampista dalla Reggina per una cifra di poco inferiore ai quattro miliardi di lire. Un articolo apparso sul Corriere dello Sport di stamane richiama alla memoria quel contesto: “Perrotta giocava da interno, fece solo cinque partite in campionato. Fu penalizzato anche dal servizio militare, ma Lippi non lo vedeva molto“. Suo allenatore, in quel periodo, fu Marcello Lippi, lo stesso tecnico che poi ne ha riconosciuto qualità e quantità. Al punto da ritenerlo un calciatore fondamentale per l’Italia, al punto da fargli vivere l’emozione indimenticabile dei Mondiali del 2006. Perchè, con il passare degli anni, Perrotta è cresciuto e ha saputo farsi trovare pronto nelle occasioni che più contano. Ancora il quotidiano:

Juventus: Marchisio, Sissoko e Candreva per fermare la Roma

Giovane, fresca, ambiziosa e con la voglia di scrollarsi di dosso la negatività del periodo: Ciro Ferrara si affida ai ragazzi e, per la sfida tra Juventus e Roma, pare deciso a schierare un centrocampo “ragazzino”, nel quale Momo Sissoko (25 anni compiuti ieri) è il tassello più anziano.
Assieme a lui, la mediana sarà preservata da Claudio Marchisio e Antonio Candreva.
Tuttosport ne svela i dettagli:

Ferrara vs. Ranieri: uno in bilico, l’altro in Champions

In foto ride il bianconero, nella realtà non è proprio così. Juventus-Roma vissuta dalla panchina, da una parte Ciro Ferrara e dall’altra Claudio Ranieri. Stati d’animo differenti, a tal punto opposti che, mentre l’allenatore bianconero sta convivendo da oramai qualche settimana con l’ombra di un sostituto (si sussurra Hiddink, anche se la società nella figura di Jean Claude Blanc ha prontamente smentito ogni contatto), il tecnico testaccino ha tra le mani un mezzo miracolo che può diventare anche qualcosa di più. La sua Roma, infatti, dopo un avvio di stagione travagliato ha cominciato a invertire il trend e – grazie all’approdo di Ranieri – ha compiuto una scalata in graduatoria che ha portato i giallorossi al terzo posto (35 punti) dietro Milan (40) e Inter (46). “Mai gufato Ranieri – diceva nella conferenza della vigilia Ciro Ferrara – perchè penso di stare bene se la Juve sta bene“: tant’è, tra i due un legame professionale inevitabile, visto che proprio Ferrara subentrò a Ranieri dopo l’esonero subito dal testaccino alla fine della scorsa stagione.

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