Roma-Atalanta e i ricordi agrodolci

 Da La Repubblica:

Il sorpasso a un passo. Una vittoria e la Roma vola a più uno sull’Inter. Le occasioni quando capitano vanno prese al volo. E Ranieri, famelico e vorace, sa che quella di oggi è troppo grande per farsela scappare. La mira è stata presa nelle scorse settimane, ora si tratta di centrare l’obiettivo e colpire: «La rincorsa questa volta è diversa da quella di due anni fa, allora le squadre si avvicinarono alle ultime giornate. È da tempo che stiamo col fiato sul collo dell’Inter: ora dobbiamo azzannarli». Senza dimenticarsi di rimanere con i piedi per terra. Questo, Ranieri, non si stancherà mai di ripeterlo: «È giusto che la città sogni e il fatto che lo stia facendo è segno che questa squadra ha già fatto una grande stagione: questo è quello che deve apparire all’esterno, ma noi, tra di noi, pensiamo di non aver fatto ancora nulla. La Roma si sta giocando un sogno e tutti insieme possiamo trasformarlo in realtà». Soprattutto ora che tutte le ipotesi di combine che hanno circondato in questi giorni Fiorentina-Inter si sono polverizzate: «Io non credo a queste cose» ha tagliato corto il tecnico. Di fronte a Ranieri questa volta c’è l’Atalanta. Con i suoi ricordi agrodolci. Perché nella memoria del tecnico della Roma c’è quella notte piena di passione del 18 maggio 1996, quando la sua Fiorentina conquistò a Bergamo la coppa Italia e trovò uno stadio stracolmo in piena notte pronto ad attenderla per festeggiare.

Specchietto, freccia, corsia di sorpasso: la Roma per il primato

Da Il Tempo:

«Mister, può garantire che non ci sarà un altro Roma-Lecce?». Attimo di silenzio, sbuffata e mani che finiscono sotto il tavolo. Ranieri esorcizza alla sua maniera il ricordo della Beffa romanista datata 1986. Ancora non sa del pareggio interista a Firenze che trasforma la partita di oggi in un’occasione irripetibile. Stavolta in un Olimpico nuovamente strapieno ci sarà l’Atalanta di fronte, che non è condannata come quel Lecce e può ancora sperare nella salvezza, ma la Roma non può sbagliare: una vittoria vorrebbe dire sorpasso in vetta, almeno due punti di vantaggio mantenuti sul Milan e un derby da preparare col vento in poppa. Ranieri carica i suoi. «Non ci sono partite facili. Dobbiamo mettercelo in testa altrimenti siamo dei “testoni”. È giusto che la città sogni – dice l’allenatore – vedere i tifosi che ci soffiano dietro è meraviglioso ma noi pensiamo di non aver fatto ancora nulla. La Roma si sta giocando un sogno e tutti insieme possiamo trasformarlo in realtà. I giocatori sono consapevoli? Hanno fatto tutti la Comunione… certo che sì!». Il sogno romanista è nato all’improvviso, un po’ come quello di due anni fa, «ma allora – sottolinea Ranieri – si era arrivati solo alle ultime giornate a giocarsi il campionato. Noi è da un bel po’ che siamo dietro all’Inter. Adesso loro sentono il fiato sul collo e dobbiamo azzannarli». I lupi famelici hanno l’acquolina in bocca.

Roma-Atalanta: Mexes, Perrotta e il tridente

 Cercare di cambiare il meno possibile con la riproposizione del tridente con Toni, Totti e Vucinic. A supporto dei tre e a sostegno della mediana, il rientrante Simone Perrotta. In difesa, Philippe Mexes per Juan. Da Il Romanista:

Squadra che vince non si cambia. O almeno di cambia il meno possibile. E’ quello che farà oggi pomeriggio Claudio Ranieri contro l’Atalanta. Saranno infatti confermati almeno nove undicesimi rispetto alla formazione che ha giocato sabato scorso a Bari. Unico cambio certo è quello che vede al centro della difesa Philippe Mexes al posto di Juan, che non è stato convocato per un problema muscolare ma che dovrebbe tornare in gruppo già martedì  pomeriggio e che non rischia di saltare il derby. «Mexes – le parole di Ranieri – è un titolare  a tutti gli effetti. Non perderemo nulla perché il francese darà un contributo alto». L’unico vero ballottaggio è in mezzo al campo e riguarda chi tra Taddei e Perrotta dovrà giocare al  fianco di Pizarro e De Rossi, che sono gli insostituibili del centrocampo.

Inter k.o., tutti all’Olimpico: un grazie particolare a Jim Morrison

 Keirrison, autore del primo dei due gol viola contro l’Inter (grande azione corale della Fiorentina con tap in decisivo del brasiliano) ha contribuito a mettere nelle mani della Roma uno scudetto che ora i giallorossi possono assaporare ancora meglio. In qualche maniera, quel giovanissimo ragazzino che veste la maglia gigliata deve il suo nome e parte del modo di essere a Jim Morrison, di cui il padre di Keirrison era un grande appassionato. Per la Gazzetta dello Sport, considerate le premesse, vien efacile ricalcare una citazione del Dio del rock che – tra le altre cose – disse: “Ciascun giorno è farsi un giro nella storia”. Aspettarsi un Olimpico pieno in ogni ordine di posto, a questo punto, non pare affatto una chimera. Testuale:

