“Voglio vedere sempre gente che venda cara la pelle“. Come stasera. Claudio Ranieri è raggiante, nel post partita di Roma-Fiorentina. Il tecnico ha visto la sua squadra cambiare volto, dopo la deludente prestazione di Basilea: “La reazione? E’ quello che abbiamo davanti agli occhi. Motivazioni e approccio sono importanti nel calcio. Ci sono gare in cui riesci a rendere di più. Siamo come una macchina da Formula 1: appena non gira un piccolo particolare, non riusciamo a rendere al 100%“. Ranieri elogia il gruppo. Ma non lesina complimenti anche ai singoli: “Totti è un campione. Lui è un simbolo della Roma. Veramente una gran partita stasera. Gli si può dare qualche consiglio, ma è sufficiente che faccia il Totti… Qualcuno ha voluto creare un caso. Juan? Sa leggere l’azione in maniera sublime. Non è ancora al top della forma, devo parlare con lui per capire se sarà disponibile mercoledì. Non posso certo tirargli il collo…“.
Le pagelle di Roma-Fiorentina: De Rossi e Totti accendono la luce
JULIO SERGIO – 6,5 : Reattivo e attento per tutti i 90 minuti. Incolpevole sulla rete di Gilardino.
CASSETTI – 6: Un po’ giù di tono. Ancora deve carburare. Si vede poco in fase offensiva, ma quando si propone è comunque pericoloso. Ha il compito di guardare le spalle a Taddei e di difendere la zona destra del campo: molto meglio in copertura.
BURDISSO – 7: Parte titolare nella difesa giallorossa al posto di Mexes. Quello di centrale è il suo ruolo. E si vede.
De Rossi: “E’ stata una Roma bellissima e concreta”
“Primo tempo bellissimo, concreti, quello che ci è sempre mancato.
Taddei: “Il gruppo ha dimostrato un grande carattere”
Rodrigo Taddei, al termine dell’incontro tra Roma e Fiorentina, ha
Rosella Sensi: “Si è rivista la vera Roma”
“Non so se si è svegliata, ma sicuramente si è
Roma-Fiorentina: le formazioni ufficiali
Le formazioni ufficiali di Roma-Fiorentina ROMA: Julio Sergio;, Cassetti, Burdisso,
Serie A: i risultati della quarta giornata
I risultati delle partite della quarta giornata di serie A:
La formazione anti Fiorentina: Mexes rischia il posto
L’articolo de Il Messaggero – Venti convocati, e nella lista
Gabriel Omar Batistuta: cuore violagiallorosso

Tra tutti i calciatori che nel corso degli anni hanno indossato entrambe le maglie, di Roma e Fiorentina, ce n’è uno sul quale non ci si può non soffermare. Gabriel Omar Batistuta, per tutti Batigol. Oppure, Re Leone. Argentino, classe 1969, miglior realizzatore della nazionale argentina con 56 gol all’attivo.
Non solo: ottavo marcatore di sempre in serie A con 184 reti, vanta la fortuna di aver lasciato il segno tanto a Firenze quanto a Roma. Attualmente cronista sportivo in patria, Batistuta venne portato in Italia da Vittorio Cecchi Gori, allora patron della squadra gigliata, nel 1991. Prima stagione: 27 partite e 13 reti all’attivo. Rimase in gigliato fino al 2000: con Manuel Rui Costa formò una delle coppie più prolifiche e tatticamente armoniche che il calcio italiano ricordi. A Firenze rimase per nove stagioni collezionando 332 presenze e la bellezza di 207 reti, 13 delle quali realizzate nel campionato di cadetteria (stagione 1993-94).
