Aspettando i fratelli Burdisso, la certezza è Mexes

 Dal Romanista:

Ranieri aspetta i fratelli Burdisso (Nicolas in particolar modo), i romanisti pure. Ma nell’attesa che il mercato abbia l’accelerata definitiva, la Roma ha una certezza: Mexes. In tutti è rimasta la sua immagine in panchina in lacrime dopo la partita con la Sampdoria. Il segno della fine? Macché, da lì è nato il nuovo Phil, uno che ha una voglia matta di spaccare il mondo, di riprendersi tutto: la maglia da titolare, lo scudetto e pure la nazionale.

La Roma riabraccia la Roma

 Dal Romanista:

Il timer del conto alla rovescia segna zero. Finalmente, la famiglia giallorossa si è riunita sotto lo stesso tetto. Alla ripresa degli allenamenti dopo la tournée francese, Ranieri ha potuto lavorare con il gruppo quasi al completo. I reduci dal ritiro hanno riabbracciato i compagni che, da qualche giorno, sgambavano a Trigoria: De Rossi, Juan Julio Baptista, insieme a Simplicio e Adriano. Due le sessioni d’allenamento decise, per ieri, dal tecnico di San Saba. In quella del mattino, la squadra è scesa sul terreno di gioco una ventina di minuti dopo le nove.

Hernanes alla Lazio manda Cicinho al San Paolo

 Dal Romanista:

La Lazio è a un passo da Hernanes, che dovrebbe firmare oggi. Costo dell’operazione per il talento del San Paolo, circa 13.5 milioni di euro: il 75% della cifra (oltre 9 milioni) andrà al San Paolo, il resto sarà diviso tra il giocatore e la società Traffic, che vanta diritti su una porzione del cartellino. Come può questa operazione influire sul mercato della Roma? Semplice. Non è un mistero che il San Paolo, che tra pochi giorni giocherà la semifinale della Coppa Libertadores, avrebbe trattenuto volentieri Cicinho ma non lo ha fatto perché non aveva il cash necessario per pagare l’ingaggio e il cartellino. Ora gli oltre 9 milioni che la società brasiliana incasserà potrebbero consentirgli di riportare a casa l’esterno, che in giallorosso non troverebbe spazio nemmeno in questa stagione visto che nelle gerarchie di Ranieri si trova alle spalle sia di Cassetti sia di Rosi. La Roma davanti ad un’offerta lo lascerebbe andare senza opporre alcuna resistenza perché in un colpo solo si alleggerirebbe di un ingaggio pesante e incasserebbe alcuni milioni di euro (2-3) da reinvestire sul mercato.

De Rossi, l’intoccabile di Ranieri

 Dal Tempo:

Dove eravamo rimasti? A un Mondiale vissuto da protagonista nel bene e nel male, iniziato in sala stampa con la polemica sulla tessera del tifoso, proseguito tra gol ed errori e finito nel modo peggiore. De Rossi voleva ripartire subito per dimenticare. Ha chiesto di partecipare al ritiro di Riscone, Ranieri glielo ha vietato: «Devi staccare la spina». E allora Daniele si è dedicato alla figlia Gaia e agli amici con cui ha trascorso qualche giorno di relax negli States. Ma ora è già tempo di ricominciare: si allena a Trigoria dallo scorso week-end, ieri ha ritrovato i compagni reduci dal torneo di Parigi e domani partirà per Valencia dove giocherà i primi minuti della sua nuova stagione contro il Levante.

Spalletti: “Se Adriano è quello vero la Roma ha raggiunto l’Inter”

 Dalla Gazzetta dello Sport:

Gli unici che riescono a innervosirlo sono alcuni turisti italiani. «Quando li incrocio mi rivolgono sempre la stessa domanda: “C’é freddo a San Pietroburgo?”. Freddo? Ora c’é la stessa temperatura che a Roma. Questa è una città che fa innamorare. Con i suoi colori, le bellezze artistiche. E un tasso di civiltà da fare invidia». Luciano Spalletti parla da «uomo» di San Pietroburgo. Una città che ha scelto di vivere andando oltre l’abituale tragitto albergo-stadio. «É stata una bella scoperta. L’Ermitage? Non ha senso chiamarlo museo. É qualcosa di più, molto di più».

Baptista blocca Behrami

 Dal Romanista:

Il mercato della Roma, non tutto ma una buona parte, ruota intorno a Julio Baptista. La Bestia, che però nella sua esperienza romanista non ha tenuto fede al suo soprannome, rifiutando tutte le proposte di trasferimento (Olympiacos, Galatasaray) che gli sono arrivate sta mettendo nei guai la società giallorossa. Perché a Trigoria, non è un mistero, fanno molto affidamento sul cash che si potrebbe incassare dalla sua cessione: una cifra stimata sui 5/6 milioni di euro da reinvestire per completare l’organico da mettere a disposizione di Claudio Ranieri.

