
Tra polemiche e dati di fatto, la gara con il Milan deve pur essere archiviata. Se non altro, anche perchè il Fulham è alle porte e la prossima gara di Europa League è almeno tanto importante quanto quella contro i rossoneri. In vista della trasferta inglese, per la Roma una bella accoglienza da un tifoso d’eccezione che il giallorosso lo porta nel cuore da sempre. Carlo Ancelotti. Il tecnico dei Blues, infatti, ha riservato alla squadra capitolina, posti d’onore per consentirgli di assistere alla sfida di Champions League tra il suo Chelsea e l’Atletico Madrid. Ce ne parla La Gazzetta dello Sport in un articolo odierno:
Dopo aver ripagato la fiducia di Claudio Ranieri, che ha deciso di puntare su di lui per arginare l’ostacolo rossonero, Menez ha l’opportunità di diventare un riferimento importante per l’attacco capitolino, specie perchè Francesco Totti è fermo ai box causa forza maggiore. L’ottima prova del numero 94 della Roma viene ripresa dalle pagine de La Gazzetta dello Sport che racconta nel dettaglio il dopo gara di Menez mettendo in luce la sorprendente schiettezza del francese
Dopo averne analizzato in più di una modalità le decisioni assunte, ci si ritrova a parlare di nuovo di Roberto Rosetti, giudice poco imparziale – a detta di molti – della gara tra Milan e Roma. Su Il Messaggero in edicola oggi, più di un retroscena relativo alle fasi successive del match: attimi concitati nei quali i calciatori della Roma e il direttore di gara si sono rivolti la parola e hanno puntato l’indice gli uni contro l’altro.
“Gli errori possono verificarsi, gli arbitri possono sbagliare”. Giancarlo Abete, presidente della Figc è stato chiaro: gli errori possono capitare. Ma quando le sviste si verificano di continuo si può pensare a qualcosa di più grande e di più vergognoso che un semplice errore. Questa è la storia di Roberto Rosetti da Torino, una lunga vicenda piena di sbagli, errori e decisioni che hanno cambiato il cammino giallorosso. Quella di ieri sera non è stata la prima partita insufficiente dal miglior arbitro italiano (incoronazione avvenuta nel 2006 e nel 2007) e del numero uno al mondo per la federazione internazionale di statistica nel 2008. Con la Roma il fischietto internazionale ha una storia ricca di precedenti: sono 32 le sue direzioni con gli uomini in giallorosso in campionato e altre due tra Coppa Italia e Supercoppa. Le statistiche dicono che dal primo arbitraggio (Roma-Bari 3-1 del 6 gennaio 2000) a quello di ieri, la Roma con Rosetti ha vinto 15 volte (2 a San Siro), 10 sono i pareggi ottenuti e 7 le sconfitte subite; 59 sono i gol segnati, 37 quelli incassati.
“Il Craven Cottage? E’ un ambiente piccolo e molto piacevole. La squadra è migliorata rispetto a quando ci stavo io. Ora è molto più esperta“. Vincenzo Montella apre la settimana di Fulham-Roma. L’aeroplanino è un ex. A Londra, giocò da gennaio a giugno del 2007. Dieci presenze, tre gol e un coro: “Volare“. Top Gun presenta la gara di Europa League e torna sui ricordi: “La Roma è più esperta rispetto alla squadra di Hodgson – afferma Montella a Romanews.eu -, ma nulla è scontato perché il Fulham l’ho visto in televisione ultimamente. Mi è parso compatto, un team fisico e assai veloce. Del periodo in cui ero lì sono rimasti Dempsey e Davies. Hanno difensori più duri dei nostri, ma meno smaliziati.
L’arbitraggio di Roberto Rosetti ieri ha lasciato molti dubbi. Abete ha parlato di errori fisiologici, per il presidente dell’Aia Nicchi, invece, il rigore su Nesta era evidente. Carlo Longhi, ex fischietto della serie A e moviolista televisivo, ha espresso il suo parere ad AsRomaLive.com: “Ieri Rosetti mi ha lasciato perplesso, ma non solo lui, anche Orsato a Roma non è che si sia comportato meglio di Rosetti. Nella giornata di ieri ci sono stati degli arbitraggi discutibili, purtroppo la maggior parte degli arbitri non era in forma. A Rosetti legherei anche Orsato che non è apparso in forma nella gara tra Lazio e Sampdoria. Certo Rosetti è un arbitro internazionale e da lui ci si aspetta una prestazione migliore di quella che ha fatto”.