
Valerio Frasca e Giovanni Cristofari lontani dalla Roma. Nonostante l’ottima prestazione della Primavera calcistica guidata da Alberto De Rossi, con tanto di primato e imbattibilità difensiva, il settore giovanile capitolino perde pedine importanti. Per un prestito e una rescissione. Due casi tra loro differenti ma capaci di stimolare critiche e reazioni di tifosi e addetti ai lavori. Il primo riguarda il portiere Valerio Frasca, colui che nel Primavera detiene il record di imbattibilità con 938′ trascorsi senza incassare una sola rete: prestito all’Arezzo, con l’intenzione di fargli fare esperienza in un campionato (Lega Pro) che consente un percorso di crescita professionale. Quindi, una cessione che non è volontà di privazione quanto piuttosto un investimento. Il secondo dei due casi è relativo a Giovanni Cristofari, centrocampista degli Allievi Nazionali e giovane promessa del calcio italiano con alle spalle convocazioni in Nazionale Under 17. Il sedicenne ha chiesto la rescissione del contratto, la Roma ha accettato. I rumors lo vorrebbero già accasato all’estero o nelle fila di Fiorentina/Palermo. Ne parla la Gazzetta dello Sport:


A seguito delle dichiarazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini, sulle presunte irregolarità sull’accordo fra Fabio Simplicio e la Roma, la Procura Federale della Figc ha aperto un fasciolo d’inchiesta sulla trattativa. Nel mirino della procura anche il passaggio di Goran Pandev all’Inter. Ma Gilmar Rinaldi, manager che cura gli interessi di Fabio Simplicio, a Mediagol.it, ha parlato del futuro e della situazione del suo assistito: “Se con la Roma l’accordo è già concluso? No, ho parlato con il direttore Sabatini a Milano e gli ho comunicato che Simplicio rispetterà il contratto con il Palermo fino alla scadenza naturale di luglio. Dopo cambieremo squadra, ma ancora non sappiamo nulla, non abbiamo firmato alcun compromesso con nessuno. Alla fine del mese di gennaio valuteremo tutte le proposte che ci sono arrivate e vedremo. La verità è che c’è stato un problema di fiducia, nel momento in cui la trattativa era in corso. Io sono venuto cinque volte in Italia per parlare con la società. La proposta fatta al giocatore non è stata di un milione e due cento mila euro come qualcuno ha detto – ha dichiarato Rinaldi – La proposta ufficialmente fatta a me era di 700 mila all’anno, come avviene nell’attuale contratto, per un rinnovo di altri due anni.