
I toni sono già da “allarme rosso”: nella classica conferenza stampa della vigilia di campionato, quello che si presenta ai microfoni della stampa è un Claudio Ranieri molto serio e duro. Con poca voglia di prestarsi a battute e siparietti. Il messaggio eloquente portato in dote dal tecnico testaccino è che, a questo punto, è vietato scherzare.
Il primo punto affrontato dal mister giallorosso prende in esame l’aspetto tecnico-tattico, e le parole d’esordio sono perentorie:
“Basta figuracce. Dobbiamo lottare su ogni palla e mettere in pratica quello che io chiamo molto semplicemente l’ABC del calcio. Intendo dire che occorre gestirsi affinchè non si prendano gol, migliorare sia in fase difensiva che offensiva, soffrire tutti insieme e per tutti i 90 minuti. I ragazzi sanno che questo è un momento difficile, però devono tirare fuori il carattere: solo così potremo uscire da questa situazione. La Fiorentina? Una grande squadra che ha fatto bene anche in Champions League seppur perdendo a Lione. Dovremo fare attenzione e crescere in fretta”.
Un pensiero agli esclusi, che nella circostanza sono Matteo Brighi e Julio Baptista:
Per uscire da tunnel in cui è entrata, alla Roma serve la grande prestazione – ovviamente corredata con i tre punti – nel match di domani sera contro la Fiorentina che va a chiudere la quarta giornata del campionato di serie A. I giallorossi, dopo la figuraccia in Europa League, vogliono recuperare terreno in campionato dando continuità al successo di Siena della scorsa settimana.
Oltre alla beffa, pure il danno. La trasferta di Basilea potrebbe costare cara alla Roma, e non solo dal punto di vista del risultato.
Dopo la serataccia svizzera la Roma si lecca le ferite. Nella notte di Basilea la squadra di Ranieri – alla sua prima panchina giallorossa in Europa – è parsa irriconoscibile. Male la forma fisica e mentale, pessimo il gioco prodotto, traballante la fase difensiva con altre due reti subite – salgono a 15 i gol incassati dall’inizio di stagione – e misero anche l’attacco, unico punto fermo della Roma 2009/2010. Almeno fino a ieri sera. Infatti la formazione capitolina al Sankt Jakob-Park è rimasta all’asciutto di gol, cosa rara fino a questo momento. Non accadeva da 12 incontri, vale a dire dalla gara contro il Chievo del 3 maggio scorso.
Ancora una panchina. Che è sempre meglio di una tribuna. Il debutto di Stefano Okaka nella gestione Ranieri è stato rimandato anche ieri, ma Domenico Scopelliti, procuratore dell’attaccante di Castiglione del Lago, resta fiducioso: “Aspettiamo a trarre conclusioni“, ha affermato ad Asromalive.com. Le convocazioni di Siena, in realtà, qualche “perplessità” l’avevano generata. I giovani devono aspettare, è sembrato il messaggio lanciato dal tecnico. Okaka aspetterà “almeno un mese“. Poi, inizierà a valutare soluzioni diverse da Trigoria.
Francesco Totti ha confessato il proprio pensiero a Romanews.eu dopo la cocente sconfitta di Basilea rimediata dalla sua Roma nella notte d’Europa League: “L’unica soluzione per uscire dal tunnel è ritrovare la vittoria – ha dichiarato il capitano giallorosso – Dobbiamo ricominciare da zero e reagire passo dopo passo, partita dopo partita” . Il numero dieci ha poi continuato il discorso sul modulo adottato da Ranieri: “Il modo di giocare voluto da Ranieri è più facile da mettere in pratica rispetto a quanto chiedeva Spalletti.