Innanzitutto, il doveroso rispetto della cabala — laddove la mistica ebraica incontra l’esoterismo, a cui è affidata la rivelazione di verità occulte — e pure l’ostentazione di una certa superiorità. Non quella smargiassa di Pradè, che alle cinque del pomeriggio giura di non aver ancora deciso dove vederla, «anche perché non ce ne frega niente, noi pensiamo solo all’Atalanta». Ma quella davvero più disinteressata di Totti, che venerdì sera è andato a stanare il lupo (si fa per dire) a casa sua, sul palcoscenico del Palalottomatica, dove si esibiva l’interista Fiorello, riscuotendo il consueto bagno di folla (ottomila persone in delirio, lo showman che ha sottolineato: «Pure i laziali te vogliono bene France’»). E, da bravo romanista, Totti ha unito l’utile al dilettevole, cioè la superiorità al rispetto della cabala, perché al Palalottomatica c’era stato (con moglie e figli) pure alla vigilia di Roma-Inter, per lo spettacolo Disney sul ghiaccio. Porterà bene?

Zeman e Boniek spingono la Roma: “E’ il tuo momento”

 Da Il Romanista:

A una supercoppia di giallorossi, come Zeman e Boniek e alla vigilia di una partita importantissima per la Roma è opportuno chiedere quante sorprese ci dobbiamo ancora attendere da questa stagione di serie A. L’indimenticato allenatore romanista, amante della risposta diretta, si illumina nel rispondere sia pur a monosillabi come suo costume: «Vedo la Roma molto bene e molto in forma. L’Inter può ancora perdere punti- aggiunge – e se li ha persi fino adesso può ancora farlo. Sta alla Roma continuare a vincerle tutte». Zeman non crede che l’Inter sia uscita rafforzata dai recenti successi, e in particolare dalla vittoria in Coppa che – dice – «era una vittoria del tutto scontata ma che non cambia certamente il gioco dell’Inter ». Più articolato il ragionamento dell’ex calciatore della Juventus e della Roma: «Direi che da un campionato finito, grazie a qualche disavventura dell’Inter e soprattutto a una grande performance della Roma, si sono riaperti un po’ i giochi. Adesso è diventato un campionato assolutamente aperto. Anzi, devo dire che guardando solo le partite in maniera teorica la Roma ha un calendario sicuramente favorevole oltre a uno stato di forma molto buono. Non voglio dire che è diventata la favorita, ma tutto è possibile».

Calciopoli – Nuove intercettazioni: Bergamo e Facchetti, altro materiale

 Esiti e giudizi sulle partite e le relative conduzioni arbitrali, sofferenze per le azioni di gioco ma anche per certe scelte dei guardalinee. I dialoghi tra Paolo Bergamo e Giacinto Facchetti proseguono anche per tematiche apparentemente delicate. Si parla di tessere messe a disposizione dal nerazzurro per l’ex designatore arbitrale e della garanzia di materiale sportivo con cui omaggiare l’ex giacchetta nera. A stralci, altra parte delle intercettazioni telefoniche che riguardano Facchetti e Bergamo. Il testo:
Bergamo – Giacinto!
Facchetti – Paolo allora vedi che abbiamo recuperato?
Bergamo – Storico eh storico ieri, mamma mia cosa ho sofferto, non te lo puoi immaginare… guarda che ormai la partita sembrava compromessa, c’è stata una reazione incredibile…
Facchetti – Sull’uno a zero speravo almeno nel pareggio fino alla fine, ma sul 2-0 non speravo più a niente.
Bergamo- Mamma mia ma poi goals bellissimi
Facchetti- Sì sì sì
Bergamo- Puliti tranquilli… è stato bravo Bertini sul 2-2 sul contrasto, quel contrasto tra difensore e Martins, che non era niente eh? Bada bene a volte però magari può essere ingannato perchè questo cade in maniera plateale…
Facchetti- Devo dire che ho predisposto la tua… (incomprensibile) ed in campo sia andato tutto bene…
Bergamo- Sì sì sì ha detto bene
Facchetti- È stato bravo anche Papi e Puglisi mi sono piaciuti.
Bergamo- Specialmente Puglisi ha fatto bene
[…]

Roma-Atalanta, Ranieri urla: “Azzanniamoli”

 “Azzanniamoli”. Claudio Ranieri, nella conferenza stampa alla vigilia dell’incontro contro l’Atalanta carica l’ambiente giallorosso. La Roma si è ritrovata ad una sola lunghezza dall’Inter quando mancano 6 giornate alla fine di questo pazzo campionato: «La Roma si sta giocando un sogno e tutti insieme possiamo trasformarlo in realtà», dice il tecnico di San Saba. La capolista Inter sarà impegnata questa sera sull’erba del Franchi dove affronterà la Fiorentina per l’anticipo della 14° giornata del campionato italiano di serie A; domani i giallorossi scenderanno in campo quando il risultato sarà già noto, ma Ranieri non vuole distrazioni: «Non ci faremo condizionare dal risultato di questa sera. Sappiamo che sarà una partita tra noi, Inter e Milan fino alla fine. Andiamo avanti per la nostra strada, pensiamo a far bene a partire da domani contro una squadra molto difficile». Già, una squadra difficile che naviga in cattive acque, terz’ultima in classifica a tre lunghezze in meno della Lazio. In più per i nerazzurri bergamaschi peseranno le molte assenze, soprattutto in difesa. Manfredini sarà dirottato a sinistra, al centro giocheranno Pellegrino e Bianco e a destra Capelli.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.