Dal Romanista:
«Sì, la Roma lo sta seguendo. Ma per ora sono scaramucce». Antonio Caliendo, il decano dei procuratori sportivi, una ventina d’anni fa scommise su Roberto Baggio. Adesso punta su Mauricio Pereyra. Su un altro cavallo di razza. Su un centrocampista che a soli 20 anni ha già conquistato il cuore dei tifosi del Nacional Montevideo. Caliendo ha la voce stanca. Non ha tanta voglia di affrontare la questione-Pereyra. «Lo conosco bene, certo… È pronto per l’Italia. Ma è inutile parlarne ora. È troppo presto». È lui che ne rappresenta gli interessi nel nostro Paese assieme a una vecchia conoscenza del nostro calcio: Paolo Montero. Non è la prima volta che il nome di Pereyra viene accostato alla Roma.
Dal Romanista:
Dal Romanista:
Dal Romanista:
Dal Messaggero:
Lentamente, sulle note di una bossa nova in stile Carlos Jobim, scorre via e si dissolve nel nulla l’avventura a Roma di Marangon Alexander Doni. Quando è arrivato nella capitale, secondo portiere straniero della storia della Roma a vestire la maglia giallorossa (prima di lui solo Konsel), con quel viso pallido da bravo ragazzo erano in pochi a credere in lui; un terzo portiere come tanti e poi… il campo ha dato le sue risposte. Coppa Uefa, 29 settembre 2005, l’avversaria non è di quelle temibili, il modesto Aris Salonicco, finisce 0 – 0 ma la prestazione del brasiliano convince tutti e soprattutto Luciano Spalletti.