Roma, Totti – Vucinic – Adriano. Prove di convivenza

 Possibile, impossibile. Realtà, sogno. Il tridente composto da Francesco Totti, Mirko Vucinic e Adriano è una eventualità a disposizione di Claudio Ranieri che – in ogni caso – ha tutta l’intenzione di voler costruire la nuova Roma intorno a due tasselli inamovibili. Il Capitano e il montenegrino. Da Il Corriere della Sera:

Totti-Adriano-Vucinic è un tridente possibile o un’utopia che vive soprattutto nella fantasia dei tifosi? L’interrogativo è ancora quello dal gennaio scorso in poi, da quando arrivò Toni alla Roma. Cambiato un interprete, Claudio Ranieri medita e intanto prova il suo nuovo attacco nei primi, non troppo attendibili, schemi stagionali. «I moduli sono tutti praticabili e la coesistenza non è da escludere, è lo spirito di sacrificio che fa la differenza», ha sempre detto l’allenatore. Prima delle valutazioni tattiche, dunque, vengono quelle che riguardano lo stato psicofisico dei due centravanti.

Roma Primavera: Alberto De Rossi con uno staff da ricostruire

 La nuova Roma Primavera partirà da Alberto De Rossi: intoirno a lui, tuttavia, una serie di dubbi che superano le certezze. Va definito lo staff e occorre capire – tra i calciatori – chi parte per esperienze in massima serie e in cadetteria e chi resta. Da Il Corriere dello Sport:

Sono giorni decisivi per il settore giovanile della Roma che tra meno di due settimane riprenderà l’attività con il raduno della Primavera (data ancora da ufficializzare). Giorni caldi in cui Bruno Conti e la società stanno delineando il profilo del futuro staff tecnico e dirigenziale. E i cambia menti non riguarderanno soltanto Mauro Carboni e Marco Rosa, i due allenatori che non sono stati ri confermati. Cambierà qualcosa, ad esempio, anche in Primavera.
CONFERMA – La conferma di Alberto De Rossi sembra essere una delle poche certezze, nonostante i dubbi sorti a proposito nei mesi scorsi. Il tecnico sarà ancora alla guida della squadra, ma intorno a lui sono tante le cose che potrebbero cambiare. Dopo trent’anni da dirigente della Primavera, ad esempio, cambierà mansioni il professor Francesco Trancanelli, un pezzo di storia della Roma, secondo solo a Giorgio Rossi per militanza nella società. Arrivato sotto la presidenza Anzalone, Trancanelli ha vissuto in prima persona gli ultimi quaranta anni del settore giovanile giallorosso.

Roma, Riscone: parola d’ordine, riattivazione

 La Gazzetta dello Sport pone l’attenzione sui metodi di lavoro della Roma nel corso del ritiro di Riscone di Brunico: almeno una grande novità rispetto alla preparazione degli scorsi anni. Claudio Ranieri punta molto sul lavoro con la palla: serve a stressare meno il calciatore ed evitare il sovraccarico. In gergo? Si chiama riattivazione. Testuale:

Sarà la suggestione dei tempi che furono o, più banalmente, una coincidenza, ma sui campi dove lavorarono negli anni Settanta e Ottanta le Rome di Scopigno e Liedholm, va di moda una preparazione dove il pallone è tornato al potere. Meno corsa, più calcio. Meno smorfie, più sorrisi. La riattivazione Tutto ha una spiegazione, anche questo ritorno al passato. «Si chiama riattivazione», fanno sapere i preparatori atletici.Dice Riccardo Capanna: «Bisogna evitare di stressare i giocatori. Il calcio sta cambiando e tornare a lavorare con il pallone aiuta a evitare un sovraccarico di stress».

Roma, Totti da Riscone: “Manca uno in difesa”

 Un po’ per ridere, un po’ per rendere ancora più visibile l’evidenza. Francesco Totti, da Riscone di Brunico, è stato protagonista di un mini show in presenza del sindaco della cittadina trentina e ha invitato – dopo avergli consegnato la maglia ufficiale del club – il primo cittadino di Brunico a seguire la squadra in ritiro visto che, dice Totti: “Ci manca il difensore”. Da La Gazzetta dello Sport:

Gli era già capitato, mai però come ieri: Francesco Totti protagonista delle pagine della politica. Corriere della Sera, Repubblica e Unità hanno dato largo spazio alla polemica che si è scatenata due giorni fa dopo le dichiarazioni del capitano giallorosso («Roma è la città più bella del mondo, i leghisti sono invidiosi») e la risposta del partito della Padania. Qualcuno ha calcato la mano in modo pesante nei suoi confronti, ma Totti non si è spaventato. Anzi, ci ha riso sopra: «Non c’è problema. Possono dire quello che vogliono».

