Leonardi: “Colpa dei media se in Italia vige la cultura del sospetto”

 Pietro Leonardi, direttore sportivo del Parma, è intervenuto alla trasmissione radiofonica della Signora in Giallorosso:

“Chi mi ha criticato per le dichiarazione di ieri ha poca memoria, mi arrabbiai anche dopo la partita contro la Lazio. Avrei voluto dedicare la vittoria di ieri a mio padre, tifoso laziale, così come ho fatto anche quando ho battuto la Lazio stessa: ne avrò diritto? Non mi piacciono quelli, tra gli addetti ai lavori, che fanno i furbi, i falsi, quei dirigenti che si mettono la sciarpa al collo e vanno ad esultare sotto la curva. Io sono sempre stato onesto, da ragazzo sono stato tifoso della Lazio. Sottolineo sono stato, perchè ora sono un professionista. La Lazio è una delle squadre che ho battuto più volte, così come Mazzone ha sconfitto la Roma, con la differenza che quando certe cose le dice Mazzone va tutto bene, quando le dice Leonardi, viene crtiticato”.

Parma-Roma: tutte le interviste dei protagonisti

Tutte le dichiarazioni del dopo gara di Parma-Roma:

 Francesco Totti, nel dopo gara di ParmaRoma, ha commentato il risultato dell’incontro sul proprio sito personale: “La storia continua: anche oggi, contro i crociati del Parma, abbiamo vissuto una partita emozionante, fatta di passione e volontà di ferro. E tutti noi, il tecnico, i tifosi e la squadra, abbiamo confermato la cosa più importante: CI SIAMO. E ci saremo fino alla fine”.

CONFERENZA STAMPA GUIDOLIN: “Parma-Roma per farci belli davanti alle telecamere”

 Francesco Guidolin in conferenza stampa, alla vigilia di Parma-Roma:
STIMOLI. Credo che la partita di domani sia l’ultima occasione per mostrare la nostra faccia migliore. Non abbiamo nulla da perdere, dovremo giocare una grande partita“.
OCCHI ADDOSSO. Spero che la squadra avverta l’attenzione mediatica e raccolga gli stimoli conseguenti. Dobbiamo dare un’immagine di grande professionalità e spirito. Come fatto nelle ultime giornate con Napoli, Genoa e Udinese“.
MARIGA IN CHAMPIONS. Mi sono emozionato. Fino a qualche tempo fa era con noi e l’altra sera ha calpestato uno dei campi più belli e importanti al mondo. Siamo felici per lui“.
RECUPERI.Ho a disposizione Jimenez e Dzemaili, ma per il resto non mi sembra ci sia altro di positivo. Mancheranno Zaccardo, Paci, Zenoni, Morrone, Paloschi. La panchina ospiterà un bel numero di giovani“.

Ranieri: “Roma, il futuro è gente che dà il 110%, voglio realizzare i sogni dei tifosi”

 Il futuro della Roma nelle parole di Claudio Ranieri, che non inaugura ancora il calciomercato ma ci va vicino. Tosto, il testaccino: tecnico in grado di prendere in mano – a inizio stagione – una squadra svuotata e incapace di reazione e portarla fino alla volata scudetto. Se la presenza del tecnico romano sulla panchina capitolina non è in discussione – ci mancherebbe – è pur vero che la società capitanata da Rosella Sensi dovrà intervenire sul mercato per allestire una rosa in grado di competere almeno su due fronti. Il campionato e la Champions League. In tal senso Ranieri – evitando di fare nomi e indicare in alcun modo preferenze personali – ha tuttavia segnato la rotta da seguire. Consapevole della situazione finanziaria della Roma, il mister ha precisato che le squadre si fanno “in relazione alle disponibilità economiche della rispettiva dirigenza“.

