Calciomercato Roma: ora sotto con Isla

 Dopo quelli di Adriano e Fabio Simplicio, il prossimo acquisto dichiarato dei giallorossi potrebbe essere quello di Mauricio Isla, per il quale l’Udinese chiede 10 milioni di euro. La dirigenza capitolina è pronta a lavorare per rendere ancor più vantaggiose le condizioni per l’acquisto. Da Il Romanista:

«Marco sarà contento di andare dove si crederà di più in lui». Il Marco in questione è Motta, e le parole dell’avvocato Bozzo, il suo (e di Pizarro, Perrotta e Juan) procuratore,
rilasciate a romanews.eu suonano come un addio alla Roma. La società giallorossa, infatti, non sembra intenzionata a riscattare dall’Udinese la seconda metà del cartellino del difensore, sul quale nelle ultime ore è piombata pesantemente la Juventus. Delneri, infatti, ha intenzione di riproporre il 4-4-2 che è un suo marchio di fabbrica e ha individuato in Motta l’interprete giusto per la fascia destra.
Sull’ipotesi-Juve Bozzo non si sbilancia ma da Torino danno l’affare per fatto. «Il futuro di Marco non si può ancora decifrare prima che Roma e Udinese non risolvano la compartecipazione. Non so se la Roma ha intenzione di riscattarlo, vederemo quando sarà il momento di formulare l’offerta quanto ci crederanno le due società. Marco attende serenamente che la situazione si risolva. Lui ovviamente non può decidere, sono le due società che si devono mettere d’accordo».

Burdisso a Moratti: “Voglio la Roma. Lasciami qui”

 Nicolas Burdisso prende posizione chiara rispetto al suo futuro e, dal raduno pre Mondiale dell’Argentina, interviene rivolgendosi direttamente a Massimo Moratti. La richiesta? Restare a Roma, lasciarlo rimanere nella Capitale. Da La Gazzetta dello Sport:

Vorrebbe mettere radici. A Roma. Nicolas Burdisso parla dal ritiro dell’Argentina sempre con un filo di voce. Quasi avesse il timore di disturbare. Per uno con il suo carattere, deve essere strano ritrovarsi attaccata addosso l’etichetta di «uomo mercato». Ma è la semplice verità. Il «Padroncito» piace a tanti. In particolare a Roberto Mancini, che lo vorrebbe portare in Inghilterra, al Manchester City. Il club anglosassone ha presentato un’offerta ufficiale all’Inter. Quindici milioni di euro. Tanti soldi. Una proposta difficile da rifiutare. Il problema, però, è convincere Burdisso. Che in questo momento ha tutti altri progetti. Il difensore argentino esce per la prima volta allo scoperto con un appello che ha per destinatario il presidente dell’Inter Massimo Moratti. Un uomo che gli è sempre stato vicino nei momenti difficili. « Capisco — spiega Nicolas — che ogni club ha il dovere di pensare ai propri interessi, però chiedo al presidente Moratti di lasciarmi alla Roma. Questa è la soluzione che più mi farebbe felice». Messaggio più che chiaro. Contropartita Certo, la famiglia Sensi non può mettere sul piatto i soldi degli sceicchi del City. Gli scenari economici sono molto diversi. Servirebbe una contropartita tecnica. L’Inter ha già fatto sapere che le interesserebbe il difensore della nazionale brasiliana Juan. Un’operazione che garantirebbe alla società giallorossa Burdisso e soldi.