Roma – Riscone-Brunico: calcio di inizio alle 17

 Prima amichevole estiva per la Roma che, nel pomeriggio di oggi, si confronterà con una rappresentanza di Brunico-Riscone, club che militano in prima categoria e in promozione. Indiscrezioni vogliono Adriano in campo solo a gara iniziata mentre chi volesse seguire l’amichevole in tv può farlo su Roma Uno. Da Il Messaggero:

Ore 17 (diretta Roma uno), Riscone di Brunico, la Roma scende in campo per la prima stagionale. La nuova Roma contro una mista Riscone-Brunico, squadre di prima categoria e promozione. Mancherà solo David Pizarro, alle prese con la solita noiosissima tendinite (ma non si doveva operare?). Un test che servirà per riprovare davanti a più di duemila tifosi quello che solitamente si prova in allenamento. La preparazione quest’anno è stata impostata molto sull’aspetto tecnico e poco sulla fase atletica. «Seguiamo una preparazione con variazioni di ritmo continue, senza che i giocatori subiscano stress», la spiegazione del preparatore atletico, Riccardo Capanna. Una preparazione all’inglese.

Riscone di Brunico, Riise il vichingo giallorosso

 Riscone di Brunico – Non solo Totti e Adriano. John Arne Riise è sempre più beniamino dei tifosi. Il brasiliano ed il capitano dialogano e affinano la sintonia in questi primi giorni di ritiro, ma il terzino norvegese strappa applausi e cori come un veterano di questa Roma. Nel suo terzo anno a Trigoria l’ex Liverpool è ormai un punto di riferimento per la squadra e un idolo dei tifosi giallorossi. In questi primi giorni di ritiro il suo nome è stato quello più acclamato. Assordanti gli “olè, olè, olè” alle sue uscite dal campo, frastornante il boato dopo il suo sinistro al volo da fuori area con la palla finita in rete all’angolino nella seduta mattutina di ieri. La marea giallorosa, giunta da Roma a sostenere e assistere la preparazione della squadra capitolina, si affolla per strappare foto e autografi del vichingo giunto da Alesund. I cinquecento – o forse più – di ieri accompagnavano ogni azione del norvegese, aspettando che il sinistro partisse. Riise si è presentato al via del ritiro già in forma, insieme a Taddei e Perrotta ha mostrato una condizione fisica invidiabile: pronto a correre sulla corsia sinistra per altre 52 partite.

Roma, Ranieri, il 4-4-2 e la duttilità

 Ripartire da lì. Il 4-4-2: per la nuova Roma il modulo da sperimentare nel corso della sessione estiva è quello tanto caro a Claudio Ranieri. Con la convinzione, tuttavia, che la squadra è duttile e in grado di cambiare all’occorrenza. Da Il Corriere dello Sport:

Riparte la Roma e Claudio Ranieri prepara nuovi accorgimenti tattici. La squadra giallorossa quest’an no ha grande qualità in attacco e a centrocampo, l’idea del tecnico è quella di riuscire a sfruttare il potenziale offensivo e la facilità di palleggio della sua squadra. Ranieri ripartirà dal 4-4-2 a lui caro, ma solo come base e con differen ze sostanziali rispetto al passato. Si passa dal 4- 4- 2 classico ma molto offensivo, con Taddei ester no destro che dà equilibrio e Vucinic esterno alto di cen trocampo a sinistra, pronto a buttarsi in avanti per affiancare Totti e Adriano. Con i vari moduli gli attaccanti saran no sempre due e si alterneranno. A pa rità di condizione fisica le tre punte giocheranno lo stesso numero di partite. Totti dovrà gestirsi, considera ti i numerosi impe gni e Ranieri cer cherà di sfruttare i momenti diffi cili dei suoi attaccanti. Questo schieramento potrà essere utiliz zato soprattutto nelle partite ca salinghe, quando ci sarà bisogno di più soluzioni in attacco.

Rosi: “Sogno Supercoppa, Nazionale e un gol alla Lazio”

 Aleandro Rosi, dal ritiro giallorosso di Riscone di Brunico, ieri sera ha rilasciato un’intervista a Roma Channel:

Percepisci già l’affetto dei tifosi per te. Soprattutto dopo quel Siena-Inter.
“Sì, lo sento molto. Io e Curci ci tenevamo a fare bene. Purtroppo è andata male, ma noi ce l’abbiamo messa tutta”.
Ci racconti quel pre-partita?
“Io e Curci eravamo caricatissimi. Abbiamo galvanizzato anche i nostri compagni, infatti hanno giocato all’ultimo sangue. Peccato per quel gol preso”.
Senza il gol di Milito finiva 0-0?
“Non lo so. Però se non segnava il morale restava alto. Sarei venuto subito a Roma per festeggiare se pareggiavamo”.
Ti senti maturato?
“Sono cresciuto tanto. Ho giocato con continuità in serie A. Peccato solo per la retrocessione. Comunque a Siena è stata una bella esperienza”.

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