Roma-Inter: Totti c’è

 Roma-Inter ritrova un protagonista: Francesco Totti. Il capitano giallorosso è stato convocato per il big match di questa sera (ore 18,00) da Claudio Ranieri, se partirà dal primo minuto o dalla panchina spetterà al tecnico deciderlo, ma l’importante è che sia tornato. Ecco l’articolo de Il Romanista:

Non poteva che essere oggi il rientro. Calciatori così meritano partite così, romanisti così meritano di vincerle. Comunque. Campo o panchina. Un Roma-Inter di questa portata, una partita che il tifoso della Roma aspetta di giocare da chissà quanto tempo avrebbe avuto un po’ meno senso senza Francesco Totti, non solo il giocatore più forte di questa storia, ma un simbolo, un amuleto, un magnete, qualcosa – qualsiasi cosa vogliate – che fa la differenza.

Roma-Inter: Ranieri tra Menez e Taddei, 4-4-2 o 4-2-3-1?

 Francesco Totti in panchina, ma pronto a entrare. Siederebbe, almeno all’inizio della gara, di fianco a Philippe Mexes che – col rientrante Juan – torna a vestire i panni del panchinaro. Nicolas Burdisso centrale con il brasiliano per affrontare i suoi ex compagni. Julio Sergio e Luca Toni gli ipotetici punti a unire la retta nella cui lunghezza sono compresi gli 11 giallorossi chiamati a vivere un sogno. Quello della sfida che vale una stagione.
NELLA TESTA DI RANIERI.
Claudio Ranieri in mezzo al guado, a questo punto va solo interpretato: 4-4-2 o 4-2-3-1. Nel primo caso, una Roma più coperta e sorniona, nell’altro la squadra di spallettiana memoria che ha dispensato lezioni di bel calcio. La sintesi perfetta della differenza tra le due formazioni che ronzano intorno alle tempie del testaccino sta nell’utilizzo di uno dei due. Jeremy Menez in ballottaggio con Rodrigo Taddei per una maglia da titolare: col francese in campo, Luca Toni sarebbe l’unica punta supportata da un trio che prevede Mirko Vucinic a sinistra e Simone Perrotta in mezzo con Menez, per l’appunto, a destra. L’entourage giallorosso vede l’ipotesi più che di buon occhio: a sostenere la fiducia nel modulo più offensivo, i risultati delle ultime gare. Le prestazioni delle ultime giornate.

Roma-Inter, Ancelotti: “I giallorossi devono crederci”

 Carlo Ancellotti, ex giocatore giallorosso e attuale tecnico del Chelsea è stato intervistato da Il Messaggero. Ecco la sua opinione sulla sfida scudetto fra Roma e Inter:

Ancelotti, che cosa rende l’Inter più forte delle rivali? «L’atteggiamento in campo. E’ solida e compatta. Molto abile a colpirti in contropiede. Quando ruba palla e riparte, non perdona».
Lo spirito conta, ma la differenza non la fanno sempre i campioni?
«Certo, hanno giocatori fantastici. Sono quelli che conoscete, a cominciare da Eto’o, ultimamente in gran forma. Poi Milito, Sneijder e gli altri. Ne hanno tanti».
Ci sembra di capire che non è consigliabile attaccarla. Oppure vale la pena provarci?
«Ranieri è allenatore esperto e chiede alle sue squadre soprattutto equilibrio. Contro l’Inter può risultare fondamentale non andare all’assalto, ma avere pazienza e puntare sul gioco, sui movimenti, sull’organizzazione e sull’attenzione. L’allenatore giallorosso è uno che sa lavorare in questa direzione».
Può bastare l’equilibrio per superare l’Inter?
«E’ l’aspetto principale. I nerazzurri sono i più bravi di tutti quando si fanno attaccare: il loro contropiede è devastante. Faranno così anche all’Olimpico».
Pensa che Mourinho riproporrà l’assetto spregiudicato di Londra con Sneijder dietro a tre attaccanti?
«Non lo so e sono curioso. Anche lui conosce Ranieri e il suo modo di preparare certe sfide. Il portoghese cambia spesso, anche quando non te lo aspetti. Con lui non bisogna dare niente di scontato».

Roma-Inter: Totti si decide in extremis

 Da Il Messaggero:

Francesco Totti domani sera deve andare in campo fin dal primo minuto contro l’Inter perchè come lui non c’è nessuno. E, se sta bene, il più forte giocatore di tutti i tempi della Roma deve giocare. Sempre e comunque. E dal primo all’ultimo minuto della partita. Se c’è di mezzo lui, 188 reti in serie A con la maglia giallorossa, non ci deve essere la minima discussione: lui poi altri dieci, per fare la formazione.
Non ha senso dire o pensare che senza di lui la Roma potrebbe giocare così o cosà: Totti è calciatore unico e per questo in grado di migliorare qualsiasi squadra, quindi anche una Roma che viene da venti risultati utili in fila, quattordici vittorie e sei pareggi. Mettersi a discutere sia tatticamente che tecnicamente uno come Totti significa prendere a calci in faccia il bello del calcio, la classe, il genio, la fantasia.

