L’ex terzino giallorosso Vincent Candela, ha voluto commentare la partita di ieri tra Milan e Roma: “Ho visto una bella Roma soprattutto nel primo tempo. Peccato per la sconfitta, ma ora dobbiamo ripartire dalla prossima partita in casa del Fulham a Londra e vincere assolutamente. Il rigore solo l’arbitro può sapere se c’è davvero. -continua Candela a romagiallorossa.com- E’ difficile capire: c’è chi dice che c’era e chi non c’era. Non so dare un giudizio in merito”. Candela ha poi continuato la disamina parlando del tecnico giallorosso Claudio Ranieri: “Ranieri ha un gioco meno bello ma efficace. La Roma con lui ha ottenuto dei buoni risultati, ma ora ci vorrà tempo affinché la squadra possa migliorare anche nel gioco.
Abete: “Gli errori possono verificarsi, gli arbitri possono sbagliare”
“Gli errori possono verificarsi, gli arbitri possono sbagliare”. A parlare
Montali: “In questo momento non posso dire nulla”
Il nome di GianPaolo Montali è stato accostato più volte
La Roma si ritrova a Trigoria per preparare la sfida al Fullham
Dopo la sconfitta subita ieri a San Siro ad opera
I risultati del settore giovanile giallorosso
Il sito della società giallorossa pubblica i risultati delle squadre giovanili della Roma. Ecco il riepilogo:
PRIMAVERA: ROMA – ANCONA 4 – 0
Marcatori: I° tempo: 20’ ZAMBLERA; 30’ FLORENZI (rig.); 41’ ZAMBLERA; 40’ (2T) SCARDINA
ALLIEVI NAZIONALI: ROMA – GROSSETO 4 – 1
Marcatori: 8’ (2T) BONGIOVANNI; 18’ (2T) AUTIERO (GROSETO); 21’ (2T) CICIRETTI;31’ (2T) PISCITELLA
Il calendario di Trigoria
Il sito ufficiale della Roma ha reso noto il calendario della
Nicchi: “Il rigore su Nesta era evidente”
Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, prende posizione a difesa dell’arbitraggio di
74 tifosi fermati a Piacenza: avevano perso il treno
Al termine della gara contro il Milan, un gruppo di
Roma-ldinho show nel primo tempo, poi Ronaldinho si adegua

E’ arrivata in malo modo la prima sconfitta in campionato della gestione Ranieri. Portandosi dietro, cioè, una coda di polemiche che terrà banco una settimana intera. Indice puntato contro Rosetti che ha inciso sul match più di quanto ad un direttore di gara sia consentito: poca uniformità di giudizio nelle decisioni del direttore di gioco, più di una decisione dubbia. Due squadre molto simili, Milan e Roma: una rosa imbottita di nomi la cui sola lettura pare garanzia di affidabilità. Campioni del calibro di Clarence Seedorf e Andrea Pirlo, Daniele De Rossi e David Pizarro.
E poi Alessandro Nesta, Philippe Mexes, Ambrosini, Vucinic. Rose di talenti di prim’ordine che, amalgamati nelle rispettive squadre continuano a dare una sensazione di incompiutezza. Manca sempre qualcosa, a Milan e Roma. Che se ne stanno in seconda fascia, a capire in che sperare. A cosa ambire. Dopo la vittoria di ieri, la classifica vede i rossoneri un punto sopra ai giallorossi: 12 a 11, settimi col Palermo i rossoneri e ottavi con Bari, Chievo e Udinese i giallorossi. Si assomigliano,le squadre di Ranieri e Leonardo anche nella capacità di portare a casa l’impresa contro chiunque, oltre che nell’incapacità di dare continuità ai risultati.
La Roma di ieri, per tutti i primi 45′ ha legittimato nel migliore dei modi le parole che il suo allenatore aveva speso in settimana:
Milan-Roma, Menez contro il Diavolo si esalta

Jeremy Menez prova a diventare grande. Crecita individuale e maturazione professionale, nella fattispecie, coincidono alla perfezione.
Il francesino pare sempre sul punto di sbocciare in maniera definitiva per poi compiere il cammino a ritroso.
Fino ad oggi è stato così: con Luciano Spalletti, con Claudio Ranieri.
Nella saga delle continue ripartenze e pause di Menez, oggi siamo in pieno nella fase della parabola ascendente.
Perchè la mezzapunta, a Milano, si è ben comportata, al di là del gol che aveva illuso i giallorossi.
A raccontare la gara del francese a Milano ci pensa Il Romanista:
Milan-Roma: rassegna stampa

