Riva: “Ora tutti criticano Totti, il massacro a Francesco non mi sta bene”

 Gigi Riva, 65 anni e dirigente della Nazionale, ha commentato al Messaggero, il calcione di Francesco Totti a Balotelli:

«Un brutto fallo, proprio brutto. Credo che, rivedendolo, si sarà sorpreso lui. Un fallaccio. E si sarà pentito di quel comportamento».
Che cosa accade nella testa di un giocatore in quei frangenti?
«Non ti riesci a trattenere. Non ragioni. Non stai certo a pensare che rischi l’espulsione o la squalifica. A quelle pensi a freddo».
A lei è mai capitato?
«Certo, anche in Nazionale. Alcuni avversari stranieri imparavano in modo premeditato alcuni insulti, cioè studiavano poche parole di italiano, e potete capire quali, per provocarci. Nei primi anni di carriera ho reagito, poi mi sono reso conto che non potevo continuare così».

Roma-Cagliari: 55mila giallorossi credono nel sogno scudetto

 Roma-Cagliari: previsti 55mila tifosi giallorossi allo stadio, per l’ultima gara stagionale all’Olimpico. Il Romanista ci comunica che si possono ancora acquistare tagliandi per Tribuna Tevere:

La delusione post-Coppa non si è fatta sentire al botteghino: finora sono stati venduti poco più di venticinquemila biglietti. Curva Nord esaurita. Distinti idem. Stop. In Tribuna Tevere, sia Laterale sia Centrale, c’è invece tutto lo spazio del mondo. Perché la prevendita di Roma-Cagliari è iniziata martedì, quando la Coppa Italia era ancora un sogno argentato, una stella di là da venire, una notte che pareva solo nostra. Ventiquattrore dopo, il quadro è leggermente cambiato. Una città umorale come Roma si è ritrovata da un possibile titolo e mezzo, a mezzo titolo. Anzi, pure meno. Una speranza vale comunque 13 euro. Cioè quanto costa(va) una Curva Nord.

Roma-Cagliari: Pizarro recupera, dubbio per Vucinic e Mexes

 Roma-Cagliari: problemi di formazione. Claudio Ranieri avrà a disposizione per la gara di domenica pomeriggio (ore 15,00) all’Olimpico anche David Pizarro. Il centrocampista cileno ieri si è allenato regolarmente con il resto dei compagni. Qualche dubbio, invece, sull’utilizzo di Mexes e Vucinic, come spiegato dal Tempo:

Pizarro migliora, Vucinic e Mexes restano sul chi va là. Se il solito fastidio al ginocchio del cileno va e viene e può essere gestito, restano da valutare i piccoli acciacchi del montenegrino e del francese. Riassunto della puntata di ieri: Pizarro si è allenato (e bene) col gruppo, Vucinic e Mexes, rispettivamente per una botta alla caviglia ed una ginocchiata ricevuta nella parte laterale della coscia, sono rimasti all’interno del Fulvio Bernardini.

Il caso Totti-Balotelli: a farne le spese sarà Montali

 Il caso Totti: a farne le spese potrebbe esserne Gian Paolo Montali. Questa è la tesi della Gazzetta dello Sport:

Gian Paolo Montali rischia di essere la prima vittima dell’affaire-Totti. Non ha dato il calcione a Balotelli, ma ha una grande colpa agli occhi di chi lo sta osteggiando da diverso tempo: vuole far diventare la Roma una società di respiro internazionale, con orizzonti ben più ampi del Raccordo Anulare. Il pretesto è arrivato con le dichiarazioni sul fallo di Totti, successivamente rettificate dopo le pressioni della società. Montali ha detto che «il gesto non è da Roma» ed è stato un complimento alla Roma, ma il mondo romanista, a cominciare dai vertici della società, ha interpretato questa dichiarazione come un’offesa a Totti. Montali ha fatto marcia indietro ed è molto triste che un uomo di sport come lui sia costretto a piegarsi a certe logiche.

Roma-Cagliari: i giallorossi salutano l’Olimpico, molti in modo definitivo

 Roma-Cagliari: ultima gara stagionale davanti ai propri tifosi dell’Olimpico. Secondo Il Tempo, la partita dell’addio definitivo per molti giallorossi:

Da Luca Toni, che della curva Sud rischia di portarsi dietro uno sfuggente ricordo, a gente come Mexes, Taddei, Doni, Brighi e Tonetto, pilastri della Roma negli ultimi anni e ora, per motivi diversi, prossimi a chiudersi alle spalle il cancello di Trigoria. Saranno in buona compagnia: Baptista, Motta, Lobont e Faty sono considerati superflui nel progetto della Roma che verrà. Saluti di fine stagione, in qualche caso scontati, in altri sorprendenti e dolorosi. Il destino di Toni, per esempio, è cambiato all’improvviso. Dal fomento generale per «LucaToniPepperoni» mentre segnava all’Inter e sfoderava una prestazione convincente dietro l’altra, si è passati alla consapevolezza della sua incompatibilità tecnica (e finanziaria) con Totti. Il To-To atteso come «Avatar» ha deluso al botteghino. Toni sarà l’ultimo ad arrendersi alla prospettiva di tornare dal «cattivone» Van Gaal. Causa ritardo pagamento degli stipendi, ha giocato fino ad ora senza percepire un euro dalla Roma e sarebbe disposto ad altri sacrifici per restare. Difficile.