Primavera, ko anche il Lecce. De Rossi: “Siamo una squadra”
Roma-Lecce 4-0
ROMA: Frasca, De Prosperis, Sini, Antei, Malomo (26′ st Frascatore), Mladen, Pettinari (21′ st Scerrati), Citro (15′ st Buono), Zamblera, Florenzi, Sciarra. A disp.: Pena, Viviani, Caprari, Montini. All. De Rossi
LECCE: Trazzi, Giaracuni, Febbraro, Pellè, Crescente, Mollestar, Falcone (13′ st Falco), Legari, Lucà (35′ st Bruno), Lino (18′ st Janvier), De Souza. A disp.: Bibba, Rizzo, Montenegro, Maraga, All. Mazzeo
Arbitro: Lobina (Cagliari)
Marcatori: 35’ pt Florenzi, 40’ pt Zamblera, 6′ st Sciarra, 20′ st Pettinari
Vince e convince la Roma Primavera di Alberto De Rossi, giunta alla seconda vittoria in altrettante partite. Dopo un esordio difficile contro i coriacei del Frosinone (sconfitti per una rete segnata allo scadere del secondo tempo; il Frosinone si è poi rifatto in Coppa Italia, ndr), stavolta la gara è sempre stata nelle mani della formazione capitolina.
C’è da riscattare il 4-1 di Firenze (25 aprile 2009)

Foto da amarcord. 25 aprile 2009, 20 settembre 2009. Quasi cinque mesi dopo, chi si rivede! L’ultima partita tra Fiorentina e Roma non è certo un ricordo piacevole. Per i giallorossi, ovvio. Nello scherzo di calendario che aveva messo una contro l’altra le due formazioni in lotta per il quarto posto: viola e capitolini si sono giocati l’approdo ai preliminari della Champions League in uno scontro diretto che ne ha determinato il proseguo del cammino.
La partita non iniziò affatto sotto i migliori auspici, visto che prima dell’inizio del match, le due tifoserie vennero in contatto tra loro all’esterno dello stadio. Il popolo della Roma corse in massa a Firenze: erano in 2500. Non solo: pronti via e la Fiorentina passo subito in vantaggio con Vargas che, al 6′ di gioco, tenta la conclusione dalla lunga distanza calciando violentissimo da fuori area.
Prandelli, mister giallorosso per meno di due mesi (2004)
E’ stato un amore durato il tempo di una estate.
Quello tra Cesare Prandelli e la Roma è un rapporto del tutto particolare, visto che il club giallorosso e l’attuale allenatore della Fiorentina hanno avuto modo di affidarsi l’un l’altra per poi separarsi quasi subito.
Nemmeno il tempo della preparazione.
Era il 2004 quando il club capitolino mise gli occhi su uno degli allenatori più interessanti del panorama italiano: lui è appunto Prandelli, tecnico classe 1957 ed ex calciatore (con la maglia della Juventus fra il 1979 e il 1985 vince 3 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe ed 1 Supercoppa europea) che ha appena concluso il campionato 2003/04 sulla panchina del Parma.
Per i ducali è un periodo delicato, anche perchè i gravi problemi della società – che rischia il fallimento a causa del crack Parmalat – rischiano di compromettere i risultati raggiunti sul campo (ovvero, due quinti posti a fila e la scoperta di calciatori quali Adriano, Adrian Mutu e Alberto Gilardino).
Una Roma da Mille e una notte per battere la Fiorentina
“Non chiedo molto, solo l’abc del calcio”. Parole di Ranieri. Il pensiero del tecnico giallorosso è chiaro: cercare di ridurre all’essenziale il gioco della Roma; far tornare nel gruppo deluso la voglia di lottare su ogni pallone; il carattere e la determinazione che trasformano dei buoni giocatori di classe e fantasia in una squadra con un unico obiettivo; la vittoria. Per riuscirci si passa attraverso cose semplici, come non subire reti. In Svizzera è arrivato il quindicesimo gol incassato in otto partite; un cambio di rotta è necessario anche se “in pochissimo tempo non è semplice cambiare le cose, nessun allenatore ha la bacchetta magica”.
Baptista: “Potevo andare all’Inter”
Julio Baptista, a Rete O’Globo, dichiara che in estate è