Lega Nord: “Italia, la squadra fa schifo. Tifiamo per gli Azzurri ma non De Rossi e Cannavaro”

 Da Ansa:

C’è chi questo pomeriggio tiferà per la nazionale italiana di calcio impegnata in Sudafrica «anche se la squadra non è un gran che», chi afferma di non interessarsi di calcio, chi tiferà, ma non per Cannavaro e De Rossi e chi continuerà a preferire all’azzurro nazionale il verde della Padania. Continua ad essere un rapporto un po’ controverso quello che lega l’undici di Lippi e il popolo della Lega Nord, oggi raccolto a Pontida per il suo tradizionale raduno annuale. Se, ad esempio il ministro Roberto Calderoli afferma di «non interessarsi assolutamente di calcio», Radiopadania, dopo la radiocronaca anti azzurri della prima partita, seguirà anche oggi il match. «Sarò li per la radiocronaca – dice Matteo Salvini, capogruppo del carroccio in consiglio comunale a Milano – ma indosserò una maglietta del Milan. Tifiamo per tutti – ha proseguito – tranne che per De Rossi e per Cannavaro». «A volte si fanno polemiche sciocche – media invece Ferdinando Possi, direttore responsabile della Padania calcio – noi tifiamo per noi e contro nessun altro. Io comunque questo pomeriggio tiferò per l’Italia anche se la squadra fa un pò schifo».

Roma, mercato congelato: mezzo Brasile in vendita, ma chi compra?

 Anche sulle pagine sportive de Il Tempo, la situazione di mercato della Roma viene presentata in maniera poco felice. Stando alle analisi del quotidiano, infatti, tutto è fermo almeno fino alla cessione di Alexander Doni, Julio Baptista e Cicinho. I tre brasiliani che i giallorossi stanno provando a piazzare da parecchi mesi. Ma nessuno pare ingolosito a tal punto da spenderci qualche milione di euro. Testuale:

I nodi tornano al pettine. Vendere Baptista, Doni e Cicinho era una priorità della Roma a gennaio e lo è anche adesso. Facile a dirsi, complicato a farsi. La situazione è rimasta immutata e rischia di congelare il mercato dopo gli arrivi a parametro zero di Adriano (ripartito ieri per il Brasile, sarà a Trigoria dal 1˚luglio) e Simplicio. Venticinque milioni e duecentomila euro è la sommadegli ingaggi lordi per le prossime due stagioni dei tre brasiliani scartati da Ranieri: un macigno sul bilancio giallorosso, senza considerare che Doni ha un’opzione per un altro anno di contratto.
Nello scorso mercato di riparazione la società è riuscita a piazzare soltanto Cicinho in prestito al San Paolo (pagando pure una parte dello stipendio). Stava per vendere Baptista all’Inter per Burdisso ma non ha accettato lo scambio alla pari: col senno di poi forse era meglio dire di sì. Perché mentre la trattativa per il difensore argentino è diventa più complicata, la «Bestia» continua a non avere mercato.

Aleandro Rosi si (ri)presenta: “Roma, è tre anni che non vedo l’ora”

 Il rientro alla base di Aleandro Rosi è imminente: l’ex senese, infatti, dopo il triennio di esperienze accumulate tra Verona, Livorno e Siena torna a Roma. E, nelle parole rilasciate a Il Corriere dello Sport, è evidente la voglia sfrenata di Rosi di riprendere da dove aveva lasciato: dalla sua Roma, dalla maglia giallorossa. Testuale:

Il cerchio si è chiuso. Il cerchio è quello di Aleandro Rosi. Tre anni fa andò via dalla sua Roma, una tappa a Vero­na sponda Chievo, un’altra a Livorno, quindi Siena, sempre sognando di tornare da dove era partito. Accontentato. La Roma lo ha rivoluto per affidargli il presente e il futuro della corsia destra. Ora tocca a lui.
Rosi ormai si può dire, tornerà alla Roma.
«Pare».
Come pare?
«Nel senso che non è ancora ufficiale. Però penso proprio che ci siamo».
Era quello che voleva, no?
«Dire che sono felicissimo è banale, ma è così. Era quello che volevo dal primo giorno che sono andato via».
Un brutto giorno.
«Piansi di brutto salutando tutti».
Ora, però, a distanza di tre anni, quel distacco si può dire sia stato importante.

Burdisso – Roma: si complicano le cose

 Nicolas Burdisso alla Roma. se fosse solo questione di volontà, l’affare si sarebbe chiuso da parecchio tempo. Purtroppo, all’Inter se ne fanno ben poco dei desideri del centrale di difesa e – se i giallorossi non mettono sul piatto almeno 7, 8 milioni di euro – l’affare potrebbe anche saltare (nella peggiore delle ipotesi). Domanda: dove li trova, la Roma incapace di fare cassa, i soldi per riscattare Burdisso? Da Il Corriere della Sera:

«Due colpi importanti li abbiamo centrati in anticipo, per completare l’organico non c’è fretta». A Trigoria si ostenta tranquillità considerando che, lo dice Daniele Pradè, «gli affari migliori si fanno in agosto». Dopo le acquisizioni di Adriano e Simplicio, però, la paralisi della Roma sul mercato è un rischio nemmeno troppo remoto. Per tutte le operazioni di contorno (un terzino, un esterno di centrocampo e il quarto centrale difensivo) si può attendere anche l’ultima settimana, mentre la priorità di Ranieri resta una e una sola: l’acquisto di Nicolas Burdisso. Uscire dall’impasse, dunque, significa anzitutto trovare quei 7-8 milioni di euro indispensabili per convincere l’Inter a privarsi definitivamente dell’argentino.

Adriano da oggi in Brasile. A Roma il 1 luglio

 Prosegue come da previsione la vacanza estiva di Adriano che – dopo la tappa in Sardegna – è volato alla volta di Rio de Janeiro nella giornata di ieri. L’Imperatore tornerà a Roma il 1 luglio per cominciare – 12 giorni prima degli altri – la preparazione in vista della stagione 2010/11. Da Il Corriere dello Sport:

Adriano è tornato in Brasile. Ieri è volato, come previsto, nella sua Rio per trascorrere gli ultimi dieci giorni delle sue vacanze. «Non vedo l’ora di cominciare con la Roma » ha ribadito prima della partenza. L’ora sarà il prossimo primo luglio quando lui e Fabio Simplicio si presenteranno a Trigoria per iniziare la preparazione precampionato dodici giorni prima dei compagni per i quali il raduno (nazionali esclusi) è stato fissato il dodici luglio, partenza tre giorni dopo per le due settimane di ritiro a Riscone di Brunico. Adriano sfrutterà questi giorni in più di preparazione per ritrovare un minimo di condizione atletica, ma soprattutto per buttare giù un po’ dei chili in più che ha messo dopo essersi fermato oltre un mese e mezzo fa.

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