Gian Paolo Montali, in una intervista a Repubblica.it, ha parlato del momento positivo che stanno attraversando i giallorossi e spiega il motivo della rinascita romanista:
“Lo dicevo anche un paio di mesi fa: nel giro di due-tre anni, se la Roma prende consapevolezza nei propri mezzi e fa un lavoro basato su programmazione e chiarezza, può vincere lo scudetto. Non sta scritto da nessuna parte che nello sport chi spende di più, alla fine vince. La carta non va mai in campo, ci vanno le persone”.
Intanto che messaggio ha mandato la Roma al campionato con la vittoria di Firenze?
“Un segnale di continuità al lavoro di questi ultimi tre mesi. Pur non avendo fatto una partita delle migliori la squadra ha dimostrato grandissime qualità morali, grande rigore e non si è persa d’animo. Il risultato è frutto della tenacia di tutti, perché sono convinto che il lavoro paga sempre”.
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, prossimo avversario della Roma in campionato, a Tgs Studio Sport è tornato a parlare del futuro di Fabio Simplicio: “Mi dispiace per la valanga di fischi all’ingresso in campo di Simplicio e sono contento per gli applausi. Anche se dovesse andar via bisogna capire che è un professionista e che giocherà facendo il massimo fino alla fine per la maglia rosanero. Il giocatore non ci ha ancora comunicato di aver firmato con qualcun’altro, anche se da Roma dicono che è già impegnato con i giallorossi. Secondo me i regolamenti sono sbagliati perché non vedo come un giocatore tesserato per una società possa andare a firmare un pre-contratto con un’altra squadra. C’è stata un’offerta nostra di prolungamento che non ha avuto riscontro e non c’è stata nessun’altra richiesta. Non bisogna continuare a parlarne per altri 4 mesi, Simplicio è un giocatore che può partire o rimanere. Perché gioca poco? Perchè significherebbe lasciare fuori Pastore.
Walter Sabatini, direttore sportivo del Palermo, in una intervista a Reterete24.it, ha parlato della sfida di sabato prossimo contro la Roma: “Non partiamo battuti, penso che il Palermo farà soffrire la Roma. Il Palermo attraversa un bel peridiodo di totale consapevolezza, la squadra è cresciuta e siamo soddisfatti. Ci sono molte partite da giocare e non c’è trionfalismo ma la consapevolezza di qualcosa di concreto. La classifica la guardo tutti i giorni, mi piaccioni i numeri, però la guardo con un occhio alla statistica senza guardare la posizione che cambia ogni settimana. Ora la guardo con tranquillità, soddisfazione e speranza. La gara di sabato contro la Roma? Per me è una suggestione forte, ora sono in macchina e giro per Roma. Percepisco la città in modo differente, ha un sapore diverso. Sabato potremmo giocarsci in modo grande. Roma è la mia città e sarà una bellissima suggestione. Un piccolo derby? Per me è un derby a vita, anche quando andrò in altre realtà per me giocare contro la Roma è un come un derby, ma senza acredine, dolce e bello, mi piace pensare alla Roma come avversario, ma la rispetto, anche se ci ho giocato e rappresenta qualcosa in più delle altre partite.
Damiano Tommasi, l’ex Anima candida giallorossa, presenta la sfida di sabato pomeriggio tra Roma e Palermo ricordando il suo passato romanista.