Roma-Cagliari: Heinze sta convincendo Luis Enrique

 Vincere all’esordio contro il Cagliari sarebbe un toccasana per l’ambiente-Roma, che ritroverebbe la tranquillità perduta dopo l’eliminazione in Europa League per mano del modesto Slovan Bratislava.

E per farlo Luis Enrique sta pensando di affidarsi a una difesa granitica con Burdisso e Heinze centrali, Cassetti e Josè Angel sulle fasce.

L’ex Marsiglia sembra aver convinto il tecnico asturiano, che fino a ieri era intenzionato a puntare su Rosi a destra e Cassetti centrale oppure con l’ex Lecce sulla corsia esterna e Kjaer vicino al Bandito.

Il danese si è unito da poco al gruppo, motivo che induce Luis Enrique a proporre Heinze, che si allena già da alcune settimane con il gruppo ed è un giocatore, la cui esperienza e tenacia non possono essere messe in discussione.

Luis Enrique e l’infortunio di Juan

 Con tutte le vicissitudine che hanno caratterizzato l’estate giallorossa, abbiamo perso di vista le condizioni di un giocatore fondamentale per la Roma: Juan.

Il brasiliano è costretto a lavorare a parte a causa dell’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro.

Problema che il difensore si porta dietro da molto tempo. E’ innegabile che le stagioni positive della squadra siano coincise con un alto rendimento del difensore e quindi, la preoccupazioni dello staff tecnico attorno alle sue condizioni fisiche sono più che giustificate.

Giustificate a tal punto che nel mercato estivo il ds Walter Sabatini ha acquistato l’esperto Heinze e il giovane promettente Kjaer.

L’avversario, il Cagliari: Cossu il pericolo numero uno

 Il Cagliari che affronterà la Roma domenica prossima ha cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, almeno negli undici titolari. Nella prima parte dell’anno passato, i rossoblu hanno giocato con il 4-3-1-2 per poi passare al 4-3-2-1 dopo la partenza di Matri a gennaio alla Juventus.

La formazione che si presenterà all’Olimpico vede Agazzi in porta, la linea difensiva composta da Pisano, Canini, Astori e Agostini, Biondini, Conti e Nainggolan a centrocampo con Cossu che agirà dietro a Nenè e a El Kabir, l’unico neoacquisto in scena nell’esordio in campionato.

Per dieci undicesimi, il Cagliari è lo stesso che pochi mesi fa ha ottenuto una salvezza tranquilla. Per questo i ragazzi di Ficcadenti non dovranno far altro che ritrovare la compattezza che sta cercando la Roma di Luis Enrique.

Roma-Cagliari, Luis Enrique: Totti sì, Totti no

 Totti sì, Totti no. E’ inutile negarlo, la presenza del capitano contro il Cagliari tiene banco in casa Roma. Le cronache da Trigoria danno il numero dieci sereno, che sta lavorando sodo per partire titolare nell’esordio in campionato.

Per quando ci si sforzi di parlare d’altro; il contratto di De Rossi, la presentazione di Gago, la Nazionale, la luce dei riflettori è puntata sempre su Totti.

Non che lui lo voglia, come detto più volte Francesco non ha fatto nulla per alimentare vecchie polemiche o farne nascere di nuove, ma l’attenzione mediatica nei suoi confronti è tale che è difficilmente controllabile anche dal direttore interessato.

Per questo il grande interrogativo nella partita contro la squadra di Ficcadenti è Totti. Totti sì, Totti no è il tormentone che accompagnerà Luis Enrique e tutto l’ambiente giallorosso fino all’ufficializzazione della formazione che deve bagnare la prima con una vittoria per scacciare fantasmi e paure di un’altra stagione deludente.

Roma-Cagliari come Roma-Bologna?

 Roma-Cagliari aprirà i battenti del campionato giallorosso, che quest’anno come mai è accompagnato da molti punti interrogativi.

L’atmosfera ricalca quella dell’ultimo 2000-2001, quando la squadra di Capello uscì dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta, portando con sé critiche e sospetti sulla campagna acquisti. Nella partita di Bergamo, Samuel, messo a sinistra nella difesa a tre, sembrò essere la brutta copia di Trotta.

Quel campionato si aprì con un’aria simile a quella che si respira in questi giorni. Ricordiamo che nell’esordio in casa con il Bologna, la futura Roma scudettata non brillò, andando in vantaggio allo scadere del primo tempo con un gol di testa di Totti su calcio piazzato dalla destra di Marcos Assuncao.