Roma-Inter: stadio Olimpico 27-03-2010. Veni, vidi, vici

 Quando volti la testa e alle spalle c’hai l’Impero glorioso, ogni attinenza viene facile. Spontanea. Nel momento della sua massima espansione, il Sacro Romano disponeva di 80.000 chilometri viari, suddivisi in 29 strade che si irradiavano da Roma verso l’Italia. Il sistema viabilistico seguiva una logica urbanistica a prova di scemo: le strade erano disegnate in quella maniera per ostacolare le province dall’organizzare una resistenza contro l’Impero. Avere tutto sotto controllo. Prevenire ogni rivolta, prevedere qualunque ostacolo ed essere pronti a fronteggiare il nemico avendone letto in anticipo le mosse. Da allora, è cambiato il mondo.
TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA. Diciamo dall’Impero alla democrazia per riassumere sinteticamente il trapasso epocale. Ora che il campo di battaglia diventa uno stadio – dal cielo aperto tra alberi e generali alle note stellate di un Olimpico tutto esaurito – ora che i nemico si è trasformato in avversario, ora che la guerra ha assunto le fattezze di un campionato e che la battaglia è diventata una partita di calcio, un dato rimane uguale a migliaia di anni fa. Che tutte le strade portano a Roma. Per Roma-Inter. Il collegamento all’evento sarà mondiale (l’etere ha preso il posto dei messaggeri), numeri che vanno ben al di là del sold out ufficializzato dalla società capitolina con un comunicato emesso nel tardo pomeriggio di oggi. L’ansia freme, l’attesa cresce, le emozioni cominciano a circolare in corpo come accade nei momenti decisivi. E’ bastato mettere in palio uno scudetto. Per coinvolgere i giallorossi, i nerazzurri e gli amanti del pallone che rotola in generale. Ad annunciare l’assalto, non più invasioni ma dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa. Calciatori che prendono la parola come a suo tempo, gli eserciti, erano pronti ad annunciare la propria reattività impugnando l’ascia, tenedo nella sinistra lo scudo. Solo Josè Mourinho si è sottratto, come Genserico, salito al trono dei Vandali nel 428 e ricordato per il suo lato più taciturno nonostante la provata capacità di trascinatore.

Salvatores presenta Happy Family e rivela: “Qualcuno sta pensando a Totti per un film…”

 Stanno pensando di offrire a Totti un ruolo in un film“. L’indiscrezione è nell’aria da qualche tempo, Gabriele Salvatores – presentando a Radio Radio Happy Family, la sua ultima fatica in uscita venerdì – conferma senza fare nomi. Ecco le dichiarazioni del regista, di fede nerazzurra:

Roma-Inter come un grande film? E’ bello che questa sfida negli ultimi anni sia diventata una specie di derby. La Roma mi è simpatica, non lo dico per risultare politicamente corretto. Ovviamente spero che vinca l’Inter. Chi temo di più tra i giallorossi? Ci sono giocatori molto forti, tra l’altro mi sembra che la squadra di Ranieri abbia ritrovato il gioco… A me piaceva molto la Roma di Spalletti. Non so se sabato ci sarà Totti: lui mi sembra anche un ottimo attore, se anzichè giocare all’Olimpico volesse fare un film, sarei sicuramente contento. Francesco ha una grande dote, l’autoironia. Lo trovo spontaneo, qualcuno sta pensando di proporlo sul grande schermo ma non posso rivelare chi.

Bologna-Roma: Baptista torna a ruggire

 Da Il Romanista:

Cerchi Totti e lo trovi a Villa Stuart, ti aggrappi a Toni e mezzo Bologna fa lo stesso, confidi in Vucinic ma scopri che quello vero è rimasto a tramortire l’Udinese, sfreghi la lampada di Geremia e Menez t’appare ma non troppo. Ranieri pesca allora il gol della De Rossi-Riise connection, poi gira la ruota delle punte e indovina i cambi.
Uno su tutti: via Vucinic, dentro Júlio César Baptista. Esultate, gente, la Bestia è tornata a ruggire. È tornata giusto in tempo per affrontare quella che per un pelo non è stata la sua squadra. Mourinho lo aveva chiesto a Branca per il mercato invernale, l’affare pareva fatto.

Roma-Inter: è la grande occasione

 Da La Repubblica:

Una puntata di Riise e un destro di Baptista nel secondo tempo per mettere ko il Bologna: la Roma rimane attaccata non solo al treno scudetto, ma aggancia il Milan e sabato contro l’Inter avrà l’occasione della vita. I numeri parlano chiaro: la squadra di Ranieri è al 20° risultato utile consecutivo (14 vittorie, 6 pareggi), è oltre metà campionato che non perde, è quella che nel girone di ritorno ha fatto più punti (27). Proprio col Bologna all’andata, dopo 3 sconfitte consecutive che la stavano mandando definitivamente in crisi, cominciò la sua cavalcata verso l’alto e a Bologna la corsa è proseguita.
Di certo arriva alla partita con l’Inter in condizioni fisiche e psicologiche quasi perfette, vista anche la possibilità di poter disporre, forse, di Totti.

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