Calciomercato, il punto su Roma, Inter, Milan e Juventus

 Che strano, il calciomercato 2010. Le big seguono strade completamente diverse tra loro, perseguendo obiettivi altrettanto diversi. Forse il calcio italiano una situazione del genere non l’ha mai vissuta, ma con i Mondiali che iniziano tra una settimana esatta, quasi nessuno ci bada. Eppure.
Eppure le sette sorelle oramai non esistono più da tempo. E delle sette che furono, ora è l’Inter la cenerentola di quell’età dell’oro del calcio italiano, ad essere la regina incontrastata. Restarle in scia non è impresa impossibile, ma è davvero dura.
ROMA –
Acque agitate alla Roma. L’istituto bancario Unicredit è in pressing nei confronti della Italpetroli (della famiglia Sensi), che vanta con l’istituto un ingente debito finanziario. E la stessa Unicredit proprio ieri, attraverso un comunicato stampa, ha fatto capire di non essere disposta ad effettuare alcuno sconto. Ma che con la cessione della maggioranza delle quote dell’AS Roma, sarebbe disposta a considerare il debito saldato. Insomma, una specie di ricatto finanziario, a cui la Sensi ha risposto con un immediato e lapidario commento: “Posso farmi da parte anche subito”. Difficilmente ciò accadrà. Anche in virtù dell’arbitrato odierno, nel corso del quale le due parti sembrano essersi riavvicinate nel tentativo di trovare un accordo. Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è intervenuto per ribadire che garantirà il suo ruolo da intermediario tra le parti, affinché si arrivi ad un accordo utile e giusto per tutti. Intanto, sul fronte del calciomercato, la Roma ha piazzato già due colpi di un certo spessore: dal Palermo è arrivato il centrocampista brasiliano Fabio Simplicio, svincolato. Mentre dal Flamengo, con un vero e proprio blitz di calciomercato internazionale del d.s. Pradé in Brasile, arriverà niente di meno che l’ex centravanti di Inter, Fiorentina e Parma, l’imperatore Adriano. Due operazioni ancora più importante se si pensa che entrambe sono avvenute a costo zero, visto che entrambi i giocatori non hanno rinnovato con le loro rispettive ex squadre. Da segnalare anche i rinnovi contrattuali di Julio Sergio e Marco Cassetti (entro oggi potrebbe essere uffficializzato pure quello di Rodrigo Taddei). Sul fronte cessioni, sicuramente partirà un difensore: Ranieri, confermato alla guida tecnica della squadra dopo l’eccellente stagione appena trascorsa, vuole trattenere l’argentino Burdisso di proprietà dell’Inter.

Contratto Adriano: dieta e a letto presto

 Dalla Gazzetta dello Sport

Le frequentazioni molto chiacchierate e i guai giudiziari che gli sono piovuti addosso non spaventano la Roma. A Trigoria ostentano ancora tranquillità: «Adriano — dicono — ci ha garantito che risolverà tutto prima di venire in Italia». Il suo agente, Gilmar Rinaldi, conferma: «Lunedì saremo a Roma». Dal Brasile, però, arrivano notizie inquietanti: Adriano segnalato negli uffici della Procura di Rio de Janeiro e, ieri sera, anche in commissariato per più di un’ora. Il calciatore è sospettato di aver consegnato 60 mila real (25 mila euro) al narcotrafficante Fabiano Atanasio da Silva, coinvolto nell’abbattimento di un elicottero della polizia in cui persero la vita tre agenti. «I fatti sono gravissimi — ha detto ieri il procuratore Themistocles —: forti indizi dimostrano che Adriano ha intrattenuto relazioni con leader narcotrafficanti».

Burdisso: si inserisce il Manchester City

 Dalla Gazzetta dello Sport:

Raccontava Claudio Ranieri, in una confidenza di qualche giorno fa, prima di salpare per i mari del Sud. «Prendete Nicolas, Nicolas Burdisso: un ottimo difensore, completo, arcigno. Insomma, una garanzia. Ma sulla carta Mexes è più forte: più talentuoso, più tecnico, più elegante. Eppure, l’argentino gli ha soffiato il posto da titolare. Signori si nasce. Società che dalle parti di Villa Pacelli continua a confidare nella generosità dell’Inter. «Moratti è un gran signore, non ci saranno problemi con l’acquisto di Burdisso», dicono sull’Aurelia. Se è una questione di eleganza, tanto vale precisare: più che un signore, Moratti negli ultimi anni è stato un benefattore con la Roma. Ma siccome è questione di sostanza, e dalle parti di Trigoria lo sanno benissimo, l’ottimismo non trova grandi giustificazioni, per più di un motivo. Primo: il cartellino di Burdisso costa (sei-sette milioni almeno) e la Roma ha pochi euro in cassa. Secondo: se Burdisso non era nelle grazie di Mourinho, bisognerà attendere di sapere cosa penserà di lui il prossimo allenatore dell’Inter.

Ag. Pereyra: “La Roma lo sta seguendo”

 Dal Romanista:

«Sì, la Roma lo sta seguendo. Ma per ora sono scaramucce». Antonio Caliendo, il decano dei procuratori sportivi, una ventina d’anni fa scommise su Roberto Baggio. Adesso punta su Mauricio Pereyra. Su un altro cavallo di razza. Su un centrocampista che a soli 20 anni ha già conquistato il cuore dei tifosi del Nacional Montevideo. Caliendo ha la voce stanca. Non ha tanta voglia di affrontare la questione-Pereyra. «Lo conosco bene, certo… È pronto per l’Italia. Ma è inutile parlarne ora. È troppo presto». È lui che ne rappresenta gli interessi nel nostro Paese assieme a una vecchia conoscenza del nostro calcio: Paolo Montero. Non è la prima volta che il nome di Pereyra viene accostato alla Roma.

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