Ranieri: “Appartenenza e sacrificio: ecco la mia Roma da Champions. L’Azionariato Popolare? Mi piace”

 L’intervista rilasciata da Claudio Ranieri a Sporteconomy:

Mister, in che cosa si differenziano  serie A italiana, Liga spagnola, Premier league inglese (dove lei ha lavorato allenando top club del calibro di Chelsea, Valencia, Roma e Juventus) sotto il profilo degli stadi, della managerialità delle società e del rapporto/stile con i tifosi?
“Nel mondo del calcio molto ancora è determinato dai soldi. Negli ultimi anni i club spagnoli hanno fatto operazioni importanti, grazie ai contratti derivanti dai diritti tv; gli inglesi hanno spinto molto sulle opportunità offerte da fiscalità più favorevole rispetto a quella presente nel nostro Paese. L’Italia, da questo punto di vista, sta scontando una situazione sfavorevole in entrambi i campi. Il denaro guida sempre e comunque…Solo l’Inter riesce a sopperire in questo momento al gap esistente (nel confronto con i top club stranieri). Il Barcellona, invece, è un caso a sè.

Roma-Scudetto, Toni e Menez: “Lazio-Inter, un po’ ci crediamo”

 Jeremy Menez e Luca Toni sono i primi a prendere la parola dopo la sconfitta interna della Roma per mano dela Sampdoria. I due punti che separano in classifica i capitolini dall’Inter – con tre giornate alla fine del campionato – sono uno svantaggio evidente ma la convinzione in casa giallorossa è quella di provarci fino alla fine. Perchè la storia recente (il 5 maggio 2002 costò agli interisti, proprio contro la Lazio, un tricolore) insegna che vale la pena lottare finchè la matematica non condanna. Sia il francese che l’italiano hanno evidenziato il rammarico mostrando, al contempo, la volontà di non dare nulla per perduto.
TONI. L’ariete di proprietà del Bayern Monaco è intervenuto a margine della presentazione di un nuovo modello di scarpa della Lotto per esprimere il sentore dello spogliatoio:Ci tocca fare tre vittorie e sperare in un passo falso dei nerazzurri. Non è semplice fermare l’Inter ma quello di stamattina è stato un brutto risveglio“. A questo punto, volenti o nolenti, ci si trova costretti anche a sperare che la Lazio possa riuscire a rovinare la festa del club di Moratti per la seconda volta. Toni lo dice:

Vierchowod: “Roma-Sampdoria, Cassano e Vucinic le chiavi del match”

 Pietro Vierchowod su Roma-Sampdoria, il posticipo della 35a di serie A. L’ex difensore blucerchiato ne parla a calciomercato.it, prevedendo che le chiavi della gara saranno in mano a due fuoriclasse: dipenderà da Antonio Cassano e Mirko Vucinic – stando alle opinioni dell’indimenticato stopper – quel che sapranno garantire giallorossi e blucerchiati.
ROMA-SAMP.Sarà una partita molto difficile da una parte e dall’altra. La Sampdoria ha ottime possibilità di centrare la qualificazione alla prossima Champions League: nell’ultimo mese e mezzo ha messo in difficoltà tutte le avversarie, ma la Roma è prima in classifica e certamente farà di tutto per rimanerlo: l’importante è che non sottovaluti i blucerchiati e non si illuda che affronti una squadra abbordabile“.
CASSANO, VUCINIC.Le chiavi? Nella Samp sicuramente Cassano e Pazzini: insieme possono creare e trasformare un’occasione da gol in qualsiasi momento del match. Tra i giallorossi, invece, come non citare Vucinic che è in un momento di forma straordinario, attenzione però anche a De Rossi e Totti: sebbene nel derby siano usciti all’intervallo, sono sempre affidabili“.

Ranieri: “Cassano decisivo come Totti”

 Claudio Ranieri l’ha detto alla vigilia di Roma-Sampdoria. Da La Repubblica:

Sulla strada che porta al Fulvio Bernardini, e che i tifosi sperano porti pure alla scudetto, hanno appeso uno striscione che attraversa la carreggiata: “Non succede, ma se succede…”. E’ lo slogan scaramantico che la Roma ha scelto. Ieri pomeriggio la gufata da queste parti era talmente intensa da aver spinto il destro di Tiribocchi manco fosse stato Totti.  Ma l’illusione è durata poco. Avanti gomito a gomito, punto a punto: anzi, come l’ultimo week end, ci vuole un altro controsorpasso, sotto gli occhi di Federer presente questa sera in tribuna.

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