Asromalive.com: Quattro guardiani per una maglia. L’umore dei manager, l’opinione di Roberto Negrisolo. Le statistiche incoronano ancora Doni

 Quattro portieri per una maglia. Un titolare convalescente. Un  “miglior terzo portiere del mondo“, oggi guardiano della porta romanista. Due “secondi” (o meglio “terzi”) che sembrano destinati a rimanere tali. Doni, Julio Sergio, Artur e Lobont. Asromalive.com ha analizzato i loro numeri, dopo aver raccolto l’umore dei rispettivi procuratori e il parere di Roberto Negrisolo: l’uomo che ha scoperto Angelo Peruzzi e Sebastiano Rossi (solo per citarne alcuni), negli anni in cui è stato preparatore dei portieri nella Roma e nel Milan.

Ag. Okaka: “Stefano ha voluto minimizzare un episodio sconcertante”

 Alcuni tifosi dalla curva Sud, durante la gara di ieri sera tra Roma e Cska Sofia, hanno riservato all’attaccante romanista Stefano Okaka degli ululati razzisti. Domenico Scopelliti, manager dell’attaccante perugino ha voluto commentare l’accaduto: «Stefano avrà sentito, come abbiamo sentito tutti. Solo avrà preferito fare finta di niente. Stefano – continua l’agente del giocatore a Romanews.eu – mi ha detto testualmente “Domenico, non ho sentito nulla”. Il senso era chiaro: non è un episodio che mi interessa, i veri tifosi della Roma non fischiano ai gol, ma festeggiano.

Primavera, Trofeo Wojtyla: Roma-Lazio 3-1

 Nel giorno in cui le prime squadre di Lazio e Roma si sono congiuntamente riscattate, nella competizione europea che all’esordio non aveva sorriso nè all’una nè all’altra, a ben vedere i giallorossi hanno un motivo in più per fare festa.

La Roma Primavera, infatti, ha vinto il primo derby della stagione superando 3-1 la Lazio nel trofeo Carol Wojtyla. Una gara nella quale i giallorossi sono stati capaci di mostrare bel calcio e la determinazione dei tempi migliori. I ragazzi di Alberto De Rossi chiudono la pratica in 45 minuti di gioco, segnando due reti con Sciarra che decide di prendere per mano i compagni e lo fa da subito: per lui, marcatura al 23’ dopo un’azione insistita di Pettinari e raddoppio (con doppietta) al 39’ con un tapin dopo la precedente respinta del portiere laziale.

Roma-Cska Sofia: rassegna stampa

La Roma è finalmente tornata a predicare. Lo ha fatto nel deserto di un Olimpico che così vuoto mette davvero soggezione, ma lo ha fatto. Specie nella prima parte di gara, quando gli uomini di Claudio Ranieri hanno saputo imprimere all’incontro un ritmo che gli avversari non sono riusciti a seguire.

Nella ripresa, il Cska Sofia ha spinto con maggiore pressione ma i giallorossi, trascinati da un Nicolas Burdisso autentico leader difensivo e baluardo invalicabile, non hanno temuto nulla. Tutto ciò porta alla felice constatazione che, finalmente, si può parlare di una rassegna stampa tutta positiva per la Roma dei giovani, vittoriosa per 2-0 contro i modesti bulgari del Cska Sofia. Per il Corriere dello Sport:

“Una doppia festa. I giallorossi superano 2-0 il Cska con Okaka e Perrotta, rimettono le cose a posto nel girone e soprattutto non prendono gol”.

Ranieri: “La porta inviolata? Al fischio finale non riuscivo a crederci”

 Ranieri è soddisfatto. “Moderatamente” soddisfatto. La notte di Coppa ha regalato più luci che ombre. Il tecnico non si sottrae alla disamina: “E’ stata una gara vissuta dall’inizio alla fine, finalmente ci voleva una vittoria senza incassare gol. Abbiamo disputato un match intenso, non li abbiamo fatti giocare. Abbiamo fatto un passo in avanti rispetto a Catania. Ma dobbiamo ancora migliorare. Non possiamo stravolgere tutti gli aspetti. Ho visto che abbiamo limitato i lanci lunghi, questo mi è piaciuto. Dopo tante partite non abbiamo subito gol. Sono moderatamente soddisfatto“. Ranieri ha giudicato la prova di alcuni singoli: “Okaka è andato bene, sono contento che abbia segnato all’Olimpico. Perrotta? Volevo vederlo a sinistra, gli avevo chiesto di galoppare e tagliare al centro: un conto è farlo in allenamento, altra cosa è in campo: sono soddisfatto“. Ranieri è andato giù duro su Menez. A chi ha osservato che il francese a corso, il tecnico ha così risposto: “C’è chi ha corso molto più di lui. Lui è un giocatore strepitoso, ma per sfondare non è sufficiente avere soltanto certe qualità.

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