Roma: il miracolo dura meno di venti minuti

 Dal Romanista:

Serviva un miracolo. E il miracolo non c’è stato. Ma questo sposta poco o nulla dal punto di vista dell’impresa che la Roma è riuscita a compiere in questa stagione. Da Claudio Ranieri fino all’ultimo dei giocatori, dal presidente Rosella Sensi fino all’ultimo dei magazzinieri di Trigoria, complimenti vanno fatti a tutti. Perché tutti se li meritano. La partita di ieri non è stata un partita: nel senso che il Chievo per un po’ ci ha provato, ma la Roma era troppo più forte e motivata per non vincere e ha chiuso la pratica nel primo tempo grazie ai gol di Vucinic (il quattordicesimo in campionato, gli stessi di Totti) e De Rossi.

Totti: “Abbiamo dato tutto”

 Dal Romanista:

«Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo dato tutto quello che avevamo». Inizia così il breve messaggio che Francesco Totti, attraverso il suo sito personale, ha inviato ai tifosi giallorossi poche ore dopo il termine del campionato. Quando erano appena finiti i cori dei 20mila avevano sostenuto la squadra al Bentegodi e stavano per cominciare quelli che l’hanno scortata da Fiumicino fino a Trigoria. «E’ il momento di ringraziare i nostri sostenitori ancora una volta – ha detto il capitano -, perché non è mai abbastanza. Le emozioni di questa stagione sono da dedicare interamente a loro. Sono tifosi speciali… anzi di più, sono unici. Loro sono il vero cuore della Roma. Loro sono la Roma. Grazie…». Ringrazia Francesco, ma quel “grazie” il popolo giallorosso lo rivolge volentieri a lui. «Grazie capitano».

Totti, De Rossi: vicini, uniti, unici

 Chievo-Roma: un viaggio in aereo per arrivare a Verona nel corso del quale Francesco Totti e Daniele De Rossi si sono seduti vicini per caricarsi reciprocamente e aiutare l’un l’altro a stemperare la tensione. Romani, romanisti: unici e indissolubili. Chissà cosa si sono detti. Da Il Corriere della Sera:

Vicini in aereo, con Claudio Ranieri qualche fila più avanti. Francesco Totti e Daniele De Rossi, ieri, sembravano l’avanguardia dei 20mila romanisti— ma c’è chi dice saranno anche di più— che invaderanno Verona alla caccia di un sogno. Difficile, quasi impossibile strappare lo scudetto all’Inter. Ci vorrebbe l’aiuto di altri romanisti in esilio a Siena (Curci, Rosi e il presidente Mezzaroma) e bisognerà comunque battere il Chievo che, come è giusto che sia, non promette sconti.
A Francesco Totti hanno dato del «finito» e del «nonnetto»: un gol segnato ogni 120’ di campionato inviterebbe a un maggiore rispetto, ma così va il mondo: «Io sto bene— dice il capitano giallorosso, 4 gol nelle ultime 3 giornate— spero soltanto che il campo non sia troppo pesante. Siamo una squadra tecnica, giochiamo a pallone. Il miracolo? Io ci credo ancora. Ci mancherebbe».

Totti, Gladiatore con Russel Crowe: “Sto bene, sono pronto”

Francesco Totti e Russel Crowe. Un incontro tra Gladiatori, nella cornice più congeniale. Roma, Colosseo, 14 maggio. Il Capitano della Roma arriva puntuale, ore 18. L’attore che ha impersonificato Massimo sul grande schermo, invece, si fa attendere: 40 minuti di ritardo, poi l’incontro. Il suggestivo scambio di saluti tra quelli che incarnano – chi per un motivo e chi per l’altro – la figura gladiatoria per eccellenza (Totti, romano de Roma e bandiera indiscussa della squadra capitolina se l’è fatto tatuare – il Gladiatore – sulla spalla appena dopo la vittoria dello scudetto 2001; Crowe, per il mondo intero, lo rappresenta per antonomasia, visto lo straordinario successo di pubblico della pellicola girata dieci anni fa) è durato venti minuti: Crowe ha omaggiato Totti di una serie di Dvd celebrativi (proprio in questi giorni sta cominciando la campagna promozionale per il decennale del film) e una riproduzione dell’elmo utilizzato nel corso delle scene della pellicola; il Pupone ha consegnato in dono all’attore – che ama il rugby più del calcio – diverse maglie di calcio della Roma.

Totti: Chievo-Roma per entrare nella storia

 Da Leggo:

«Voglio il secondo scudetto». Francesco Totti ci riprova. Fra due giorni, a Verona, il capitano romanista si giocherà per la terza volta in carriera la possibilità di vincere il secondo tricolore con la maglia giallorossa. Impresa mai riuscita a nessun giocatore nella Capitale. Dopo lo scudetto del 2001, vinto nell’ultima giornata con il Parma, il capitano ha avuto altre due chance: la prima nel 2002, nel famoso 5 maggio che vide il naufragio dell’Inter all’Olimpico contro la Lazio e la vittoria tricolore della Juve (Roma seconda); la seconda nel 2008 a Catania quando per 54 minuti lo scudetto era cosa fatta, prima che Ibra a Parma lo ridasse all’Inter.

Roma: Ranieri ha blindato la difesa

 Dal Romanista

Comunque vada a finire, bisognerà ringraziare tutti. Partendo da Francesco Totti, proseguendo con John Arne Riise, lo stakanovista che non ha saltato praticamente nessuna partita, e via via gli altri fino a chi è sceso in campo solo per qualche manciata di minuti. Tutti meritevoli di un grande abbraccio per questa straordinaria stagione. Per una rincorsa entusiasmante. Ma, forse, i segreti della rimonta vanno ricercati nella difesa. E’ lì che Ranieri ha posto le basi per tornare in alto. E il sor Claudio non lo ha mai nascosto. Era il 30 settembre quando il tecnico, arrivato sulla panchina della Roma da poche settimane, rispose a Zeman, che lo aveva punzecchiato, dicendo: «Il calcio champagne lo lascio a lui. Io credo che con questi ragazzi abbiamo lavorato sulla difesa quanto lui non ha mai lavorato in carriera». I meccanismi difensivi hanno cominciato a funzionare: Riise è tornato quello di Liverpool, Burdisso si è dimostrato leader, Juan ha trovato continuità, Mexes ha accettato di non essere più titolare fisso e ha dato il suo contributo quando è stato chiamato in causa.

Roma-Totti, domani verrà presentato il ricorso

 Da Il Corriere dello Sport

Sarà ricorso. Domani mattina la Roma e Francesco Totti lo presenteranno alla Corte Federale. Contro la squalifica di quattro giornate che il giudice sportivo ha sanzionato nei confronti del capitano giallorosso per il brutto fallo, e conseguente espulsione in campo, su Mario Balotelli nei minuti conclusivi della finale di Coppa Italia. Fallaccio che ha fatto il giro del pianeta terra, con interventi che sono arrivati dal Presidente della Repubblica in giù. Era probabile, ora è diventata una certezza.

Corsi e ricorsi, Bagnoli: “Totti unico”

 Da Il Romanista

Settimana strana quella che stanno vivendo i romanisti che, in maniera più o meno conscia, vanno a caccia di segni per continuare a credere in un sogno che sembra impossibile. A molti non sarà sfuggita quindi una strana coincidenza: 25 anni fa (era il 12 maggio 1985) l’Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli diventava campione d’Italia per la prima ed unica volta della sua storia. Una storia a lieto fine, una favola, un sogno, appunto.

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