Calciomercato Roma: Benayoun obiettivo concreto, piace Burdisso junior

 In casa giallorossa, il calciomercato sembra al momento essere l’ultimo dei pensieri. I motivi sono diversi: ci sono ancora due giornate di campionato da disputare e, nonostante i due punti di ritardo dall’Inter, tutto potrebbe ancora succedere. In secondo luogo, bisognerà vedere come la Sensi e Italpetroli decideranno di risolvere la crisi finanziaria che attanaglia il club giallorosso. Solo dopo si potrà sapere con certezza, come e quanto la società potrà muoversi sul mercato. Qualcuno teme la partenza di nomi di grosso calibro, come per esempio De Rossi e Vucinic, ma al momento siamo ancora a ipotesi da fantamercato. Tornando più strettamente alla realtà, per quanto riguarda gli obiettivi concreti per il prossimo anno, una delle piste più calde seguite dal direttore sportivo Daniele Pradè, porta in Inghilterra in casa del Liverpool.

Roma: la carriera di Juan, colonna giallorossa e del Brasile di Dunga

 E’ una colonna della difesa della Roma e della retroguardia brasiliana: parliamo di Juan Silveira dos Santos, meglio conosciuto come Juan (Rio de Janeiro, 1º febbraio 1979). E’ cresciuto calcisticamente nella squadra brasiliana del Flamengo, dove gioca per sei stagioni di fila, affermandosi sin da subito come uno dei difensori più forti del campionato carioca, vero astro nascente con un futuro luminoso di fronte a sé. Nelle sei stagioni con la casacca del Flamengo, ha messo insieme 57 presenze con 6 gol all’attivo, saltando però per intero la stagione 2001-2002, in seguito a un grave infortunio che non ne ha minato minimamente la carriera. In sei anni in Brasile vince tre Campionati Carioca, una Coppa Mercosur e una Copa de Campeoes. Dopo le sei stagioni in terra verdeoro, arriva  il grande salto nel calcio europeo: Juan viene infatti acquistato dai tedeschi del Bayer Leverkusen, dove rimarrà per 5 stagioni consecutive, disputate ad altissimo livello. In Germania il difensore brasiliano disputa 139 partite, mettendo a segno 9 gol e dimostrandosi così ancora una volta prezioso non solo in difesa, ma anche come valore aggiunto in attacco, specialmente nella capacità di finalizzare i calci piazzati.

Serie A, la Roma ritrova il Cagliari. Il 2-2 dell’andata: beffa d’Epifania nell’esordio di Toni

 Domenica la Roma ospita il Cagliari per la 37/a giornata di Serie A, penultima del campionato. Sono due i punti da recuperare all’Inter di Mourinho ma, dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia proprio contro i nerazzurri mercoledì sera, l’ambiente giallorosso non è di certo dei più sereni. In più, ci si mette di traverso anche il calendario: perché evocare il ricordo del match di andata, non è un qualcosa che i giocatori e i tifosi giallorossi possono fare con il sorriso sulle labbra. Proprio in quel di Cagliari, gli uomini di Claudio Ranieri persero due punti, gli stessi che oggi farebbero parecchio comodo. Siamo alla 18/a giornata di andata, 6 gennaio scorso, al rientro dalla pausa per la sosta natalizia. Alla Roma il successo al Sant’Elia di Cagliari, manca da ben 14 anni.

Roma-Cagliari: Ranieri tra passato, presente e futuro

 Ranieri e il suo passato, Ranieri e il suo presente, Ranieri e il suo futuro. Sulla rotta di Cagliari passa buona parte della carriera del tecnico testaccino. Era l’anno 1989 e Claudio Ranieri, reduce dall’esperienza sulla panchina del Campania Puteolana, passa il mar Tirreno e raccoglie una squadra che militava in terza divisione, ai margini del calcio che conta e lontana anni luce da quella che meno di vent’anni prima aveva vinto lo scudetto. L’inizio è dei più promettenti con la conquista della Coppa Italia di Serie C alla prima partecipazione. Ma il vero capolavoro doveva ancora arrivare, visto che nei due successivi campionati, l’attuale tecnico giallorosso riuscì nell’impresa del doppio salto di categoria catapultando i suoi ragazzi terribili in serie A.

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