
Che il direttore di gara di Milan-Roma abbia conquistato le prime pagine dei giornali, pare francamente inevitabile. Rosetti, infatti, ha contribuito in maniera decisiva – e non sempre puntuale – alla rimonta rossonera, lasciando più di un motivo di recriminazione alla compagine di Ranieri.
Le pagine dei maggiori quotidiani riprendono la tematica approfondendo i vari episodi accaduti ieri sera a Sn Siro. In discussione, innanzitutto, il rigore dato agli uomini di Leonardo: il fallo su Nesta da parte di Burdisso non sembrava così netto. Il Corriere dello Sport è in tal proposito deciso:
“Rosetti ha avvelenato il posticipo tra Milan e Roma, incidendo pesantemente sul risultato. Si discuterà anche oggi, anche domani, all’infinito: era rigore su Nesta? Guardiamola dalla parte di Rosetti e proviamo a dire di sì. Ma allora come si fa, con un metro simile, a non dare un rigore per un fallo ancora più netto e più solare su Menez nel primo tempo? Sarebbe stato il rigore del possibile due a zero”.
Per Epolis, è una Roma alla Diavola:

Notte di regali reciproci, a San Siro. Notte di grande generosità. A rimetterci è la Roma, però. I giallorossi hanno di che recriminare. Con se stessi. Con Rosetti. Dopo un primo tempo trascorso a passeggiare sulle ceneri del Diavolo, la squadra di Ranieri arriva all’intervallo in vantaggio di una rete. Troppo poco, in realtà. Al gol-lampo di Menez, che beffa Thiago Silva e Dida dopo appena due minuti, potevano seguire altre esultanze di De Rossi e compagni. La Roma spreca, invece. Spreca terribilmente e irrimediabilmente. Vucinic, in modo particolare, manca il colpo del ko. La reazione rossonera nel primo tempo non c’è. Quando il Milan prova ad alzare la testa, Burdisso e Mexes fanno muro. All’intervallo Ranieri è una furia negli spogliatoi. E’ adirato con i suoi. E non solo. Ce l’ha con la terna arbitrale, che non ha concesso un rigore evidente su Menez. Ed un altro un po’ meno lampante sullo stesso francese.
Dichiarazioni roventi. La Roma si sente danneggiata. I giocatori hanno fatto presente a Ranieri che con Rosetti non è la prima volta. “L’arbitro era sempre lui, quando abbiamo perso lo scudetto due anni fa“, l’esternazione riportata dal tecnico in conferenza stampa. Rosetti aveva deciso Inter-Roma del 28 febbraio 2008. Sempre a Milano, sempre a San Siro, il fischietto aveva spedito Mexes negli spogliatoi ingiustamente (doppia ammonizione – la prima perchè il francese aveva ‘leggermente’ tagliato il campo dopo essere uscito per curarsi; la seconda causata da un ‘tuffo’ di Crespo). L’Inter agguantò il pari in extremis: episodio pesantissimo ai fini della corsa scudetto. I giallorossi non l’hanno dimenticato.
Nel dopogara di Milan-Roma, Claudio Ranieri è tornato a parlare dell’episodio che ha cambiato la partita: il calcio di rigore concesso alla squadra rossonera: “Vergogna tutto, stavamo giocando bene, dovevamo chiuderla. Nel secondo tempo non siamo partiti per mettere in difficoltà il Milan, abbiamo aspettato tropo. Mi auguro ci sia il rigore per il Milan, nel primo tempo ce ne erano un paio per Menez. Sembra che Burdisso abbia preso la palla. Il difensore non doveva entrare, strano sia stato tratto in inganno l’arbitro qui e non quando il pallone nel primo tempo ce lo aveva Menez. Lì non so dove era posizionato l’arbitro, Thiago ha fatto un fallo astuto, se era impallato non poteva vederlo”.
Doni – 6: Attento e concentrato nella sua gara del ritorno in campo. Qualche buon intervento per il portierone brasiliano, incolpevole sulle due reti milaniste. Ancora non appare sicuro nelle uscite.
Il Diavolo e la Lupa. In prima assoluta, stagione 2009/10, stadio Giuseppe Meazza. Si gioca stasera, alle 20.45, il posticipo dell’ottava giornata. Il palcoscenico serale, quello dei grandi appuntamenti, è tutto per loro. Milan e Roma. Eppure, fosse una pellicola, la partita somiglierebbe molto a un dramma che parte nel peggiore dei modi: due squadre in cerca di autore, infatti, stanno vivendo lo scorcio iniziale di campionato nel tentativo di capire a quali traguardi ambire. Entrambi, rossoneri e giallorossi, in grado di garantire sulla carta più di quello che fino ad oggi ha mostrato il campo: talenti e campioni di assoluto livello non hanno ancora convinto. Mentre, tra le due, la Roma ha vinto un po’ di più. I numeri.
“Non escludo l’intervento chirurgico“. Virgolettato di Mariani, il chirurgo che segue Francesco Totti, raccolto da diversi quotidiani sportivi e non. “Escludo il ricorso a nuove operazioni“. Virgolettato di Mariani, raccolto da Forzaroma.info. La precisazione è d’obbligo: non è in dubbio la fedeltà con cui i quotidiani e il sito citato hanno riportato le affermazioni del medico. Piuttosto, al medico, alla Roma e al suo staff sanitario, si chiede di fare chiarezza.