Mexes: “Penso solo alla Roma”

 Da Leggo:

Da colabrodo a porta blindata. Dai 22 gol subiti nelle prime 14 giornate (media di 1,57 a partita), alle 4 reti delle ultime 9 (0,44 a gara). Il secondo posto della Roma passa anche e soprattutto per la difesa, un reparto rigenerato dalla cura Ranieri come confermano le prestazioni e le parole dei suoi ministri cardine: Juan e Mexes. Una coppia perfetta che abbina forza fisica a grande tecnica. «Abbiamo trovato una grande solidità – afferma il francese – dovuta anche al grande sacrificio del resto della squadra. Ranieri poi sa  come  motivare i giocatori».
Il riferimento di Mexes è rivolto  anche a se stesso. Il difensore di Tolosa, «troppo certo del posto dal titolare», aveva iniziato la stagione con molte sbavature, tanto da convincere Ranieri a tenerlo fuori per circa un mese. Alla prima occasione Philippe si è fatto trovare pronto dimostrando che quando sta in forma rimane uno dei più forti difensori europei, alla faccia di Domenech. «Alla Nazionale non ci penso. C’è la Roma», dice col sorriso Mexes che smentisce anche le “vocine” che lo volevano vicino alla Juve. L’altro grande protagonista ritrovato è Juan.

Roma, Vucinic: pochi gol ma decisivi

 Da Il Corriere dello Sport:

Qualcuno lo accusa di segnare po­co. Qualcun’altro di non riuscire a fare i gol facili. Altri ancora che gli manca la cattive­ria agonistica per essere un campione nel senso più pieno della parola. Sarà, ma Mir­ko Vucinic quando c’è da lasciare il segno, difficilmente sbaglia. E’ l’uo­mo delle grandi sfide, delle partite importanti, di quelle partite in cui fare la differen­za è il sogno di qualsiasi cal­ciatore al mondo. Lo ha con­fermato pure a Firenze. Do­ve, pure, all’inizio della ripre­sa, ha fallito uno di quei gol che fanno mettere le mani ai capelli pure ai tifosi più buo­ni, un pallone facile facile da mettere in porta ma colpito come se quel pallone fosse sgonfio.

Roma, Totti e Toni i migliori rinforzi

 Da La Gazzetta dello Sport:

Rispetto a lui, parevano di un altro pianeta. Compagni e avversari, andavano a velocità supersonica, mille valvole nei motori, palloni come raggi missili. E lui, mai visto così spaesato, incapace di trasformarsi nel solito ipergalattico. Reduce dall’ennesimo infortunio, ricaduto per lo sforzo imprevisto con la Juventus, ancora un po’ arrugginito. Oppure, non gli basta più schiacciare il pulsante magico, e oplà, un tacco, un assist, un cucchiaio è servito. Impotente, nervoso e, logica conseguenza, sostituito nell’intervallo. Non così logica, però, trattandosi di Francesco Totti. Scherza con i fanti ma lascia stare i santi. Gli allenatori della Roma più recenti si sono adeguati al proverbio senza fiatare, Spalletti in primis. Anche perché rare sono state le occasioni di trattarlo come un comune mortale. Totti era e resta il calciatore più forte della Roma.

Scudetto Roma, Collovati: “E’ possibile”

 Da Il Messaggero:

«Scudetto per la Roma? Lo dissi in tempi non sospetti, figuriamoci ora – ha detto Fulvio Collovati – Sensazioni da ex calciatore. Quella di Ranieri è una squadra che non si accontenta mai. Ha uno spirito di rivalsa che accomuna l’allenatore, esonerato lo scorso anno dalla Juventus, la proprietà, contestata per mesi dalla tifoseria, e un gruppo che in molti avevano considerato finito».
Cosa dovrebbe accadere per assistere ad una rimonta che avrebbe del clamoroso?

«Prima di tutto la Roma deve continuare ad inanellare risultati positivi e poi sperare nella Champions…».
Secondo lei, quindi, la competizione europea sarà decisiva?

«Certamente. Se l’Inter dovesse esser eliminata, le ripercussioni psicologiche potrebbero essere notevoli. Al contrario, se dovesse superare il Chelsea e andare avanti, la fatica si farebbe sentire e potrebbe perdere colpi in campionato».

Europa: Roma meglio di Barça, Real, Manchester e Chelsea

 Da Il Corriere dello Sport:

Nessuno come la Roma in Europa. Nè il Chel­sea o il Manchester United. Nè il Bayern Monaco o il Bayer Leverkusen. Nè, tantomeno, Real Madrid o Bar­cellona. Diciannove partite utili consecutive, nessuno come la Roma che, dopo l’ennesima impresa sul cam­po della Fiorentina, non solo ha consentito a Ranieri di eguagliare il suo record d’imbattilibità ma anche di ri­badire come in questo momento sia la squadra più in salute di tutto il nostro continente. Neppure le corazzate d’Europa riescono a reggere il passo con la squadra di Claudio Ranieri, ultima scon­fitta riconosciuta il ventotto ottobre scorso a Udine, da quel giorno solo sorrisi, arricchiti da una scalata in classifica che basta guardarla per rendersi conto dei grandi numeri che la Roma sta mettendo insieme da quando a Trigoria è sbar­cato Ranieri. La leader­ship di questa classifica dei giallorossi è rafforzata anche dai numeri interni a questa classifica.

Taddei ha rimesso le ali. A giorni il rinnovo, il suo futuro sarà ancora giallorosso

 Rodrigo Taddei ha rimesso le ali. Nonostante la prova sottotono di ieri sera sul prato toscano, l’esterno giallorosso, da due mesi a questa parte, ha ripreso a correre e a macinare kilometri tra fatica, sudore e giocate di alta qualità. Cuore e grinta da mediano e piedi da brasiliano, finalmente Rodrigo è tornato a livelli che dalle latitudini di Trigoria si erano scordati. Ieri non è stato brillante affrontando la Fiorentina, squadra che secondo le voci di mercato potrebbe tentare il brasiliano per la prossima stagione. Il contratto firmato da Taddei con il club di proprietà dei Sensi, infatti, scadrà il prossimo 30 giugno e da qualche giorno a questa parte potrebbe firmare per qualsiasi altra società. Così, probabilmente, non sarà. Perché la volontà di rimanere nella Capitale ancora a lungo è stata ripetutamente dichiarata. Sia dal giocatore che dalla dirigenza capitolina. Taddei ha espresso il desiderio di voler continuare a vestire i colori giallorossi, mentre dagli uffici di Trigoria non vorrebbero privarsi di un elemento, finalmente ritrovato, a parametro zero. Un giocatore che in 5 anni di permanenza nella città eterna ha dato tanto, sia in termini di risultati che in termini di realizzazioni. Giunto alle porte di Trigoria nell’estate 2005, si portò da Siena un bagaglio di 15 gol siglati in 74 match disputati con la maglia toscana.

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