Da Il Romanista:
«Ai tempi in cui giocavo io, la gente riempiva gli spalti anche quando la squadra andava male». Si lascia andare ai ricordi, Ruggiero Rizzitelli, che sa bene come in tanti, oggi, preferiscano la televisione. «Ma allo stadio – aggiunge – la partita è tutta un’altra cosa. So che anche Francesco Totti ha detto di aspettarsi tantissima gente, ma io penso che, in occasioni come queste, per il popolo romanista ci vorrebbero addirittura più stadi. Siamo al rush finale, la gente è da tempo vicina alla squadra e, ora che ci si gioca il tutto per tutto, lo sarà ancora di più. So che saranno in tanti. Meglio, saremo in tanti. Perché, ogni volta che posso, faccio il possibile per seguire la squadra ».
A Bari, c’eri comunque tu in veste di commentatore televisivo.
«Ti correggo: c’eravamo. In tredicimila! E’ vero. E all’inizio me le facevano fare anche più spesso le partite della Roma. Poi, han detto che ero troppo di parte. E allora, oggi mi capita di seguirla sempre meno per lavoro».
Anche a Madrid c’eri.
«Credo che il tifoso debba stare in mezzo ai tifosi. Chi va in tribuna, spesso non paga nemmeno. E quasi sempre è colui che critica. Chi paga il biglietto, invece, è uno che ama la squadra. E la sostiene, sempre e comunque».
Ti è mai capitato di vedere la partita dalla curva?
Il Romanista in edicola oggi ricorda come il bilancio personalissimo di Francesco Totti nelle gare della Roma contro l’Atalanta non è affatto negativo. Con tanto di ricordo piacevolissimo: Totti nel 1997 segnò il suo primo gol su punizione. Nel pomeriggio odierno, il Capitano tornerà a calcare l’erba dell’Olimpico dal 1′. Testuale:
Da La Repubblica:
Cercare di cambiare il meno possibile con la riproposizione del tridente con Toni, Totti e Vucinic. A supporto dei tre e a sostegno della mediana, il rientrante Simone Perrotta. In difesa, Philippe Mexes per Juan. Da Il Romanista:
Keirrison, autore del primo dei due gol viola contro l’Inter (grande azione corale della Fiorentina con tap in decisivo del brasiliano) ha contribuito a mettere nelle mani della Roma uno scudetto che ora i giallorossi possono assaporare ancora meglio. In qualche maniera, quel giovanissimo ragazzino che veste la maglia gigliata deve il suo nome e parte del modo di essere a Jim Morrison, di cui il padre di Keirrison era un grande appassionato. Per la Gazzetta dello Sport, considerate le premesse, vien efacile ricalcare una citazione del Dio del rock che – tra le altre cose – disse: “Ciascun giorno è farsi un giro nella storia”. Aspettarsi un Olimpico pieno in ogni ordine di posto, a questo punto, non pare affatto una chimera. Testuale:
Esiti e giudizi sulle partite e le relative conduzioni arbitrali, sofferenze per le azioni di gioco ma anche per certe scelte dei guardalinee. I dialoghi tra Paolo Bergamo e Giacinto Facchetti proseguono anche per tematiche apparentemente delicate. Si parla di tessere messe a disposizione dal nerazzurro per l’ex designatore arbitrale e della garanzia di materiale sportivo con cui omaggiare l’ex giacchetta nera. A stralci, altra parte delle intercettazioni telefoniche che riguardano Facchetti e Bergamo. Il testo:
“Azzanniamoli”. Claudio Ranieri, nella conferenza stampa alla vigilia dell’incontro contro l’Atalanta carica l’ambiente giallorosso. La Roma si è ritrovata ad una sola lunghezza dall’Inter quando mancano 6 giornate alla fine di questo pazzo campionato: «La Roma si sta giocando un sogno e tutti insieme possiamo trasformarlo in realtà», dice il tecnico di San Saba. La capolista Inter sarà impegnata questa sera sull’erba del Franchi dove affronterà la Fiorentina per l’anticipo della 14° giornata del campionato italiano di serie A; domani i giallorossi scenderanno in campo quando il risultato sarà già noto, ma Ranieri non vuole distrazioni: «Non ci faremo condizionare dal risultato di questa sera. Sappiamo che sarà una partita tra noi, Inter e Milan fino alla fine. Andiamo avanti per la nostra strada, pensiamo a far bene a partire da domani contro una squadra molto difficile». Già, una squadra difficile che naviga in cattive acque, terz’ultima in classifica a tre lunghezze in meno della Lazio. In più per i nerazzurri bergamaschi peseranno le molte assenze, soprattutto in difesa. Manfredini sarà dirottato a sinistra, al centro giocheranno Pellegrino e Bianco e a destra Capelli.