Roma-Atalanta: Mexes, Perrotta e il tridente

di Redazione Commenta


 Cercare di cambiare il meno possibile con la riproposizione del tridente con Toni, Totti e Vucinic. A supporto dei tre e a sostegno della mediana, il rientrante Simone Perrotta. In difesa, Philippe Mexes per Juan. Da Il Romanista:

Squadra che vince non si cambia. O almeno di cambia il meno possibile. E’ quello che farà oggi pomeriggio Claudio Ranieri contro l’Atalanta. Saranno infatti confermati almeno nove undicesimi rispetto alla formazione che ha giocato sabato scorso a Bari. Unico cambio certo è quello che vede al centro della difesa Philippe Mexes al posto di Juan, che non è stato convocato per un problema muscolare ma che dovrebbe tornare in gruppo già martedì  pomeriggio e che non rischia di saltare il derby. «Mexes – le parole di Ranieri – è un titolare  a tutti gli effetti. Non perderemo nulla perché il francese darà un contributo alto». L’unico vero ballottaggio è in mezzo al campo e riguarda chi tra Taddei e Perrotta dovrà giocare al  fianco di Pizarro e De Rossi, che sono gli insostituibili del centrocampo.

Supersimo ha scontato a Bari il turno di squalifica  ed è pronto per riprendersi una maglia da titolare, ma Taddei attraversa un buon periodo di forma e proprio al San Nicola ha dimostrato la sua importanza tattica. Ranieri però, che confermerà il  tridente “pesante”, dovrà rinunciare almeno  inizialmente a uno dei due: il favorito sembra essere il centrocampista azzurro,  che all’andata allo stadio “Atleti azzurri d’Italia” segnò di testa un gol fondamentale, quello dell’1-2 a metà del secondo tempo. In quell’occasione Ranieri rispolverò per la prima volta il 4-2- 3-1 alla Spalletti, che però oggi lascerà il posto all’albero di Natale, con Totti e Vucinic alle spalle di Toni che sarà la punta più avanzata. Confermato quindi il To-To-Vu, il tridente pesante. Ci sarà Vucinic, che è diffidato ma non sarà risparmiato per il derby perché «guardo la partita che ho davanti. Andrà in campo la migliore formazione possibile», per dirla con le parole di Ranieri. Il montenegrino all’andata fu assoluto protagonista, con un gol e un assist per Perrotta, e anche oggi sarà chiamato ad un sacrificio tattico importante visto che tra i tre attaccanti è quello con maggiore predisposizione alla fase difensiva. Toni sarà l’attaccante più avanzato mentre Francesco «gioca dove vuole. Basta che sia in campo, poi la posizione se la trova lui, è un campione e va lasciato libero di inventare». E questa è già una garanzia.


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