Che il direttore di gara di Milan-Roma abbia conquistato le prime pagine dei giornali, pare francamente inevitabile. Rosetti, infatti, ha contribuito in maniera decisiva – e non sempre puntuale – alla rimonta rossonera, lasciando più di un motivo di recriminazione alla compagine di Ranieri.
Le pagine dei maggiori quotidiani riprendono la tematica approfondendo i vari episodi accaduti ieri sera a Sn Siro. In discussione, innanzitutto, il rigore dato agli uomini di Leonardo: il fallo su Nesta da parte di Burdisso non sembrava così netto. Il Corriere dello Sport è in tal proposito deciso:
“Rosetti ha avvelenato il posticipo tra Milan e Roma, incidendo pesantemente sul risultato. Si discuterà anche oggi, anche domani, all’infinito: era rigore su Nesta? Guardiamola dalla parte di Rosetti e proviamo a dire di sì. Ma allora come si fa, con un metro simile, a non dare un rigore per un fallo ancora più netto e più solare su Menez nel primo tempo? Sarebbe stato il rigore del possibile due a zero”.
Per Epolis, è una Roma alla Diavola:
Totti, Juan e Marco Motta: infortunati, a che punto siamo

Mentre i compagni di squadra incappavano nella rimonta e nel ribaltone rossonero, Francesco Totti lo immaginiamo cupo in volto e arrabbiato oltremodo con la sorte, col ginocchio, col televisore. Forse, anche lui, arrabbiato da morire con un arbitro che due pesi e due misure non li ha avuti mai, nel corso di Milan-Roma.
Avrebbe voluto esserci, entrare, materializzarsi proprio lì, in mezzo al campo e fargliela vedere, a Ronaldinho e compagnia bella. Invece, Totti è alle prese con una fase riabilitativa che lo terrà lontano dal terreno di gioco ancora una settimana. Le fasi di recupero del capitano sono bene illustrate in un articolo odierno apparso su Il Corriere dello sport, che riprende anche lo stato di salute degli altri infortunati in casa giallorossa (Juan e Marco Motta su tutti) e che riportiamo fedelmente:
Rabbia e vergogna a San Siro: Rosetti ‘rianima’ il Milan, la Roma non ci sta
Notte di regali reciproci, a San Siro. Notte di grande generosità. A rimetterci è la Roma, però. I giallorossi hanno di che recriminare. Con se stessi. Con Rosetti. Dopo un primo tempo trascorso a passeggiare sulle ceneri del Diavolo, la squadra di Ranieri arriva all’intervallo in vantaggio di una rete. Troppo poco, in realtà. Al gol-lampo di Menez, che beffa Thiago Silva e Dida dopo appena due minuti, potevano seguire altre esultanze di De Rossi e compagni. La Roma spreca, invece. Spreca terribilmente e irrimediabilmente. Vucinic, in modo particolare, manca il colpo del ko. La reazione rossonera nel primo tempo non c’è. Quando il Milan prova ad alzare la testa, Burdisso e Mexes fanno muro. All’intervallo Ranieri è una furia negli spogliatoi. E’ adirato con i suoi. E non solo. Ce l’ha con la terna arbitrale, che non ha concesso un rigore evidente su Menez. Ed un altro un po’ meno lampante sullo stesso francese.
Pizarro: “Se parlo mi danno dieci anni di squalifica”. La squadra: “Stesso arbitro dello scudetto perso”. Pradè: “Se non parli passi per fesso…”
Dichiarazioni roventi. La Roma si sente danneggiata. I giocatori hanno fatto presente a Ranieri che con Rosetti non è la prima volta. “L’arbitro era sempre lui, quando abbiamo perso lo scudetto due anni fa“, l’esternazione riportata dal tecnico in conferenza stampa. Rosetti aveva deciso Inter-Roma del 28 febbraio 2008. Sempre a Milano, sempre a San Siro, il fischietto aveva spedito Mexes negli spogliatoi ingiustamente (doppia ammonizione – la prima perchè il francese aveva ‘leggermente’ tagliato il campo dopo essere uscito per curarsi; la seconda causata da un ‘tuffo’ di Crespo). L’Inter agguantò il pari in extremis: episodio pesantissimo ai fini della corsa scudetto. I giallorossi non l’hanno dimenticato.