Roma-Cagliari: Kjaer si scalda

 L’emergenza in difesa costringerà Luis Enrique a schierare uno fra Kjaer e Heinze nella gara di esordio contro il Cagliari all’Olimpico.

Cicinho e Juan sono out, Rosi non offre le giuste garanzie; per questo il tecnico asturiano sta pensando di spostare Cassetti sulla destra e dare spazio a uno dei due nuovi acquisti.

Il danese, anche se si è allenato poco con i compagni, dovrebbe spuntarla sull’argentino, che almeno al momento non stuzzica la fantasia di Luis Enrique, che dal suo arrivo della Capitale l’ha schierato con il contagocce.

Osvaldo si prenota per Roma-Cagliari

 Arrivato alla Roma fra lo scetticismo generale, anche perché per strapparlo all’Espanyol sono stati sborsati 15 milioni più bonus e nelle sue esperienze precedenti in Italia erano state tutt’altro che positive, Pablo Osvaldo sta convincendo staff tecnico e dirigenti che lo stanno monitorando a Trigoria.

Già nella conferenza stampa di presentazione, l’attaccante ha ostentato sicurezza, dicendo di valere tutti i soldi spesi per il suo acquisto. Ieri il giocatore voluto da Luis Enrique ha realizzato un gran gol di tacco in allenamento dopo aver superato due avversari.

La sua candidatura per l’esordio in campionato il 12 settembre all’Olimpico contro il Cagliari si fa sempre più preponderante, considerando che Lamela è out, Borriello viene preso poco in considerazione e i giovani Caprari, Okaka e Borini dovrebbe trovar spazio al massimo in panchina.

Gago, concluse le visite mediche: “Sono contento di essere qui, con De Rossi ci completiamo”

 Dopo Kjaer e Pjanic, è il turno di Gago: il centrocampista argentino ex Real Madrid è arrivato al Policlinico Gemelli per sostenere le visite mediche di rito. 

LIVE:

11.55, terminano le visite mediche del nuovo acquisto giallorosso. Fuori dal Policlinico Gemelli c’è una vettura della società giallorossa che lo condurrà a Trigoria, dove Gago avrà il suo primo contatto con i suoi nuovi compagni e con Luis Enrique.

Giannini: “Roma, così vai in Champions”

 Da Il Messaggero:

Fine del calcio mercato. Giuseppe Giannini, le piace la Roma appena nata?
«Sì, tantissimo». Addirittura? «Sono arrivati molti giocatori».
E questo è garanzia di successo?
«No. Però è stato fatto quello che era stato annunciato».

Ovvero?
«Un ringiovanimento netto. Sette, otto giocatori con una media età bassissima. A parte Heinze, arrivato a costo zero, gli altri tutti molto giovani. E non solo: sono tutti nel giro delle varie nazionali, da Pjanic a José Angel. A me piace il lavoro che è stato fatto e sono molto ottimista».

De Rossi: il rinnovo del contratto non è solo una questione di soldi

 Il calciomercato e l’esclusione dall’Europa hanno tolto l’attenzione sul rinnovo del contratto di Daniele De Rossi, giocatore che nella doppia sfida con lo Slovan Bratislava si è accomodato in tribuna perché squalificato.

Dal suo insediamento a Trigoria, Luis Enrique l’ha spesso elogiato, consegnandoli le chiavi del centrocampo. Centrocampo di cui sarà il fulcro assieme a i neo acquisti Pjanic e Gago, che danno spessore e qualità alla zona nevralgica del campo, apparsa carente nelle prime uscite stagionali.

Mercato Roma super: ora tocca a Luis Enrique

 Se la nuova dirigenza voleva dare un segnale forte, l’ha dato ieri pomeriggio con gli acquisti di Kjaer, Gago, Pjanic più il giovane Borini.

Dopo l’eliminazione dall’Europa League e le polemiche che stavano soffocando l’ambiente giallorosso, nell’ultimo giorno di mercato sono stati inseriti tasselli importanti per una grande Roma. In questo merito particolare va Walter Sabatini, che ha girato il mondo in lungo e in largo per migliorare la rosa.

Ci sono alcune cose da rivedere, come l’affollamento di centravanti e la compatibilità fra De Rossi e Gago, ma questo sarà il compito di Luis Enrique, che dovrà trovare l’amalgama e mettere in campo una formazione che rispecchi lo sforzo economico della società.

Soprattutto il tecnico asturiano ha l’obbligo di rivedere certe sue posizioni, da Cassetti centrale e Heinze in panchina, a Taddei considerato solo un terzino e all’ormai arcinota questione legata a Totti

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