Al doppio ex Zibì Boniek , 3 anni con la maglia di Juve e Roma, analizza la partitissima di sabato a Torino, che potrebbe essere un crocevia sia per i giallorossi che per i bianconeri. Da Il Tempo:
«Chi vede favorita per sabato? «La Roma attraversa un bel momento, la Juve no. Dire Roma è facile, ma…». Ma? «Ma per certi versi può essere un discorso sbagliato. I bianconeri adesso non se la passano bene, però non dimentichiamoci delle vittorie con l’Inter e con la Sampdoria, che quando arrivò a Torino era in forma smagliante».
Quindi la Roma dovrà essere attenta a non svegliare il can che dorme? «Dovrà fare attenzione all’emergenza della Juve e alla legge dei grandi numeri. Anche perché, da un punto di vista juventino, non ci potrebbe essere un’occasione migliore per poter ripartire della gara di sabato».
A Roma l’argomento è soprattutto uno: tridente si, tridente no. Lei come la pensa? «Non vedo nessuna controindicazione nel far giocare insieme Totti, Toni e Vucinic: renderebbe la Roma ancora più forte. Comunque la scelta spetta a Ranieri».
Roberto Pruzzo, di sfide tra Juventus e Roma, qualcosina sa. Il Bomber è stato uno dei protagonisti assoluti del duello degli anni ’80. Quando i giallorossi, forse, raccolsero meno di quanto avrebbero meritato. Lo scudetto dell’83 è indelebile, però. Come la rovesciata con cui Pruzzo trafisse i bianconeri a Torino, l’anno dopo. L’ex centravanti giallorosso ha detto la sua sul match di sabato: “Una partita spartiacque. Se la Roma riesce a vincere non la ferma più nessuno – le parole di Pruzzo, intervistato da Romanews.eu -. Inoltre è il momento migliore per affrontare una Juventus in crisi. Bisogna stare attenti però, è una partita che nasconde tante insidie. Quella bianconera è una compagine orgogliosa e caparbia e tirerà fuori tutto quello che ha per vincere l’incontro“.
(Ansa) Dagli anni ’80 ad oggi le sfide tra Roma e Juventus sono entrate a far parte della storia del calcio italiano. Dai tempi di Viola e Boniperti, e delle questioni di centimetri, ne è nata una rivalità che dura tuttora e sono tanti i match da ricordare. Si va dallo Juve-Roma del maggio ’81, con il gol annullato a Turone, alla sfida del 1983 in cui la Juve vinse all’Olimpico, con rete di Brio, ma fu la Roma a conquistare lo scudetto. Ci sono stati anche il clamoroso 5-0 bianconero del 1990, e poi la partita della rimessa ‘invertità di Aldair e quella in cui agli ospiti in giallorosso venne negato un evidente rigore per fallo di Deschamps su Gautieri. Ecco poi il trionfo romanista del 4-0 e di Totti che con la mano fa il gesto del «tutti a casa» fino agli ultimi due scontri diretti all’Olimpico romanista che si sono sempre trasformati in una disfatta per la squadra di casa.