Difesa sotto accusa: i numeri inchiodano Mexes & Co.

 Dodici giornate. Venti gol subiti: 1,66 a partita. Uno ogni 57 minuti. Nove difensori si spartiscono le responsabilità. La linea a quattro non è mai riuscita a completare una partita di campionato indenne (l’ultima risale a Roma-Chievo del 3 maggio scorso).

Galloppa: “Nessun rammarico, ho deciso io di lasciare Roma”

 Daniele Galloppa, centrocampista del Parma ed ex giocatore della Roma, in una intervista a Tuttomercatoweb, ha parlato anche della squadra giallorossa.
Parliamo della tua carriera, raccontaci gli inizi.
“Mi ha subito preso la Roma, a nove anni, e poi ho fatto tutta la trafila delle giovanili. Piano piano questa passione ha preso sempre più consistenza e più forma ed ora sono qui”.
Sono uscite tue dichiarazioni dove dici che la Roma non dà possibilità di arrivare in prima squadra ai giovani. Ad esempio, oltre a te, ci sono Pepe e D’Agostino per citarne due. Confermi?
“Il problema principale della Roma è il rapporto che noi italiani in generale abbiamo col calcio. Non c’è tempo di aspettare giocatori come ad esempio hai detto tu Pepe e D’Agostino. A vent’anni forse non erano pronti per fare parte di una grande come la Roma e avevano bisogno di crescere e fare esperienze. In ogni caso è stato perso un valore importante dalla società”.

De Rossi a casa, lunedì torna ad allenarsi

Daniele De Rossi torna a casa e dà il via ad un piano di recupero che potrebbe portare Capitan Futuro a riprendere il posto in campo molto presto: ancora qualche giorno a casa in riposo assoluto, lunedì il centrocampista dovrebbe riprendere ad allenarsi seguendo un programma differenziato.
Ce ne parla la Gazzetta dello Sport, edizione odierna:

Roma, Unicredit non replica all’attacco di Rosella Sensi

Riportiamo l’articolo del Corriere dello Sport Stadio sulla vicenda Unicredit-Italpetroli che, dopo il tira e molla di questa estate, fa di nuovo tremare la Roma ed i suoi tifosi per un’ipotesi di fallimento:
Unicredit
non replica al con­trattacco di Rosella Sensi, ma fa sape­re che andrà avanti per la strada intra­presa. Intanto i legali di Italpetroli so­no al lavoro. Dal Tribunale, sezione de­creti ingiuntivi, presidente titolare Ge­rardi, secondo indiscrezioni risulta che anche gli altri sette decreti ingiuntivi, dopo i primi sei, siano stati rigettati per incompetenza da un altro giudice. Nel patto parasociale firmato dai rap­presentanti di Italpetroli e da quelli di Unicredit, era stata inserita la clauso­la arbitrale, che Unicredit ha disatteso, presentando la richiesta dei decreti in­giuntivi. La questione deve essere ri­solta solo davanti a un collegio arbitra­le. Il collegio difensivo di Italpetroli, formato dal professor Gambino e dall’avvo­cato Conte, ha già no­minato l’ar­bitro, nella persona del professor Vaccarella. Il Tribuna­le avrebbe accolto in modo inte­grale l’ec­cezione dei legali di Italpetroli.

Roma: tifosi in rivolta, incombe la paura del fallimento

 Questo è l’articolo del ‘Messaggero’ che parla della rivolta dei tifosi giallorossi dopo le ultime dichiarazioni di Rosella Sensi.

Aumenta la rabbia e ritorna la paura tra i tifosi della Roma. Secondo i sostenitori di fede romanista ora non c’è solo da trovare al più presto un acquirente, ma sperare di non fallire. Il retroscena svelato da Il Messaggero sui passi decisi che ha effettuato in questi ultimi giorni Unicredit nei confronti di Italpetroli, ha svegliato quasi di soprassalto i fedelissimi giallorossi. Ieri nelle radio e in tutti i forum su Internet non si parlava d’altro che della grave situazione in cui si trova la società giallorossa. “Grazie di tutto famiglia Sensi, ma è arrivata l’ora di andare via e alla svelta. Angelini o chi per lui se ci siete battete un colpo, adesso o mai più”.

La Roma spera nell’intervento di Mediobanca

 Riportiamo l’articolo del ‘Il Tempo’ sulla possibile ipotesi di un intervento di Mediobanca per salvare la Roma.

Rosella Sensi si guarda intorno alla ricerca di alleati nel momento più difficile della sua gestione. Teme che la bufera su Italpetroli possa danneggiare la Roma e oggi andrà a Trigoria per rassicurare i giocatori. Mediobanca continua a lavorare con il ruolo di advisor di Italpetroli, alla ricerca di una banca su cui spostare il maxi-debito della holding nei confronti di Unicredit (324,9 milioni più i 100 dovuti a Mps). La mano tesa ai Sensi potrebbe arrivare da un istituto medio-orientale (ma Rosella smentisce) che in cambio potrebbe ottenere un pegno sulla controllante diretta della Roma. Mediobanca avrebbe chiesto al finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar di trovare una banca o un partner disposti ad aiutare i Sensi.

Unicredit-Rosella Sensi: un giorno difficile. Roma attende Totti per distrarsi un po’…

 L’articolo del Messaggero ha creato scompiglio. In città, nelle radio soprattutto, il livello di preoccupazione dei tifosi della Roma ha raggiunto l’apice. Secondo il quotidiano romano, Unicredit avrebbe perso la pazienza e si sarebbe mossa contro Italpetroli. L’Istituto bancario avrebbe chiesto al Tribunale di Roma di attestare la “dichiarazione di nullità o comunque l’annullamneto della delibera assembleare del 30 giugno 2009 di approvazione del bilancio 2008 della Compagnia Italpetroli“. Riassumendo: la Roma rischierebbe di essere messa in liquidazione.
La risposta di Rosella Sensi non si è fatta attendere. Il presidente della Roma ha convocato una conferenza stampa straordinaria, invitando pochissime testate giornalistiche: il Corriere dello Sport, il Messaggero, la Gazzetta dello Sport, il Tempo, l’agenzia Adn Kronos. L’amministratore delegato di Italpetroli ha etichettato come “infondati” gli argomenti della citazione di Unicredit. E assicurato che il suo gruppo onorerà il debito.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.