L’Inter vuole cedere Burdisso dopo la Supercoppa

 Dal Romanista:

«Non è saltato nessun incontro, perché non c’era nessun incontro in programma». E’ questa la reazione che arriva da Trigoria alla (non) notizia, circolata nella giornata di ieri, dello slittamento dell’incontro tra Daniele Pradè e Marco Branca. Incontro che ci sarà alla fine di questa settimana (venerdì) o all’inizio della prossima. L’argomento è sempre lo stesso, il riscatto di Nicolas Burdisso da parte della Roma, che sta assumendo sempre di più i contorni della telenovela. Ad aprire le danze, ieri pomeriggio, le dichiarazioni del manager del calciatore, Fernando Hidalgo. «L’appuntamento di domani (oggi n.d.r.) è stato rimandato, non so a quando. Siamo in attesa di sapere quando possiamo incontrarci» le sue parole a Sky Sport.

Le due squadre di Ranieri

 Dalla Gazzetta dello Sport:

Non è l’età dell’oro visto che le casse sono prosciugate, ma dal punto di vista tecnico la Roma 2010-2011 ha scoperto un benessere sconosciuto. Una Roma 1 di assoluto livello che punta allo scudetto, una Roma2 che è riuscita a tenere botta con il Bordeaux nel torneo di Parigi, persino un abbozzo di Roma 3 con sette giocatori disponibili. Roma 1 Contro il Psg, squadra di medio livello, ma avanti di ben tre settimane nella preparazione, la Roma 1 per un’ora ha dato spettacolo. Era una Roma 1 senza Juan, De Rossi, Pizarro, Adriano e Cassetti, ma ha fatto la sua bella figura, trascinata da un Totti versione fuoriclasse.

Ag. Burdisso: “Siamo in attesa di un segnale”

 Queste le dichiarazioni di Fernando Hidalgo a Skysport:

Appuntamento– “L’appuntamento di domani è stato rimandato, non so a quando. Siamo in attesa di sapere quando possiamo incontrarci”.

Volontà del giocatore– “Burdisso ha detto tante volte qual è la sua volontà, ma questo non conta niente. Non ha senso continuare a vedersi se le posizioni delle società sono totalmente opposte e l’Inter continua a chiedere quello che chiede”.

Possibili scenari– “Lui ha un contratto con un accordo per il rinnovo con l’Inter. Il club nerazzurro decide il futuro di Burdisso. Siamo rispettosi, ma il prezzo richiesto dall’Inter è veramente alto per un giocatore che da quando sta a Milano è sempre stato messo sul mercato”.

Juve– “Ho sentito una volta Marotta, poi non ho saputo più nulla”.

Prima Giornata: Roma – Cesena sabato 28, ore 20,45

 ANSA:

La Lega Calcio ha reso noti gli orari della prima giornata di campionato della nuova stagione calcistica 2010/2011; i giallorossi se la vedranno col Cesena sabato 28 ore 20,45:

Udinese – Genoa sabato 28 agosto ore 18.00

Roma – Cesena sabato 28 agosto ore 20.45

Bari – Juventus domenica 29 agosto ore 18.00

Allenamenti Roma, Oggi doppia seduta. Menez, Faty, Loria assenti

 In seguito all’avventura parigina, la Roma si ritrova sui campi di Trigoria per una doppia seduta di allenamento. Dopo la sessione mattutina la squadra si è ritrovata al Fulvio Bernardini alle 17.15. Unici assenti Menez, Faty, Loria. Pizarro lavora a parte.

Alla fine del consueto riscaldamento, il gruppo ha iniziato a lavorare col pallone su esercizi di tecnica individuale, poi Ranieri divide il gruppo in due squadre. Questi gli schieramenti:

BIANCHI: Simplicio, Riise, Juan, Guberti, Totti,Vucinic, Mexes, Cicinho, Greco, Okaka, Cerci.

VERDI: De Rossi, Cassetti, Adriano, Taddei, Rosi, Barusso, Antunes, Barusso, Perrotta, Brighi, Andreolli

Burdisso – Roma, Ennesimo rinvio

 La storia infinita continua. Ennesimo rinvio dell’incontro fra Pradè, Branca e Fernando Hidalgo per il passaggio di Burdisso alla Roma. A chiedere il posticipo sembra essere stato il ds giallorosso, almeno così ha riferito il procuratore del difensore argentino ai microfoni di Sky.

Inoltre ha aggiunto ad italsportpress.it:

Taddei non molla mai

 Dal Romanista:

Per iniziare con un tocco di humour il nostro articolo sui romanisti che hanno fatto fuoco e fiamme per rimanere in giallo-rosso, siamo ricorsi al caso anomalo e divertente di Carletto Mazzone. Nato a Santa Maria in Trastevere e cresciuto nella Junior Portuense, era arrivato alla Roma alla fine degli Anni 50. Dopo aver debuttato in serie A venne spedito per un anno alla Spal. Alla fine della stagione, quando Mazzone si appresta a riprendere possesso della maglia giallorossa, il presidente Anacleto Gianni lo convoca nel suo studio e gli dice: «Mi devi fare una cortesia personale. Devi andare all’Ascoli, in serie C.

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