Juan: una stagione fantastica in cui ha ritovato la continuità. In un articolo de ‘Il Romanista’ si ripercorrono alcune fasi dell’annata disputata dal difensore brasiliano della Roma:
Se quel colpo di testa fosse entrato magari la storia della finale di Coppa Italia sarebbe cambiata. Forse ora, invece delle polemiche, a Roma ci sarebbero solo festeggiamenti. Non è andata così perché quella palla scagliata da Juan verso la porta vuota ha deciso di finire alta. Neppure lui sembrava crederci, come se si trattasse di una maledizione. Quella che fino ad oggi gli ha impedito di andare a segno in una stagione complessivamente di altissimo livello con alcuni mesi addirittura stratosferici. Messi da parte gli infortuni, Juan si è ripreso la Roma proprio quando si temeva che il Mondiale in avvicinamento potesse impedirgli di dare il 100 % per la causa giallorossa. Così non è stato e non sarà fino all’ultimo minuto di campionato. Lo ha ribadito lui stesso in una intervista a Lancenet: «In questo momento tutte le nostre energie sono focalizzate al nostro club».
Gigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, ha scritto una lettera, pubblicata dal Romanista, a Francesco Totti:
Gigi Riva, 65 anni e dirigente della Nazionale, ha commentato al Messaggero, il calcione di Francesco Totti a Balotelli:
Roma-Cagliari: previsti 55mila tifosi giallorossi allo stadio, per l’ultima gara stagionale all’Olimpico. Il Romanista ci comunica che si possono ancora acquistare tagliandi per Tribuna Tevere:
Roma-Cagliari: problemi di formazione. Claudio Ranieri avrà a disposizione per la gara di domenica pomeriggio (ore 15,00) all’Olimpico anche David Pizarro. Il centrocampista cileno ieri si è allenato regolarmente con il resto dei compagni. Qualche dubbio, invece, sull’utilizzo di Mexes e Vucinic, come spiegato dal Tempo:
Il caso Totti: a farne le spese potrebbe esserne Gian Paolo Montali. Questa è la tesi della Gazzetta dello Sport:
Roma-Cagliari: ultima gara stagionale davanti ai propri tifosi dell’Olimpico. Secondo Il Tempo, la partita dell’addio definitivo per molti giallorossi:
In casa giallorossa, il calciomercato sembra al momento essere l’ultimo dei pensieri. I motivi sono diversi: ci sono ancora due giornate di campionato da disputare e, nonostante i due punti di ritardo dall’Inter, tutto potrebbe ancora succedere. In secondo luogo, bisognerà vedere come la Sensi e Italpetroli decideranno di risolvere la crisi finanziaria che attanaglia il club giallorosso. Solo dopo si potrà sapere con certezza, come e quanto la società potrà muoversi sul mercato. Qualcuno teme la partenza di nomi di grosso calibro, come per esempio De Rossi e Vucinic, ma al momento siamo ancora a ipotesi da fantamercato. Tornando più strettamente alla realtà, per quanto riguarda gli obiettivi concreti per il prossimo anno, una delle piste più calde seguite dal direttore sportivo Daniele Pradè, porta in Inghilterra in casa del Liverpool.
E’ una colonna della difesa della Roma e della retroguardia brasiliana: parliamo di Juan Silveira dos Santos, meglio conosciuto come Juan (Rio de Janeiro, 1º febbraio 1979). E’ cresciuto calcisticamente nella squadra brasiliana del Flamengo, dove gioca per sei stagioni di fila, affermandosi sin da subito come uno dei difensori più forti del campionato carioca, vero astro nascente con un futuro luminoso di fronte a sé. Nelle sei stagioni con la casacca del Flamengo, ha messo insieme 57 presenze con 6 gol all’attivo, saltando però per intero la stagione 2001-2002, in seguito a un grave infortunio che non ne ha minato minimamente la carriera. In sei anni in Brasile vince tre Campionati Carioca, una Coppa Mercosur e una Copa de Campeoes. Dopo le sei stagioni in terra verdeoro, arriva il grande salto nel calcio europeo: Juan viene infatti acquistato dai tedeschi del Bayer Leverkusen, dove rimarrà per 5 stagioni consecutive, disputate ad altissimo livello. In Germania il difensore brasiliano disputa 139 partite, mettendo a segno 9 gol e dimostrandosi così ancora una volta prezioso non solo in difesa, ma anche come valore aggiunto in attacco, specialmente nella capacità di finalizzare i calci piazzati.
Domenica la Roma ospita il Cagliari per la 37/a giornata di Serie A, penultima del campionato. Sono due i punti da recuperare all’Inter di Mourinho ma, dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia proprio contro i nerazzurri mercoledì sera, l’ambiente giallorosso non è di certo dei più sereni. In più, ci si mette di traverso anche il calendario: perché evocare il ricordo del match di andata, non è un qualcosa che i giocatori e i tifosi giallorossi possono fare con il sorriso sulle labbra. Proprio in quel di Cagliari, gli uomini di Claudio Ranieri persero due punti, gli stessi che oggi farebbero parecchio comodo. Siamo alla 18/a giornata di andata, 6 gennaio scorso, al rientro dalla pausa per la sosta natalizia. Alla Roma il successo al Sant’Elia di Cagliari, manca da ben 14 anni.
Ranieri e il suo passato, Ranieri e il suo presente, Ranieri e il suo futuro. Sulla rotta di Cagliari passa buona parte della carriera del tecnico testaccino. Era l’anno 1989 e Claudio Ranieri, reduce dall’esperienza sulla panchina del Campania Puteolana, passa il mar Tirreno e raccoglie una squadra che militava in terza divisione, ai margini del calcio che conta e lontana anni luce da quella che meno di vent’anni prima aveva vinto lo scudetto. L’inizio è dei più promettenti con la conquista della Coppa Italia di Serie C alla prima partecipazione. Ma il vero capolavoro doveva ancora arrivare, visto che nei due successivi campionati, l’attuale tecnico giallorosso riuscì nell’impresa del doppio salto di categoria catapultando i suoi ragazzi terribili in serie A.