Prandelli, mister giallorosso per meno di due mesi (2004)

di A.B. Commenta


E’ stato un amore durato il tempo di una estate.

Quello tra Cesare Prandelli e la Roma è un rapporto del tutto particolare, visto che il club giallorosso e l’attuale allenatore della Fiorentina hanno avuto modo di affidarsi l’un l’altra per poi separarsi quasi subito.

Nemmeno il tempo della preparazione.

Era il 2004 quando il club capitolino mise gli occhi su uno degli allenatori più interessanti del panorama italiano: lui è appunto Prandelli, tecnico classe 1957 ed ex calciatore (con la maglia della Juventus fra il 1979 e il 1985 vince 3 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe ed 1 Supercoppa europea) che ha appena concluso il campionato 2003/04 sulla panchina del Parma.

Per i ducali è un periodo delicato, anche perchè i gravi problemi della società – che rischia il fallimento a causa del crack Parmalat – rischiano di compromettere i risultati raggiunti sul campo (ovvero, due quinti posti a fila e la scoperta di calciatori quali Adriano, Adrian Mutu e Alberto Gilardino).

Per Prandelli è fondamentale il rapporto con la squadra: uomo di poche parole e di enorme correttezza, mai fuori luogo, mai fuori posto. La Roma lo cerca con insistenza fino a garantirsene le prestazioni: nemmeno due mesi di lavoro, e Cesare Prandelli – accolto dai tifosi con un emblematico striscione che recitava in maniera semplice e categorica “Ave Cesare” – abbandona un’esperienza a cui teneva enormemente.

Alla base del gesto, nessuna incomprensione tecnica, nessun mancato acquisto, nessuna bizza estiva. Un comunicato del club giallorosso, reso noto la sera del 25 agosto 2004 diceva:

“In serata mister Cesare Prandelli ha rappresentato alla società la volontà di rassegnare le proprie dimissioni per poter affrontare al meglio le note vicende che ne hanno coinvolto la famiglia. A tal proposito la società, comprendendo la delicatezza del momento, ha invitato il suo allenatore a prendere il tempo necessario per valutare serenamente circa il suo futuro all’interno del proprio nucleo familiare”.

I motivi familiari di cui sopra rimandano ai problemi di salute di Manuela Caffi, che il 26 novembre 2007, dopo una lunga malattia, scompare all’età di 45 anni. Nel 2004 Prandelli rimane senza panchina: tonerà a sedercisi l’anno dopo, sposando il progetto dei Della Valle, proprietari della Fiorentina.


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