Roma-Cagliari come Roma-Bologna?

di Redazione Commenta


Roma-Cagliari aprirà i battenti del campionato giallorosso, che quest’anno come mai è accompagnato da molti punti interrogativi.

L’atmosfera ricalca quella dell’ultimo 2000-2001, quando la squadra di Capello uscì dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta, portando con sé critiche e sospetti sulla campagna acquisti. Nella partita di Bergamo, Samuel, messo a sinistra nella difesa a tre, sembrò essere la brutta copia di Trotta.

Quel campionato si aprì con un’aria simile a quella che si respira in questi giorni. Ricordiamo che nell’esordio in casa con il Bologna, la futura Roma scudettata non brillò, andando in vantaggio allo scadere del primo tempo con un gol di testa di Totti su calcio piazzato dalla destra di Marcos Assuncao.

Il match con i felsinei terminò 2-0 grazie all’autorete di Castellini, che tolse a Batistuta la gioia del suo primo gol davanti ai suoi nuovi tifosi. Quella vittoria diede tranquillità all’ambiente, che poi trovò compattezza dopo il ko di San Siro con l’Inter.

Questo ricordo non ha nulla a che fare con la scaramanzia, ma è stato rievocato solo per dire che sono le piccole cose che fanno diventare positiva una stagione. A volte basta un dettaglio (leggasi vittoria) per spostare l’ago della bilancia di un’annata. L’eliminazione dall’Europa League e il caso Totti (montato non dal capitano, è bene ribadirlo) hanno disturbato la sponda giallorossa del Tevere, che ha bisogno di serenità per ritrovare l’unità d’intenti, fondamentale per la buona riuscita del progetto Luis Enrique.

 


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